Articoli principali

13 dicembre 2011

Rock Science, il gioco da tavolo per gli amanti del rock

Se questo Natale siete stanchi di essere buoni e far vincere i vostri cuginetti a carte, preparatevi per uno scontro a base di scommesse, alcol e rock.

Ecco, pensate a Monopoli, Black Jack, Trivial Pursuit e Roulette in un unico gioco, il cui tema sia il rock’n'roll: questo è Rock Science. Continua a leggere

13 dicembre 2011

Toni Servillo legge Napoli

Toni Servillo legge Napoli è un reading in napoletano, composto da una decina di letture circa, della durata di un’ora e dieci più due bis. La visita guidata nei vicoli di Napoli parte da un tragicomico Paradiso — con Lassamme fa’ a Dio di Salvatore di Giacomo e De Pretore Vincenzo di Eduardo de Filippo — e arriva a un arrabbiato Inferno — tra cui un breviario di bestemmie scritto da Mimmo Borrelli —, passando per un malinconico e incupito Purgatorio. Continua a leggere

12 dicembre 2011

La Nintendo prima dei videogiochi faceva love tester e braccia estensibili

Oggi su Archivio Caltari è uscito un bell’articolo che racconta la Nintendo prima del 1974, anno in cui si è lanciata per la prima volta nel mondo dei videogiochi. L’azienda giapponese esiste dal 1889 e inizialmente produceva perlopiù carte da gioco tradizionali Hanafuda. Solo a metà degli anni Sessanta, sull’orlo del fallimento, si è allargata ad altri generi d’intrattenimento. Il pezzo si concentra su tre giochi: il braccio meccanico estensibile Ultra Hand, premiatissimo dalle vendite, un Love Tester per misurare l’amore reciproco e il Light Telephone, una sorta di ricetrasmittente a luce. Via.

12 dicembre 2011

Monday Tunes: musica cattiva che viene da dove fa freddo

Ci sono dei generi a cui non ci si avvicina per pregiudizio, magari perché la chitarra è un po’ troppo distorta o perché il testo è urlato e non cantato. E ci sono dei casi in cui ci si perde qualcosa. Taake è il progetto di Taake, aka Ulvhedin Hoest, appartiene a quel black metal norvegese che fa del metal un ascolto estremo e per pochi. Ma se si fa un passo verso questo muro di chitarre ronzanti e batteria ossessiva si possono sperimentare suggestioni di territori gelidi e desolati e immagini mitiche che ci compaiono davanti, nel bel mezzo di un apparente caos sonoro. Nattestid Ser Porten Vid, la notte vede i cancelli aperti, è un disco suonato benissimo e con quel tipo di passione e forza che caratterizza i lavori che hanno qualcosa da dare. Basta aprire quella porta, lasciarsi il caminetto alle spalle e mettere un piede nella neve.

12 dicembre 2011

Quanto è difficile fare un cheeseburger da zero?

Waldo Jaquith (fa lo sviluppatore web, ma stavolta non ci interessa) ha raccontato nel suo blog di un’idea che gli gira in testa da anni: farsi un cheeseburger da zero. E quando dice da zero, intende veramente da zero. Coltivando e allevando tutto il necessario. Servono: grano, galline e latte per i buns (i panini, fatti con farina, uova e burro). Poi pomodori, lattuga e cipolle. Servono piante e spezie per fare le salse. E infine delle mucche per la carne e il formaggio. Ah, anche dell’acqua di mare: per il sale. Molto ambizioso, sicuro. Ma in fondo fattibile, pensa. Continua a leggere

12 dicembre 2011

Il 2011 in centoventi fotografie

Parliamo ancora dell’inventore di The Big Picture Alan Taylor perchè è arrivato il momento della sua selezione annuale di fotografie. Dallo tsunami giapponese alla Primavera Araba, dalla morte di Bin Laden alle proteste di Occupy Wall Street, Alan ha scelto centoventi scatti per ripercorrere passo passo l’anno che si sta per concludere. Tutto in grande formato, ovvio. Qui il primo dei tre album.

Tutti zitti, parla Amanda Cox

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8 dicembre 2011

Tredici grandi attori interpretano tredici grandi cattivi

A distanza di un anno da Fourteen actors acting, il New York Times Magazine ha pubblicato una nuova serie di video con protagonisti alcuni tra i migliori attori in circolazione. La serie si intitola Touch of Evil, e i tredici attori interpretano altrettanti archetipi di personaggi malvagi: dall’uomo invisibile (Ryan Gosling) al tiranno dittatore (George Clooney), da Alex di Arancia Meccanica (Rooney Mara) al burattino posseduto (Gary Oldman). I corti sono girati dalla fotografa Alex Prager.

8 dicembre 2011

The Most Expensive Picture, ovvero ancora un modo per fare soldi in fretta su internet

The Most Expensive PictureSi chiama The Most Expensive Picture e si tratta di una galleria fotografica con la particolarità di chiedere soldi a chi vuole aggiungere una propria immagine. Il prezzo non è sempre uguale perché corrisponde esattamente a quanto ha pagato quello prima di voi più un dollaro. Come avrete capito più fotografie saranno caricate più sarà costoso caricarne una nuova, da qui il titolo The Most Expensive Picture.

Una volta pagato avrete garantita un’ora di fama poi chiunque potrà offrire un dollaro in più e voi finirete nascosti nell’archivio. Il concept è assurdo ma a quanto pare sta già funzionando perché ben 51 persone hanno caricato una fotografia e il sito è on-line da solo una settimana. Se ci pensate, calcolando che il primo ha pagato un dollaro, il secondo due dollari e via dicendo, il totale raggiunto finora è di 1.300 dollari. Se credevate che progetti come The Million Dollar Page avessero fatto il proprio tempo vi stavate sbagliando.

7 dicembre 2011

Kubrick fotografa New York

Tra il 1945 e il 1950, prima che cominciasse a interessarsi al cinema, Stanley Kubrick faceva il fotografo — ne avevamo parlato qui. Aveva 17 anni quando la rivista fotografica Look comprò una sua fotografia e dopo pochi mesi divenne il più giovane fotografo mai assunto dal magazine.

Qualche settimana fa la VandM, in collaborazione con il Museum of the City of New York, ha messo in vendita una serie limitata degli scatti di quel periodo. Per maggiori informazioni leggete qui. Continua a leggere

6 dicembre 2011

Il Pictorial Webster’s, un piccolo dizionario di sole figure

La storia del «Pictorial Webster’s» inizia nell’estate del 1996 con una gita alla fattoria della nonna. John M. Carrera, studente universitario del Maryland, trova sotto una sedia da lettura un pesante dizionario ingiallito: è un «Webster’s International Dictionary» del 1898. John, com’è giusto che sia, se ne innamora e decide di restaurarlo. Nel frattempo gli viene anche un’altra idea: fare a sua volta un piccolo dizionario con le figure del vecchio Webster’s usando le tecniche di stampa e legatoria in uso più di un secolo prima. Continua a leggere

5 dicembre 2011

Monday Tunes: Gold Panda, quando il sitar incontra i sintetizzatori

Saranno stati gli studi alla School of Oriental and African Studies di Londra, sarà che è davvero bravo, Derwin Panda ci porta in un ‘altra dimensione e questo fan video di Quitters Raga è bello e funziona bene.

Lui vive e lavora a Londra e nella sua musica esprime perfettamente quel melting pot che è la capitale inglese. Suona un elettropop che ci è tanto caro di questi tempi, ma comtaminato di sitar, raga e strumenti etnici in genere, e approda con semplicità ad una freschezza di suoni e contenuti davvero invidiabile. C’è sostanza dietro il lavoro di Derwin, anche se non ha album ma solo una raccolta di 7″ alle spalle, acclamati e recensiti un po’ da tutti i blog che si occupano di questo genere. Speriamo possa darci presto qualcosa oltre i 10 minuti.


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