Articoli principali

14 novembre 2011

Intervista a Cartografare il presente

Quelle sono chiavi di lettura che aprono delle altre porte…
Esatto. Il problema è capire che disegnare una carta non significa posizionare i confini, le città, i monti, i fiumi. L’obiettivo non è questo. La cartografia tematica è sempre frutto del lavoro del cartografo e delle sue scelte particolari e specifiche. Riflette una visione del mondo. E non vuol dire essere necessariamente partigiani, faziosi per qualcosa. Il problema è lo stesso di quando fai un reportage, un servizio fotografico o un articolo.

Cioè?
Prendiamo come esempio la carta molto complessa che abbiamo realizzato per Internazionale sul flusso di armi illegali in Darfur. Accompagnava un articolo e ha chiesto una grandissima ricerca. Le armi sono illegali e anche i vari istituti che li mappano fanno fatica a stabilire da dove vengono. Quindi si tratta di studiare rapporti, di leggere in profondità documenti delle Nazioni Unite e documenti di centri di ricerca fino a quando non si riescono a trovare delle informazioni significative. Informazioni che vanno presentate insieme ad altri dati significativi.
Per quanto riguarda il Darfur e il Sudan, noi abbiamo ad esempio scelto di non rappresentare qualcosa che si trova in moltissime mappe: le etnie sul territorio. Non l’abbiamo fatto perché credevamo, in quel caso, che non fosse una chiave di lettura interessante. Quello che stava succedendo in Darfur non era una guerra etnica secondo noi, non erano arabi contro africani. E quindi abbiamo deciso di non inserire nella mappa questo dato.
Non per occultare un’informazione. Ma perché secondo noi avrebbe dato un’informazione distorta del problema.

Hai l’impressione che a volte alle mappe sia data poca importanza? La mappa di cui parli è complessa quanto un articolo di giornale, se non di più.
Per fortuna Internazionale le ha dato abbastanza spazio. La carta aveva sempre mezza pagina. Naturalmente anche per la complessità. È ovvio che la carta del Darfur dà una lettura approfondita. Non guardi la carta per sapere dove è il Paese, ma la leggi e la esplori. Uno ci può anche mettere più tempo dell’articolo. Noi pensiamo che siano carte da leggere e non da guardare.

Sul linguaggio visivo avete mai la voglia si spingere un po’ di più? Le vostre mappe sono tutte molto chiare, semplici, pulite… La vostra impostazione è data, in buona parte, dal fatto che uscite da un progetto universitario.
Sì, è molto importante. Ma è vero anche che dall’inizio il gruppo si confronta con il mercato. E col dover vendere le cartine. Non è solo un lavoro di ricerca. Fare una carta per una rivista vuol dire lavorare a stretto contatto con il committente. Che fa richieste, chiede modifiche, vuole cambiare i colori perché cozzano con la pagina a fianco… Sul sito ci sono già alcune carte che spingono sul linguaggio visivo, alcune per esempio sono disegnate a mano con i pastelli dalla nostra cartografa Nieves López Izquierdo.

Quanto costa una mappa delle vostre sul mercato?
È un tasto delicato. Posso parlarti dei prezzi del mercato francese, che è molto più sviluppato del nostro. Per una mappa con ricerca a tutta pagina si parla di circa 200 euro. Da noi i prezzi sono un po’ più alti, ma anche davvero vari. Esistono dei prezzi fissi per gli articoli dei freelance, per esempio, ma non ne esistono per le mappe. Non c’è un mercato significativo.

Non c’è un mercato perché i giornali se le realizzano le mappe.
Non c’è mercato perché non c’è una tradizione. Prima di tutto di cartografia. E perché le mappe vengono appaltate ai grafici. Non esiste il ruolo del cartografo come c’è in Francia. Non perché i grafici non vadano bene, eh. Ma è ovvio che tendono a puntate su certe cose piuttosto che su altre. Le cartine vengono viste come una cosa bella, una cosa in più, un extra.

Vuoi condividere questo articolo?

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS