Articoli principali

10 novembre 2010

I dandy giocano al lavoro

C’è questa canzone di Wolther Goes Stranger che mi piace da pazzi. Mi piace ancora di più perché avrei voglia di sentirne altre ma il limitatissimo cd-r (per la nostrana Secret Furry Hole, oggi l’Emilia domani il mondo) Dandies Play in Office Time è già sold out (qui). Mi piace ancora di più perché la musica di Luca Mazzieri, chitarra e anche cori pure negli scintillanti A Classic Education, non sembra venire da qui, né da nessuna altra parte. Mi piace ancora e ancora di più perché viene da un luogo che non c’è, fatto di qualche colore, luce al neon ed una strana ironia. Come un gioco semplice.

Wolther Goes Stranger : Playing Filter (The Sookie’s Game) by secretfurryhole

9 novembre 2010

La risposta alla brutta televisione è di tre lettere: AMC

Questa è una dichiarazione d’amore nei confronti del canale via cavo che ha ricevuto più dichiarazioni d’amore di tutti gli altri canali via cavo dall’Avvento di HBO in poi. Tutti voi, e in particolare gli ottimisti, dovreste conoscere vita, morte e miracoli (i miracoli sono facili da ricordare, ne ha fatti due, si chiamano Mad Men e Breaking Bad) di una rete che sta facendo un passo giusto dopo l’altro, migliorando la qualità della roba che vediamo in tv e soprattutto — occhio che il soprattutto è la parte fondamentale — aumentando i propri spettatori e di conseguenza le proprie entrate. Perché questa non è arte. E senza soldi si va a casa. Continua a leggere

8 novembre 2010

Non solo TED

Le conferenze di TED non hanno bisogno di presentazioni, da quando qualcuno ha avuto la geniale idea di democratizzarne l’accesso pubblicandone i filmati in rete con i sottotitoli hanno conosciuto un boom di notorietà. Ma non esiste solo TED, ci sono tanti festival minori che pubblicano online le registrazioni degli eventi: Gel – Good Experience Live e Pop!Tech sono le più famose tra le meno famose, ma esistono anche PICNIC, il festival della cultura digitale di Amsterdam, EG – Entertainment Gathering di Monterey, o IdeaCity, un evento che si tiene a Toronto dedicato a tutto ciò che di intelligente c’è in circolazione.

Tutta questa premessa per introdurvi SittingO, un sito che si presenta come “un IMDb per il panorama delle conferenze”. E basta, avete capito: potete cercare i video per autore, conferenza, anno e tema, una meraviglia.

– Via Internazionale.

5 novembre 2010

In mostra a Milano l’architettura remixata di Filip Dujardin

Forse i miei lavori nascono dalla frustrazione. Voglio giocare a fare l’architetto, invece di limitarmi a documentare i progetti degli altri. È così che Filip Dujardin, oggi fotografo di architettura e interni, presenta i suoi collage. Vive a Ghent, in Belgio, ed è lì che seleziona la materia prima Continua a leggere

C’era una volta una mappa

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C’era una volta una mappa

Un romanziere scrive, un musicista suona, un regista dirige. E un cartografo?
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4 novembre 2010

Una sintesi perfetta di due città quasi perfette

Pare che lui preferisca Parigi, ma alla fine è chiaro che a New York le vuole bene. Nel blog Paris versus New York Vahram Muratyan, co-fondatore dello studio di grafica Viiiz, mette a confronto le due città, illustrando in modo molto sintetico ma efficace i vari stereotipi, usanze e luoghi comuni, facendoti per forza sorridere ogni volta.

È aperto da poco, ma lo aggiorna con frequenza, e sta già facendo il giro di internet a tutta velocità. Sono tutti bellissimi, ve ne lascio qualcuno dei mie preferiti qui sotto, e di nuovo il link al blog che per vederli tutti è più comodo. Continua a leggere

3 novembre 2010

Dipingere e uccidere su un foglio bianco

Se siete dei veri fan di videogames forse avrete già sentito più di una volta parlare di White nei mesi scorsi, durante la fase di work-in-progress.

In realtà uscito ufficialmente solo la scorsa settimana, in free download, White è un videogioco (FPS-First Person Shooter, per la precisione) per PC Windows in cui il punteggio è basato sul giusto mix di violenza e creatività da parte del giocatore. Continua a leggere

2 novembre 2010

In difesa dei Belle and Sebastian

Dopo anni di delusioni e graduale disinnamoramento ho deciso — più razionalmente che emotivamente — di difendere i Belle and Sebastian e la svolta che hanno preso intorno al 2003. È appena uscito il loro ultimo disco, Write about love, e avverto subito che i disinteressati al gruppo scozzese non troveranno questo post parecchio interessante, ma i Belle and Sebastian sono un caso particolare nella musica indipendente, un gruppo che si è creato intorno una nicchia di fan estremamente fedele e adorante grazie — più che per le qualità musicali — a un’empatia naturale nata attraverso toni e modi, nei suoni, nei testi, nel proprio rapporto con il mondo esterno.

I Belle and Sebastian hanno iniziato nel ’96 con dischi sussurrati, più timidi che intimi, sottofondo ideale per i (frequenti) momenti malinconici di qualsiasi adolescente — e con le ragazze funzionavano da dio. Schivi nei confronti della stampa, a lungo non si è mai nemmeno saputo esattamente che faccia avessero. Copertine dichiaratamente ispirate a quelle degli Smiths, ma più piccole e meno ambiziose. If you’re feeling sinister“quello rosso” — è stato a lungo il disco preferito di moltissimi, tutti convinti che fosse solo il proprio disco preferito e non quello di migliaia d’altri. Continua a leggere

1 novembre 2010

Più di 200 film gratis online

Open Culture è un sito che vale la pena aggiungere ai preferiti e visitare spesso. Dan Colman, la mente dietro questo progetto, è un professore della Stanford University che fruga nel web, raccoglie e segnala tutto ciò che di open e cultural esista in giro, quindi audiolibri, e-book, proposte di corsi, applicazioni per iPhone e iPad, musica e tanti film in streaming. Pier Mauro aveva già segnalato la raccolta di lungometraggi di Tarkovsky qualche mese fa, ma la rete offre molte altre perle del genere e il professor Colman ha ordinato quelle che ha trovato finora in una lista di circa 225 voci.

Alcune raccolte monografiche: il meglio di Ken Loach su Youtube, i film di Alfred Hitchcock e Fritz Lang, i primi corti di David Linch. Poi Kubrick, Chaplin, Eisensten, Tarantino, Warhol e Godard, solo per citare i più noti. E documentari: The Fog of War di Errol Morris, Death Mills di Billy Wilder, Portrait of a Bookstore as an Old Man dedicato alla libreria Shakespeare and Company di Parigi, e tanti altri. Non è finita perchè al termine della lista ci sono anche parecchi succosi link ad archivi di film online e, nascosto, un lungo elenco di Intelligent Youtube Channels. Dan, grazie.

29 ottobre 2010

Ed ecco il nuovo Myspace

MySpace è un servizio on-line nato nel 2003 che con i suoi cento milioni di iscritti ha dominato per molto tempo l’impero nascente dei social network. Le ragioni che hanno permesso a Facebook di ferire mortalmente MySpace, relegandolo ad essere una piattaforma imperfetta e mediocre dedicata alla musica, si possono riassumere essenzialmente in un’espressione: architettura dell’informazione. Continua a leggere

28 ottobre 2010

Makoto e il suo ukulele diventano star a tutti gli effetti

Quel bambino con l’ukulele, baby star di youtube, lo conoscete tutti, e noi ne abbiamo parlato più volte quest’estate. Ora, io Makoto ve lo ripropongo con una nuova canzone e in una versione più patinata, curata da quel grand’ uomo di Achim Lippoth. Impeccabile. Fino alla fine.

Squartare case

Daily Infographics

Squartare case

Eh sì, anche i plastici di "Porta a Porta" sono infografiche.
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