Articoli principali

27 dicembre 2011

La storia di come New York si risollevò grazie al flash

Fino al 31 gennaio resterà in programma su History Channel «La sporca storia di», una bella mini serie di documentari che spiegano in che modo la sporcizia abbia avuto un ruolo determinante nella storia di New York, Londra e Parigi. Durante la puntata dedicata a New York è stato fatto un rapido riferimento a Jacob Riis, l’uomo che a fine Ottocento ha saputo usare il flash fotografico per dare il via all’ammodernamento della città. Continua a leggere

Le migliori infografiche del 2011 secondo noi

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Le migliori infografiche del 2011 secondo noi

Ci siamo lasciati prendere la mano e ne abbiamo selezionate ben quindici
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20 dicembre 2011

La lista delle liste di Wikipedia

Come immagino accada anche a molti di voi, una delle mie distrazioni preferite è vagare tra le pagine di Wikipedia, imparando quintali di informazioni da poter poi dimenticare entro qualche ora (tanto c’è Wikipedia, no?). Ieri grazie a questo tweet sono finito su una pagina che non conoscevo, la Lista delle liste delle liste di Wikipedia, che a catena mi ha portato a scoprire decine di liste più e meno assurde di Wikipedia (qualche mese fa Guido aveva già pubblicato una delle migliori, la Lista degli inventori uccisi dalla propria invenzione). Vagando e vagando, sono arrivato al tumblr List of lists of Wikipedia, un ottimo posto in cui perdere tempo. Ho iniziato a salvare le liste più interessanti e/o curiose, e ho quindi deciso di raccoglierle — in ordine assolutamente sparso — dopo il continua a leggere. Divertitevi. Continua a leggere

19 dicembre 2011

Monday Tunes: dal Bronx a New Orleans con il banjo di Alydia

Alynda scappa dal Bronx e dalla sua famiglia, e come il protagonista di un libro beat vaga per il sud degli Stati Uniti saltando su e giù dai treni merci finché non si ferma a New Orleans. Qui nascono gli Hurray For The Riff Raff: banjo, fisarmonica e contrabbasso, strumenti tradizionali che si mescolano mirabilmente in arrangiamenti evocativi e sognanti. Continua a leggere

19 dicembre 2011

Le 25 migliori live webcam dell’anno secondo Earthcam

Come avevo anticipato qui un paio di settimane fa, Earthcam, il leader indiscusso delle live webcam in internet, ha stilato la sua top 25 per l’anno che si sta per concludere. Qualche consiglio: godetevi la vista mozzafiato offerta dall’International Space Station della NASA direttamente sulla Terra, oppure seguite i cacciatori di tornado durante i loro viaggi nell’entroterra americano — adesso non è stagione però, ricordatevene la prossima estate — o, ancora, restatevene affacciati sul Grand Canyon per un po’, a pensare.

19 dicembre 2011

Canzoni per chitarra e bollitore. Intervista a Musica da cucina

Musica da cucina è un progetto di Fabio Bonelli. Il nome dice già tutto: chitarre e strumenti trovati nei cassetti della cucina suonati insieme per fare canzoni. Ha pubblicato due dischi bellissimi, uno nel 2007 e uno nel 2011. Ci abbiamo fatto quattro chiacchiere. Continua a leggere

16 dicembre 2011

“Taxi Driver”, il remake di Michel Gondry

Proprio come facevano i due protagonisti di Be Kind Rewind, il regista francese Michel Gondry (Se mi lasci ti cancello, L’arte del sogno) ha “maroccato” (“sweded”, in inglese) Taxi Driver di Martin Scorsese. Ovvero: ha compresso la storia in due minuti e l’ha girata con una messa in scena poverissima ma adorabile e piena di piccole invenzioni visive. Il corto è stato proiettato all’anteprima francese di Hugo, il nuovo film di Scorsese. Continua a leggere

16 dicembre 2011

Intervista a Napo di Uochi Toki, su Lapis Niger e il suo Piano Immaginario

«Quello che vi state apprestando a leggere non è un fumetto, è una finestra. Una finestra con l’apertura a libro. È la prima finestra che costruisco, quindi si apre un po’ a fatica perché non ha un meccanismo intuitivo per l’apertura. Quel che vorrei sarebbe costruire una porta. Un giorno sarò in grado di costruirla». (Lapis Niger)

Lapis Niger è l’autore di Piano immaginario volume 1, un libro uscito per Modo Infoshop di Bologna a marzo di quest’anno. Continua a leggere

15 dicembre 2011

Fammi la faccia da Spielberg

Funziona così: sta succedendo qualcosa di straordinario, nuovo e memorabile, nel bene o nel male — si sta avvicinando un alieno, per dire, o è scomparsa la Krakozhia. La telecamera si avvicina alla faccia del protagonista, il tempo sembra rallentare. I suoi occhi sono sbarrati e fissi, increduli, i muscoli della faccia si rilassano e la bocca tende a socchiudersi. Solitamente resta muto ma può scappare un «holy shit, it’s a dinosaur!». Noi, sulla poltrona del cinema, non ce ne rendiamo conto ma abbiamo la stessa espressione.

La Spielberg Face è forse la firma più riconoscibile del regista. Non è stato lui a inventarla, ovviamente, ma è quello che l’ha messa in faccia ai suoi personaggi con maggior frequenza: da Sugarland Express (1974) l’ha usata in tutti i suoi film (specialmente in Jurassic Park) raffinandola man mano e servendosene negli ambiti più vari, dalle scene d’azione a quelle di sesso. Continua a leggere

14 dicembre 2011

Un’autostrada piena di automobili disegnate male

Aaron Koblin, di cui avevamo parlato approfonditamente qui, ha lanciato un nuovo progetto: The Single Lane Super Highway. È una cosa sponsorizzata da una grande compagnia di assicurazioni automobilistiche che, come tutte le grandi compagnie, ha una fondazione dedicata all’arte contemporanea.

Ma come funziona il progetto di Koblin? Una volta collegati al sito vi troverete davanti a una sfilata di piccole automobili disegnate a mano. Guardare i disegni passare è abbastanza divertente, anche perché cliccandoci sopra vedrete in grande un’animazione velocizzata che ripercorre le linee tracciate dall’autore, ma la cosa migliore è che cliccando su Draw potrete disegnarne una voi stessi. Provateci e lasciate il link della vostra automobile tra i commenti.

Cosa succedeva in un pigiama party del 1944?

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Siamo in California e il fotografo Peter Stackpole si è trovato in mezzo a...
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13 dicembre 2011

M’athchomaroon! Ovvero: come è stata inventata la lingua di Game of Thrones

Game of Thrones (Il Trono di Spade, in italiano) è la migliore serie tv della scorsa annata, e tornerà con una seconda stagione ad aprile (qui il primo trailer, uscito un paio di giorni fa). Nell’attesa il New York Times ha pubblicato un bell’articolo sulla lingua inventata dal trentenne David Peterson per il popolo nomade e guerriero dei Dothraki, uno dei protagonisti del mondo creato da George Martin, l’autore dei romanzi da cui è tratta la serie. Continua a leggere


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