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29 ottobre 2010

Ed ecco il nuovo Myspace

Il concept è tutto sommato coraggioso, ma ad Armin Vit di Brand New non basta e ne fa una sua critica formale (qui il logo in grande):

Quando il marchio viene visto in dettaglio si può notare che è stato fatto in Helvetica, ma con una modifica molto molto strana: gli spigoli dei caratteri sono stati arrotondati. È una cosa poco comprensibile, soprattutto per un logo che generalmente verrà visualizzato in piccolo. I suoi dettagli si andranno a perdere con il solo risultato di avere uno strano disturbo attorno al carattere.

Del nuovo sito web sono disponibili alcune schermate (qui la pagina profilo, qui la homepage) e come dice il comunicato stampa “tutto è stato riprogettato per aiutare gli utenti a trovare facilmente il contenuto per loro più rilevante”. Un’affermazione che come abbiamo detto implica un ripensamento della filosofia MySpace e dovrà trovare un delicato equilibrio tra la libertà di espressione creativa e la rappresentazione ordinata dei contenuti. Pagine profilo con aggiornamenti dai propri amici, fruizione dei contenuti multimediali migliorata, suggerimenti su gruppi vicini ai propri gusti musicali e, in generale, strumenti e funzionalità che gli conferiscono un’impostazione più attuale nel panorama dei social network di oggi.

Facebook, che a mio parare possiede tutta la metodologia e l’esperienza necessaria per sviluppare una propria piattaforma di intrattenimento, ha deciso di salvare MySpace e metterlo nella posizione di social network complementare — piuttosto che concorrente — garantendogli un’ultima possibilità per scollarsi di dosso l’immagine fossilizzata e fronteggiare il pericoloso decremento di visitatori e investitori pubblicitari.

MySpace sopravvive oggi perché è l’unica alternativa, è il modo più facile e veloce per scoprire com’è la musica del gruppo che suonerà stasera in quel locale. Se mai potrò fare questa ricerca senza sfondi animati e video sovrapposti, magari scoprendo anche quali saranno i prossimi concerti, sarò contento. Vedremo, MySpace ha il privilegio di avere in mano una fetta di internet preziosa, se non saprà sfruttare la sua posizione di vantaggio ci penserà qualcun altro, e non sarà per forza Facebook. Approfondimenti qui e qui.

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