Perché dovrebbe fregarvi qualche cosa delle infografiche
Lo spiega David McCandless, nel suo speech a TED Global 2010.- Mi piace 02
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16 settembre 2010
Si chiama &journal, un nuovo free press che trovate distribuito in alcuni precisi locali di Singapore. Non per noi quindi, ma è appena uscito, e diamo tempo al tempo, che qualcosa anche qui arriva secondo me.
Io mi son fatta catturare dalla magia del video di presentazione, unica cosa presente sul sito oltre alle location dove trovare &journal.
È un progetto di Alvin Tang che fa cose di moda e ritratti un po’ strane: brevissime e non sempre bellissime, insieme a Joel Chan, che fa anche lui ritratti e moda breve. Un’accoppiata cinese di cognome e americana di nome, di cui so poco, ma che ho intenzione di seguire.
15 settembre 2010

Trouble Books dal lontano Ohio, non so nulla di loro se non che hanno appena fatto una canzone commissionate dal Groningen Musemum, che si può ascoltare solo andando al museo e visitando l’opera che l’ha ispirato, ma la loro musica mi rende felice.
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14 settembre 2010
Un modo per cambiare idea: guardare questa raccolta di Evan Roth. La musica è del fantastico Girl Talk.
10 settembre 2010
La rivista Transworld ha lanciato anche quest’anno il progetto Skate & Create sfidando quattro noti brand di skateboard a realizzare il miglior servizio fotografico a parità di mezzi a disposizione: stessa location, stesso set di ostacoli standard. Ogni brand coinvolto ha potuto usare solo il proprio team di skater professionisti affiancato da un art director reclutato per l’occasione che ha curato nel dettaglio ogni aspetto del servizio. Le fotografie saranno pubblicate sulle pagine della rivista ad ottobre, mentre i videoclip, che difficilmente si possono definire semplici backstage, sono già disponibili on-line. Continua a leggere
9 settembre 2010
Video di pochissimi minuti, ognuno dedicato a una parte del corpo. È un progetto di Nick Knight su SHOWstudio iniziato ormai da un po’. Non so perché non ve lo abbia mai mostrato. Ogni video è affidato a grandissimi fotografi e stilisti, Rick Owens o Tim Walker per dirne due.
Sono contenta che i video si possano visionare solamente su SHOWstudio, perché davvero non sarei in grado di sceglierne uno da mettervi qui. Vi lascio il link, e buona ricostruzione del corpo perfetto.
Ah, per gli accaniti lettori, l’altra parte del progetto raccoglie dei testi, sempre sullo stesso tema. Decisamente più impegnativo.
9 settembre 2010

Micheal Pollan è un giornalista che ha passato la vita ad investigare il nostro modo di alimentarci e a cercare di comprenderne le origini, gli sviluppi e le destinazioni. Dopo anni di ricerca ha sintetizzato buona parte di quello che ha capito sul cibo che mangiamo – e che dovremmo mangiare – in una regola semplice:
Eat food. Not too much. Mostly plants.
Ed è in quel mostly che si ritrovano i flexetariani. Continua a leggere
9 settembre 2010
La notizia é ufficialmente nota da un qualche giorno ormai: Alber Elbaz, il signor Lanvin, disegnerà una linea per H&M in vendita da novembre.
Personalmente le collaborazioni H&M – brand di lusso mi hanno bell’ e che stufato, ma Alber Elbaz è meraviglioso, e come dice “I do” lui, non lo dice nessuno.
8 settembre 2010

I Deerhunter non sono certo la novità dell’ultimo mese, infatti, nonostante nessuno tra i componenti abbia raggiunto i trent’anni di età, esistono da ben nove anni, raggiungendo però una certa notorietà solo nel 2007 grazie al loro secondo disco Cryptograms (effettivamente considerato però anche dalla band come un nuovo inizio, dopo il “ripudiato” album di debutto Turn It Up Faggot, del 2005). Continua a leggere

7 settembre 2010
Qualche mese fa non mi piaceva l’idea di consigliarvi qualcosa dopo che mille prima di me l’avevano già fatto — è la maledizione che colpisce più o meno chiunque abbia uno spazio su internet, prima o poi. Finiva così che ogni tanto vi consigliavo roba media prima di tutti, e quella bella, se ci arrivavo in ritardo, la lasciavo stare. Abbastanza idiota, direi. Oggi vi scrivo quindi di una serie che molti di voi avranno già sentito nominare, si chiama Rubicon ed è già a metà stagione. Io ci ho messo settimane per riuscire a vedere i primi episodi — e ho appena visto il secondo, non è che io sia il massimo esperto — quindi eccomi qua, solo adesso, a dirvi dai guardatela. Continua a leggere
6 settembre 2010
Non è possibile parlare delle fotografie di Brenda Ann Kenneally senza prima aver raccontato la sua storia: Brenda nasce nel 1969 ad Albany, New York, e cresce in povertà nella cittadina industriale di Troy. Il padre, alcolista, e la madre, affetta da sclerosi multipla, divorziano quando lei ha 8 anni; a 14 rimane incinta e abortisce. L’ambiente in cui cresce è frequentato da tossicodipendenti e piccoli delinquenti e Brenda, senza altre figure di riferimento, imbocca la loro stessa strada; il dentro e fuori dai riformatori si interrompe a 16 anni quando fugge da Troy diretta a Miami. Qui si barcamena tra lavori umili, si sposa due volte e due volte divorzia, sempre lottando contro le dipendenze da alcol e droga. Scopre però di avere talento per la fotografia e comincia a coltivare la sua passione. Continua a leggere