Articoli principali
6 luglio 2009
Kitto Katsu
Oltre al noto Festival del Cinema si tiene ogni anno a Cannes un festival dedicato all’advertising. Tante categorie, tanti leoni. Vi presento il Grand Prix Lion – vincitore di categoria – dell’area Media, un progetto commissionato all’agenzia JWT Japan da Nestlé con l’obiettivo di creare un mercato a Kit Kat fuori dagli scaffali dei supermercati.
6 luglio 2009
Nine Daughters and a Stereo
Fondata da Kira Bunse ed Eva Gödel, rispettivamente fotografa ed art director, è un’agenzia di moda con sede a Colonia che prende il nome dal testo di una canzone di David Bowie/Iggy Pop. È nata 7 anni fa come progetto di tesi e oggi ha sotto di sé all’incirca 200 modelli, e clienti del calibro di Rick Owens, Lanvin e Raf Simons. Ciò che ha reso Nine Daughters and a Stereo famosa a livello internazionale è il modo di “vendere” i propri modelli: composit standard per ognuno, foto delle foto per quanto riguarda le pubblicazioni, e un mini video-casting girato in agenzia con sempre della bella musica sotto. Su Dazed Digital trovate una breve intervista alle due, e un assaggio di questi video.
Un salto sul sito comunque lo consiglio vivamente: la splash page merita davvero (anche solo per la canzone), e se vi stufa fate pure skip e date un occhio all’organizzazione perfetta e bianchissima di ragazzi e ragazze non necessariamente così belli.. Giusto per sfatare un po’ il mito del modello.
5 luglio 2009
Fireworks
PES — superstar assoluta dello stopmotion gioioso autore di cortometraggi e pubblicità — onora il 4 luglio. Ed è, appunto, sempre una gioia.
4 luglio 2009
Breathe in, Breathe out
Questa campagna di Greenpeace per la salvaguardia degli oceani è datata novembre 2006. Un paio di mesi fa è stato rilasciato su YouTube lo stesso video, ma in alta qualità: un giochetto brillante in time-lapse da godersi obbligatoriamente in full screen.
3 luglio 2009
Green Porno
Di porno ha solo il titolo questa mini serie sulle abitudini sessuali degli animali diretta e interpretata da Isabella Rossellini. La prima serie risale in realtà all’anno scorso, ma ad aprile 2009 è uscita sul Sundance Channel la seconda serie. Se i primi 8 filmati riguardavano insetti e piccoli animali di terra, nella seconda stagione l’attenzione si sposta sott’acqua. Tutte le informazioni sono scientificamente corrette, ma semplificate e rese divertenti dai costumi, realizzati per lo più in carta da Andy Byers.
Sul sito oltre ad entrambe le serie, trovate alcune interviste che danno maggiori delucidazioni sul progetto. Qui sotto invece vi lascio la mantide religiosa in tutta la sua cattiveria.
3 luglio 2009
The Human Printer
Molto spesso appaiono su internet iniziative deliranti motivate da qualcosa di non perfettamente chiaro. Il gruppo delle stampanti umane si offre di stampare gratuitamente a mano le fotografie e le immagini ricevute dagli utenti. La stampa avviene simulando con pennarelli colorati il retino usato in quadricromia. Nel sito alcuni risultati e il profilo tecnico delle stampanti (nota: una di queste assomiglia incredibilmente a Jennifer Aniston).
2 luglio 2009
Universal Serial Bus
Della commistione tra analogico e digitale ne abbiamo già parlato (qui i vecchi interruttori e qui i software per simulare la macchina per scrivere). Oggi vi segnalo una vecchissima iniziativa curata da Dialog05, un collettivo di designer tedeschi, nel dicembre 2005 a Monaco. Nel sito-catalogo della mostra ho trovato dei concept legati proprio al rapporto tra virtuale e reale — c’è anche qualche progetto infiltrato, ignorateli.
Se siete proprio di fretta data almeno un’occhiata a questo progetto che rende fisico l’atto di vuotare il cestino digitale. Precursori sì, ma non troppo perché la loro idea di cornetta digitale fu anticipata dalla cornetta per cellulari di Hulger che finì in copertina di PIG Magazine nel 2003. Una segnalazione finale: Hulger ha presentato un nuovo telefono per Skype, rigorosamente in ottone e legno di noce.
2 luglio 2009
WALL•E end credits
C’è chi grida ai “migliori titoli di coda della storia del cinema”. Io non avendo avendo visto tutti i film dal 1896 mi limito a dire che sono davvero mooolto belli. Scrivo di WALL·E nove mesi dopo l’uscita al cinema prendendo spunto dalla lunga intervista che quelli di The Art of the Title Sequence hanno fatto pochi giorni fa a Jim Capobianco e ad Alexander Woo, rispettivamente il regista e uno degli animatori dei titoli di coda. Da qui in poi è tutto un grande spoiler, occhio. Continua a leggere
1 luglio 2009
Synesthesia
La sinestesia è quella faccenda retorica tipo un suono viola, un occhio silenzioso, un post profumato, per dirla alla wikipedia l’accostamento di due sfere sensoriali differenti. Non che il video di Terri Timely calzi perfettamente la descrizione, ma è comunque un piacevole vedere.
30 giugno 2009
Les Bains des Docks
Jean Nouvel ha firmato il nuovo centro acquatico di Le Havre, città portuale situata nella costa della Francia nord-occidentale. Lo stabilimento, di oltre 5000 metri quadrati, è uno spazio estremamente essenziale, monomaterico, decorato solo dal movimento dell’acqua e dai giochi di luce naturale progettati dal light designer Yann Kersalé. Oltre alla piscina riscaldata e ai servizi comunemente diffusi in tutti i centri benessere, parrebbe che lo spazio sia stato progettato cercando di attutire il brusio tipico delle piscine affollate.
L’estremo minimalismo proposto da Jean Nouvel attrae alcuni e respinge altri. Che ne pensate? A me sembra invitante e, in ogni caso, credo sia una valida alternativa alle gelide acque normanne che bagnano la città.
30 giugno 2009
The Last Airbender
Ho come l’impressione che Shyamalan si sia messo a fare costosissimi e sinceri B-movie. Quindi: se raccontate la trama di The Last Airbender a qualcuno dovete farlo per forza ridendo. Ma se guardate il trailer vi esaltate tantissimo.
29 giugno 2009
Mulatu Astatke
Se avete visto Broken Flowers vi ricorderete sicuramente della compilation personalizzata che Don Johnston/Bill Murray riceve in regalo da Winston/Jeffrey Wright, il simpatico vicino di casa di origini etiopi, per accompagnarlo nel suo viaggio. Il personaggio di Winston è stato creato dal regista Jim Jarmush appositamente per far conoscere al grande pubblico la musica di Mulatu Astatke (o Astatqé) di cui era un grande fan.
Astatke è il re dell’Ethio Jazz, un genere musicale inventato da lui negli anni Sessanta che fonde l’esperienza Jazz ai suoni della sua terra di nascita: il prodotto di questo incontro è una musica ricca di fascino, fortemente influenzata dai ritmi e dalle strumentazioni tradizionali africane. Astatke, classe 1943, è stato il primo studente africano a frequentare il prestigioso Berklee College Of Music di Boston ed è stato uno dei maggiori protagonisti della cosiddetta Swinging Addis quando, negli anni Settanta, le influenze jazz e funk provenienti dall’America rivoluzionarono il panorama musicale della capitale etiope, ma è rimasto sconosciuto ai più fino all’uscita del film di Jarmush.
Vi lascio a un brano tratto dalla colonna sonora di Broken Flowers (il video è un fan-made, credo. In tal caso: i miei complimenti al fan).
Da pochissimo è uscito Inspiration Information 3, un nuovo album in collaborazione con gli Heliocentrics del batterista Malcolm Catto: vi consiglio di dargli un ascolto, poi fatemi sapere.








