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22 dicembre 2011

Le migliori infografiche del 2011 secondo noi

Gli istogrammi sbarcano su Twitter Il termine sparkline è stato inventato dal solito prof. Tufte per indicare grafici di piccole dimensioni ma data-intense, ideali per illustrare un testo scritto. Sparkblocks è un sito che permette di creare con semplicità piccoli istogrammi da incollare in Twitter.

22.000 oroscopi A gennaio del 2011, il solito bravo David McCandless scava nell’archivio di Yahoo e raccoglie 22.000 oroscopi suddivisi sui dodici segni zodiacali. Li analizza per scoprire quali sono le parole più frequenti e indovinate cosa salta fuori? Sorpresa! Sono tutti uguali. Dai dati ha anche ricavato uno spassosissimo meta-oroscopo. Sì, siate cattivi e inoltratela anche a tutti gli insospettabili fanatici di Rob Brezsny.

E se tutti gli abitanti del mondo vivessero in una sola città? Un mese e mezzo fa, come sapete, siamo diventati 7 miliardi. Il tema si prestava molto ad essere rappresentato in forma infografica e infatti molta gente si è sentita in dovere di fare la propria. Nella massa di roba una delle migliori che abbiamo trovato è questa, che mostra quanto sarebbe grande una città se vi abitassero tutte le persone della Terra, il tutto declinato in base alla densità di popolazione di diverse grandi città. Sintetica, efficace.

L’umore di Lindau Fühl-o-meter è un’installazione creata da Richard Wilhelmer, Julius von Bismarck e Benjamin Maus. Si tratta di un grande smile luminoso posizionato su un faro dell’isola di Lindau, nel lago di Costanza. Una telecamera inquadra le facce dei passanti, un software le analizza e comunica allo smile se la gente è felice, indifferente o triste. Questo si muove cambiando espressione a seconda dell’umore generale.

Infografiche sulle infografiche Ben Greenman fa ridere come un cartoonist del New Yorker. Solo che, per farlo, usa soltanto le infografiche. E fa solo e unicamente battute sulle stesse infografiche. Questa qui a fianco, ad esempio, si intitola: «quanto superiore ogni barra si sente rispetto alle altre». Date un’occhiata a tutta la sua rubrica su McSweeney’s.

Energia e gelatine Quando si cerca di frenare un movimento si disperde nell’ambiente dell’energia. Se si parla di treni questa energia è molta, quindi perché non immagazzinarla per riutilizzarla in seguito? È l’idea della General Electrics che, per spiegare meglio il sistema fisico del frenaggio dinamico, usa un video in cui oggetti di diverso peso cadono in slow motion su delle gelatine. Lunga vita alle gelatine in slow motion.

Infografiche concrete Il colombiano Jose Duarte ha messo insieme un kit per fare infografiche handmade. Contiene: gessetti, palloncini, regoli, spago, palline e pennarelli colorati. Scrive che se gli mandate un’email ve lo spedisce. Noi ci abbiamo provato ma non ci ha mai risposto. Lo stimiamo in ogni caso. I risultati sono semplici, chiari e notevoli.

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