Robin Jonsson
Life in big cities tends to be a bit bizarre. Le immagini di...- Mi piace 01
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31 marzo 2010
Inizialmente avevo pensato di scrivere qualche riga su CFCF (aka Mike Silver), di cui è uscito il mese scorso l’album d’esordio e noto per avere remixato gli Health qualche tempo fa e poi di nuovo ancora, poi via analogie e giri mentali sono andato a riascoltarmi delle cose sulla pagina dei Cold Cave dove, tramite la pagina della loro label giapponese Big Love, ho scoperto questa band di San Francisco di cui innamorarmi per oggi. Loro sono i Young Prisms ed è tutto il giorno che non ascolto altro. Continua a leggere
30 marzo 2010
In giro ci sono ancora idee ovvie non sfruttate, e a volte qualcuno se ne accorge. Ugly americans, scritto da David M. Stern, autore di una manciata di puntate dei Simpson, trasforma i cittadini di New York in mostri — nel senso ampissimo del termine — e li usa per raccontare la quotidianità della città. Coinquilini zombie, sexy boss possedute dal demonio, colleghi maghi, warlock, cervelli, vampiri, robot e, soprattutto, qualsiasi tipo di aberrazione/incrocio/mutazione non umana che possiate immaginare, come il signore che qua sopra sta rilasciando un’intervista. Continua a leggere
29 marzo 2010
Non ve lo auguro perchè, se così fosse, significherebbe che non ve la state passando benissimo, ma se per qualsiasi ragione voleste tentare di sparire dal mondo senza lasciare tracce credo che questo documentario potrebbe tornarvi utile. Erasing David è il racconto di un esperimento: David Bond, il regista, parte da Londra verso una destinazione ignota e sfida due tra i migliori investigatori privati del mondo a trovarlo nel giro di 30 giorni. I mezzi: internet, telefoni, carte di credito e telecamere di sicurezza, come nei film. Il fine è capire quante e quali siano al giorno d’oggi le informazioni su di noi disponibili a terzi e quanto siano vulnerabili le nostre identità. Continua a leggere
26 marzo 2010
Capita che una maglietta sia l’inizio di una conversazione. Un messaggio, un’illustrazione, il marchio di un gruppo o di una serie tv, qualcosa ti attira e avvia il dialogo. Proprio questo è alla base della filosofia del progetto svedese T-Post: the first wearable magazine. Continua a leggere
24 marzo 2010
Tra meno di un mese, il prossimo 20 aprile, è prevista l’uscita, su etichetta Merge, del nuovo album di Caribou (moniker sotto il quale il musicista canadese Daniel Victor Snaith pubblica le proprie composizioni da un po’ di tempo, dopo essersi chiamato inizialmente Manitoba), dal titolo Swim, seguito di un disco bellissimo di tre anni fa, Andorra. Continua a leggere
23 marzo 2010
Domenica è uscita la prima puntata della terza stagione di Breaking Bad, ma io non l’ho ancora vista. Perché voglio aspettare di avere un momento di relax, in cui potermi godere senza pensieri una nuova puntata — attesa da mesi — di una di quella che posso tranquillamente definire, almeno nel mondo drama, una delle mie serie preferite. E le mie serie preferite sono meno di sei, non trenta.
Colgo quindi l’occasione dell’inizio di questa nuova stagione per dichiarare il mio innamoramento per questa serie tv. E, siccome non sono un tipo geloso, spero di riuscire a convincervi a darle almeno una chance, e fare la sua conoscenza. Che poi si sa, da cosa nasce cosa. Continua a leggere
21 marzo 2010
A due anni e mezzo dalla cosiddetta “rivoluzione zafferano“, lo scorso 7 marzo si è finalmente tornati e parlare della situazione in Myanmar in occasione dell’ultima notte degli Oscar: Burma Vj – Reporting from a Closed Country, l’emozionante documentario di Anders Østergaard, ha ricevuto la nomination per il premio al miglior documentario. Continua a leggere
20 marzo 2010
Diego Stocco è un sound designer italiano emigrato a Los Angeles che fa, tra le altre cose, musica con le piante. Avevo incrociato il suo Music from a tree qualche mese fa, una video-performance in cui registra traccia dopo traccia una ritmica improvvisata usando solo i suoni prodotti dalla percussione e dalla manipolazione di un albero. Continua a leggere
19 marzo 2010
Nonostante Alexa Meade sia l’everybody-talks-about della settimana e chi di voi naviga con frequenza su internet ne sarà già annoiato, devo fare una breve segnalazione sulla pittrice in questione perché ha inventato un modo di fare body painting — body painting? — che non avevo mai visto prima. Dopo il salto scoprirete che quello sopra non è un quadro. Continua a leggere
18 marzo 2010
Tanto si sa, gli anziani bene o male piacciono a tutti. Le signore vestite di tutto punto sedute sul tram, quei signori sulle panchine dei parchi che stanno lì a fissare chissà che cosa, i racconti dell’amico sull’ultima combinata dalla nonna.
Bene, Ari Seth Cohen visto l’enorme successo dei vari blog di street style, e il suo importante rapporto con la nonna, ha deciso di dare uno spazio a tutti quegli over 50 super cool che incontra in giro per New York.
Lui non ha ancora 30 anni, mentre la meravigliosa amica-collaboratrice Debra i trenta li ha passati già da un po’. Al blog collabora anche Mordechai S. Rubinstein aka Mister Mort, che si occupa di street style già da parechio tempo.
Ari scatta a New York, che di sicuro offre un vastissimo campionario, ma è molto felice di pubblicare anche le proposte dei lettori. Se vi interessa avere qualche informazione in più, Pig l’ha intervistato.
Intanto, godetevi tutto questo.
17 marzo 2010
Proprio questa sera stessa al Music Box Theatre di Chicago, alcuni fortunati si recheranno alla terza (su un totale di otto al momento previste) proiezione, già sold-out, di ODDSAC, l’album “visivo” concepito dagli Animal Collective insieme all’amico e artista Danny Perez, già curatore del video di Summertime Clothes. Da questa collaborazione è già nata la performance Transverse Temporal Gyrus, realizzata unicamente lo scorso 4 marzo al Guggenheim di New York. Continua a leggere