Intervista a Cartografare il presente
Cartine da leggere e non solo da guardare- Mi piace 05
- Commenta 00
Osservare, selezionare, condividere
17 novembre 2011
Che Apple piaccia o meno, è innegabile che in soli trent’anni sia riuscita a fare qualcosa di straordinario. Pop Chart Lab ha disegnato un’infografica/poster che ripercorre la storia Apple attraverso tutti i suoi prodotti, da Lisa (1983) all’iPad 2. Per la cronaca, quelli di Pop Chart Lab sono gli stessi che hanno disegnato i poster sui tagli di capelli nella storia della musica, i mostri nel cinema e l’evoluzione dei controller per videogiochi. Continua a leggere
16 novembre 2011
Dopo il teaser di giugno che mostrava e non mostrava, la Pixar ha diffuso oggi il primo vero e proprio trailer del suo prossimo film, Brave. Rispetto agli altri Pixar, la storia di Brave, ambientata in Scozia nel decimo secolo, richiama direttamente il mondo della fiabe e ha come protagonista una donna, Merida. Il film uscirà il prossimo 22 giugno negli Stati Uniti. Continua a leggere
16 novembre 2011

Una delle pubblicità su cui si è più discusso negli ultimi decenni sono state le campagne pubblicitarie Benetton degli Anni ’80, curate e ideate da Oliviero Toscani, una collaborazione durata diciotto anni e finita nel 2000. È di oggi su Le Point la notizia di una nuova e bella campagna Benetton in occasione della nascita della Unhate Foundation. Continua a leggere
16 novembre 2011
Nato da un’idea di Eddie Gorodetsky (tra l’altro consulting producer di The Big Bang Theory) e del duo comico Penn & Teller, Desert Bus era uno dei minigame compresi in Penn & Teller’s Smoke and Mirrors, un videogioco per Sega CD del 1995 mai messo in commercio a causa della bancarotta della società editrice. Per nostra fortuna nel 2005 ha cominciato a circolare in rete e in seguito è stata creata una riproduzione dell’originale giocabile online (qui).
Il gioco consiste nel guidare un autobus da Tucson a Las Vegas in tempo reale. Per finire il gioco occorrono come minimo otto ore di guida ininterrotta perchè la velocità massima dell’autobus è di 45 miglia orarie (circa 72 km/h). Continua a leggere
16 novembre 2011
Qualche tempo fa l’Harry Ransom Centre aveva messo online una serie di romanzi posseduti da David Foster Wallace, annotati e appuntati dal medesimo, un po’ per moderare l’astinenza dei fan, un po’ ad uso dei filologi del futuro. Alzando il coefficiente di serietà, si può dire che la stessa cosa sia successa ora con Herman Melville, il grande romanziere americano dell’Ottocento: Melville’s Marginalia raccoglie alcuni libri della collezione personale dell’autore, annotati e segnati dalla sua stessa mano. Alcune opere, come Mosses from an Old Manse di Nathaniel Hawthorne, non sono note ai più, altre, come il saggio sul capodoglio del naturalista scozzese Thomas Beale, non sono nemmeno mai state tradotte in italiano. Continua a leggere
15 novembre 2011
Grazie a Internazionale ho scoperto l’esistenza di questa pagina del sito di Al Jazeera interamente dedicata ai documentari, tutti in inglese. Per ora ne ho guardato uno sugli imprudenti camionisti che percorrono la “strada dell’inferno”, una pericolosa via di 240 chilometri che collega i piccoli villaggi del nordovest del Pakistan alla città di Dir. La strada, stretta e incredibilmente dissestata, arriva fino a 2.800 metri di quota dove il poco ossigeno rischia di far addormentare gli autisti. Venticinque minuti intensi.
15 novembre 2011
È praticamente impossibile non adorare il lavoro che Saul Bass, uno dei più celebrati designer di sempre, in attività dagli anni ’50 alla sua morte nel 1996, ha fatto con le sequenze introduttive dei film. Era quindi (e per fortuna) inevitabile che prima o poi spuntasse online un video come questo, che in novanta secondi mostra una selezione dei migliori titoli che Bass ha ideato. Il video è stato realizzato da Ian Albinson, fondatore dell’ottimo Art of the title, in occasione dell’uscita del libro Saul Bass: A Life In Film & Design.
14 novembre 2011
Negli Stati Uniti esiste dal 1998 un ottimo programma radio dedicato all’universo della lingua inglese. Si chiama A Way with Words ed è condotto da Martha Barnette, esperta in lingue antiche ed etimologia, e Grant Barrett, lessicografo, cioè uno che scrive dizionari. La gente chiama e loro rispondono.
Il programma, molto seguito, si concentra sul perfezionamente dell’uso della lingua inglese: il participio passato di learn è learned o learnt? Come si usa correttamente whom? Bury si pronuncia come berry o come jury? Accanto a questi consigli trovano ampio spazio discussioni su termini caduti in disuso e nuovi modi di dire, sulle usanze linguistiche delle diverse zone degli Stati Uniti e sulle parole usate esclusivamente tra le mura domestiche, oltre a ogni tipo di gioco linguistico possibile via radio e tante piccole curiosità. Questo è quanto ho trovato gironzolando nell’enorme archivio dei podcast.
In origine il termine skyscraper veniva utilizzato per indicare gli alberi maestri delle navi. Più tardi è stato usato per i cavalli di grande statura e per i tiri alti nel baseball e solo dopo per gli edifici. I tedeschi usano la parola Wolkenkratzer che significa letteralmente grattanuvole. Continua a leggere
14 novembre 2011
Facile fare domande, difficile dare risposte. E se il country incontrasse il punk? Un duo minimale di batteria e chitarra, spesso suonata con lo slide, un arnese che si fa strisciare sulle corde, come da tradizione. E fin qui tutto bene, ma all’impostazione country e blues si aggiunge un songwriting pazzo e scatenato che rende l’ascolto un’esperienza piuttosto unica.
Joe e Brenn arrivano dritti da Fort Wayne, Indiana, e seppure abbiano ben due ep e quattro album all’attivo, di cui l’ultimo, Junkyard Speed Ball uscito nel 2011, (junkyard significa sfasciacarrozze, per speedball vi rimando qui) non si trova molto materiale in rete, ci dobbiamo accontentare di un video registrato in un negozio di dischi, nemmeno tanto bello, ma che rende perfettamente l’idea ed è un’ambientazione perfetta per questi due ribelli della periferia americana.
11 novembre 2011

Famiglie che non fanno altro che sorridere, mogli sempre e solo al fianco di una lavatrice, l’assenza totale di afroamericani, e così via. Cliché Family in Televisionland è un video che sfotte gli stereotipi della famiglia americana nelle pubblicità, realizzato tra il 1960 e il 1965 (la data è incerta) da MPO, una delle più importanti agenzie pubblicitarie dell’epoca. Continua a leggere
10 novembre 2011
Il surfista hawaiano Garrett McNamara è stato il primo al mondo ad affrontare con successo un’onda alta 90 piedi (circa 30 metri). È successo due giorni fa alla Praia do Norte di Nazaré, in Portogallo, una zona famosa nel mondo per le onde giganti. Qui maggiori dettagli sull’impresa, qui un articolo sulle onde più alte mai registrate e sui precedenti record nel surf.