Articoli principali

24 novembre 2011

Due cose d’arte che hanno in mezzo i fumogeni


Fumogeni fluo, paesaggi deserti e stanze abbandonate. Ho fatto conoscenza con questa sorprendente combinazione circa due settimane fa grazie alle fotografie di un ragazzo artista italiano. Poi, oggi, scopro un video che rimescola gli stessi elementi ed è il pretesto perfetto per parlarne con voi. Continua a leggere

24 novembre 2011

Com’è la mostra Pixar a Milano. E com’è la Pixar

Ve lo ricordate quando c’erano i dibattiti sull’animazione digitale che avrebbe ucciso le tecniche tradizionali? O quando ci si chiedeva se l’animazione fosse un medium in grado di parlare solo ai bambini?

Poi è arrivata Pixar. John Lasseter, direttore creativo dei Pixar Animation Studios riassume il loro spirito così: «l’arte sfida la tecnologia e la tecnologia ispira l’arte». O, più semplicemente: preoccupati di raccontare bene la tua storia. Un film di animazione è una sorta di contratto tra il regista e il pubblico: il regista e il suo team di animatori e sceneggiatori propongono al pubblico un mondo immaginario che quest’ultimo è chiamato ad interpretare.  Ma cosa serve per fare una storia in grado di coinvolgere, divertire e sospendere l’incredulità degli spettatori? Continua a leggere

24 novembre 2011

Tutte le opere per organo di Johann Sebastian Bach

Da qualche mese tutte le 270 opere per organo di Johann Sebastian Bach sono disponibili gratis su internet. Il musicista che le ha eseguite, James Kibbie, non è uno qualunque, ha suonato più o meno in tutte le sale da concerto del mondo ed è un’autorità riconosciuta sulla musica di Bach.

Cambiate la vostra playlist di oggi pomeriggio e mettete in sottofondo la musica che Goethe ha descritto come “un colloquio di Dio con se stesso, poco prima della creazione”. Dopo il salto c’è qualcosa da ascoltare in streaming, tutto il resto sul sito originale. Continua a leggere

23 novembre 2011

Il doodle interattivo di Google per Stanislaw Lem (e le illustrazioni di Daniel Mróz)

Il doodle (logo) di Google di oggi (23 novembre) è davvero un gioiello. È dedicato allo scrittore di fantascienza Stanislaw Lem per il sessantenario della pubblicazione del suo primo libro, Astronauci (Il pianeta morto, nell’ed. italiana), e vi permette di interagire (scoprite voi come) con i personaggi della raccolta di racconti Cyberiade, disegnati prendendo come ispirazione le belle e in parte disturbanti illustrazioni di Daniel Mróz. Continua a leggere

Un’audizione per gatti neri, Hollywood 1961

Daily Pictures

Un’audizione per gatti neri, Hollywood 1961

Comparse in fila per un film ispirato ai racconti di Poe. Indovinate quale?
  • Mi piace
  • Commenta 00

22 novembre 2011

Come migrano gli statunitensi all’interno degli Stati Uniti?

Quella dei traslochi mi è sempre sembrata una cosa tipicamente americana. Il nuovo vicino arrivato dal nord, che poi è un serial killer, o la famigliola senza padre abituata a cambiare residenza in continuazione sono figure a cui film e telefilm d’oltreoceano ci hanno abituati da sempre ma che spesso suonano ancora esotiche pensando alla realtà italiana. I dati confermano che i cittadini statunitensi che ogni anno cambiano residenza sono davvero molti: 37,5 milioni secondo l’Interno, circa un cittadino su dieci, di cui 4,3 milioni migrano verso un altro stato federale. Continua a leggere

22 novembre 2011

Il numero di Link su quello che ha inventato il «villaggio globale»

Non c’è altro modo di dirlo: Marshall McLuhan, il sociologo canadese, quello del medium che è il messaggio, odiava la televisione. Ed è strano che una rivista che si chiama Link – idee per la televisione gli dedichi 250 pagine di un numero monografico. Anche nel centenario dalla nascita. Eppure, anche se odiava la tv, McLuhan si sforzava di capirla. Come quelli di Link. Continua a leggere

21 novembre 2011

Monday Tunes: la ninna nanna horror di Katy delle Vivian Girls

Dream Pop e omicidi, ‪questo è il video di Never Come Around‬, singolo tratto dall’album omonimo di La Sera, progetto solista di Katy Goodman, già aggressiva bassista delle Vivian Girls. Katy abbandona temporaneamente il basso per cimentarsi con drum machine, synth e registrazioni in casa con evidente successo, tanto che si narra abbia firmato con la storica Sub Pop prima ancora di consegnare il disco finito.

Suggestioni riverberate, psichedelia sognante e riferimenti agli anni ’50 quanto basta, sostenuti da melodie efficaci e pulite, Katy ci mette tutta la sua esperienza e riesce ad essere originale anche se percorre strade che di questi tempi possono sembrare un po’ troppo popolate.

18 novembre 2011

Internet è sotto il mare

La mappa interattiva pubblicata dal gruppo TeleGeography visualizza il percorso dei cavi sottomarini che portano internet da un capo all’altro del mondo. I satelliti, diversamente da quanto si possa pensare, trasferiscono solo l’1% del traffico, il resto è affidato a cavi che si estendono sotto gli oceani per oltre diecimila chilometri con una capacità dati sconfinata – se dieci terabyte al secondo non vi dice niente, pensate a trasferire i dati di tutti gli utenti americani verso altri continenti alla velocità a cui siamo abituati. Continua a leggere

18 novembre 2011

La musica gratis di Moby

Scopro solo ora che Moby – tra le altre cose nipote del Melville di Moby Dick — ha un sito che si chiama Mobygratis dove rilascia musica che può essere usata gratuitamente come colonna sonora per cortometraggi indipendenti, film o qualunque altra forma di produzione non-profit. Benissimo.

18 novembre 2011

Il video più lungo di YouTube, un uomo che conta fino a centomila e altre cose di Jonathan Harchick

Jonathan Harchick, mente dietro al discutibile Moldytoaster, è l’autore del video più lungo di YouTube, una sequenza di gradienti dal bianco al nero che si alternano incessantemente per 596 ore. Stiamo parlando di 25 giorni di video, tipo che iniziando a vederlo ora finireste intorno al 12 dicembre. Dopo il salto Jonathan fa anche un’altra cosa assurda: conta fino a centomila in 76 ore. Continua a leggere

17 novembre 2011

Cosa potrei bere mentre ascolto Tom Waits?

Un birra, più precisamente una Sierra Nevada Pale Ale. E mentre ascolto i Daft Punk? Gin Bombay Sapphire, liscio, servito con un ombrellino. E Miles Davis? 20 grammi di eroina. Possiamo non essere del tutto d’accordo, ma questi sono i suggerimenti di Drinkify, un sito che vi consiglia cosa bere mentre ascoltate la vostra musica. Ogni tanto consiglia qualcosa di divertente.


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS