Articoli principali

6 dicembre 2010

The Procrastinators

Sapere che c’è tanta altra gente che come te tende a rimandare all’infinito le cose da fare è meraviglioso e, proprio per questo, dannosissimo. Il sempre prodigioso duo tedesco Lernert & Sander ha creato una serie di undici corti per spiegarci in che modo altrettanti artisti (scrittori, registi, etc.) sono soliti procrastinare i propri impegni: monologo e telecamera fissa su una natura morta (ma non troppo) colorata alla Lernert & Sander. Per vedere gli altri episodi, qui il canale Vimeo.

Già che siete sul loro sito vi consiglio di dare un’occhiata anche ai vecchi lavori: meritano la serie del coniglietto di cioccolato che si squaglia (qui), i dialoghi in cui alcuni artisti cercano di spiegare ai propri genitori che lavoro fanno (qui) o la videoinstallazione in cui i due dividono le codette di zucchero a seconda del colore (qui).

— Via The Laughing Squid.

3 dicembre 2010

Ancora una volta Google Street View: i nove occhi di Jon Rafman

Avevo già dichiarato tempo fa di apprezzare molto Jon Rafman, uno dei primi ad aver fatto qualcosa di interessante e strutturato con Google Street View. Si definisce curatore piuttosto che artista, una scelta azzeccata e abbastanza elegante che tra le altre cose lo mette al riparo da noiosissime discussioni sulla dignità intellettuale di uno che fa gli screenshot al computer. Ogni tanto però si diverte ad accendere il dibattito lasciandosi sfuggire qualche provocazione scomoda e interessante tipo questa Continua a leggere

Se fai come Felton non puoi certo sbagliar

Daily Infographics

Se fai come Felton non puoi certo sbagliar

Daytum, il social network infografico.
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1 dicembre 2010

Chi ha inventato la Witch House

Capita che anche qui in Italia da un paio di mesi si senta parlare sempre più, come quasi ovunque ormai, di witch house (o drag che dir si voglia).
L’ennesimo sottogenere musicale però, etichetta quasi ridicola che starebbe a designare più un’attitudine che una vera e propria maniera di suonare, non è per una volta l’invenzione estemporanea di qualche giornalista in vena di creatività. Continua a leggere

30 novembre 2010

Il disco di musica elettronica di David Lynch

Noi qui veneriamo il genio col ciuffo grigio all’insù e siamo moralmente obbligati a mettervi al corrente di qualsiasi cosa produca. Oltre alle mille cose che fa già — film, quadri e sculture, musical teatrali, progetti websaggi e fondazioni sulla meditazione, previsioni metereologiche — Lynch è sempre stato appassionato di musica: ha composto insieme a Alan R. Splet la colonna sonora del suo primo film, Eraserhead, ha sempre collaborato con Angelo Badalamenti a quelle dei film successivi, ha pubblicato un disco con tale John Neff, ha partecipato all’album Dark Knight of the Soul insieme a Danger Mouse e al purtroppo defunto suicida Mark Linkous a.k.a. Sparklehorse, e ha fondato l’etichetta discografica dall’applaudibile nome David Lynch MC.

Ora però ha voluto fare una cosina tutto da solo: due pezzi elettronici, composti e cantati in prima persona, distribuiti dall’etichetta Sunday Best. Le canzoni si chiamano Good day today e I know e sono parecchio diverse tre loro, la prima dance (alla Lynch, chiaro), la seconda lenta e disturbata. Sono già su iTunes a un dollaro l’una, e il 31 gennaio uscirà invece l’oggetto disco, preordinabile in versione deluxe sul sito ufficiale, con dentro il cd, un doppio vinile con gli originali più qualche remix e i disegni di Vaughan Oliver, tutto a 30 dollari. Ora sapete tutto, potete pure ascoltarvi i pezzi in pace. Continua a leggere

30 novembre 2010

Hendrix suona i Beatles, Dalì gioca un quiz tv, Borges parla d’arte, Picasso dipinge sul vetro, e altre 42 cose belle così

Noi ve lo abbiamo detto di leggere Open Culture, ma poi chiaro, se non avete voglia o tempo di farlo ci pensiamo noi a segnalarvi che fanno di buono. Dopo aver raccolto più di duecento film gratis online, hanno pensato bene di mettere in ordine tutti i vecchi video e audio di gente famosa, brava e morta che avevano pubblicato in passato. Una lista di 46 contributi unici e fantastici, tra cui è davvero impossibile non troviate nemmeno qualcosa di vostro interesse.

Qualche esempio: Jimi Hendrix che suona Sgt. Pepper and the Lonely Hearts Club Band, una delle ultime interviste di Orson Wells, James Dean e Ronald Reagan che recitano insieme, Salvador Dalì, Alfred Hitchcock e Groucho Marx al quiz show televisivo What’s my line, e poi Friedrich Nietzsche, Samuel Beckett, Django Reinhardt, Jack Kerouac, Anne Frank, James Joyce, e così via. Ci si possono perdere ore. Dopo il continua a leggere, per dire, trovate tre dei miei preferiti: Picasso che dipinge su un vetro, un giovanissimo Glenn Gould che suona Bach con dei gabbiani che si rincorrono fuori dalla casa e Jorge Borges che spiega qual è, secondo lui, il compito dell’arte. Continua a leggere

30 novembre 2010

È saltata fuori questa foto

Non si sa a quando risalga, nè si ha la certezza di chi l’abbia scattata. Forse Antony Miles. Ma ovviamente un bacio tra Terry Richardson e Tom Ford gira come una trottola dappertutto. È stato Terry stesso ad averla pubblicata sul suo blog, of course. Bella.

29 novembre 2010

L’arte dello stacchetto

Quello dei bumper, i brevi filmati utilizzati per illustrare i palinsesti dei canali tv e per introdurre le trasmissioni, i telegiornali e le pubblicità, è un mondo immenso e affascinante che raramente viene preso in considerazione dai blog di grafica. Per gli appassionati di motion graphic c’è tanta bella roba in circolazione: farsi un giretto in Sky è limitativo perchè molti dei lavori migliori in cui mi sono imbattuto riguardano le immagini coordinate di emittenti straniere come BBC (sempre lei), Syfy e Channel Four.

Se ancora non vi fosse chiaro a cosa mi sto riferendo, qui sotto potete vedere uno dei miei stacchetti preferiti: girava su NatGeo Channel l’anno scorso.

Se vi siete incuriositi vi consiglio di fare un salto su quelli che secondo me sono i due migliori blog in circolazione dedicati alle identità dei canali televisivi: Idents, in attività dal 2005, e Art & Business of Motion, nome poco accattivante per un blog stracolmo di contenuti interessanti e aggiornatissimo.

Regalino — Un/a certo/a “cacciaanto86″ sul suo canale Youtube ha raccolto in ordine cronologico tutti i bumper di Rai (dal 1957) e Mediaset (dal 1980). Avevo rimosso dalla memoria certi abissi raggiunti negli anni Novanta dalla Rai, e mai una sommossa popolare, non riesco a crederci. Dopo il salto le prime parti e i link alle successive. Continua a leggere

27 novembre 2010

Gonfiando e sgonfiando sacchetti di plastica

Da una settimana tutti parlano di questa installazione di Nils Volker. Sono 108 sacchetti di plastica che si gonfiano e sgonfiano reagendo alla presenza dei visitatori. Il video è ipnotico e il fruscio di sottofondo, intervallato da piacevolissimi rumorini meccanici, merita da solo un ascolto. Dopo potrebbe anche venirvi voglia di rivedere il famoso sacchetto svolazzante doppiato da Werner Herzog.

26 novembre 2010

Cera di carnauba e bicchieri do it yourself

Maaike Seegers, una studentessa della sempre più rumorosa Design Academy di Eindhoven, ha progettato un sistema di stoviglie che a partire da tre stampi in grès (una caraffa, un cucchiaio e un piatto) permette di produrre artigianalmente nuovi oggetti per la tavola. Il processo è semplice: basta sciogliere della cera di carnauba e colarla negli stampi. A seconda delle quantità di cera colata si possono produrre pezzi di dimensioni diverse e, data la natura riciclabile del materiale, gli oggetti prodotti non andranno mai buttati via. Un piatto rotto? Posso fonderlo per ottenere un bicchiere. Ho troppi bicchieri? Posso fonderli per avere una caraffa. Mi servono due bicchieri in più per stasera? Avete capito l’idea. Altre immagini dopo il salto. Continua a leggere

25 novembre 2010

Una scuola di musica che spero resti aperta ancora per dieci anni

(perchè ci voglio mandare i figli che non ho)

Io il francese non lo parlo, per cui ciò che leggerete è la mia interpretazione di tutto quello che ho trovato sul sito di Le Club de Musique. In sintesi vera: una scuola di musica in cui si ascoltano, cantano e arrangiano Beatles, Beach Boys ed Elvis, per bambini dai 3 ai 10 anni. Il fatto che tutti i bambini siano belli e ben vestiti e che gli insegnanti siano dei personaggi che tutti avremmo voluto avere come maestri di musica alle elementari, non so bene da cosa dipenda. Immagino che il mix di Parigi e attitudine folk dei professori c’entri qualcosa.

Davvero, credo che questo minuto e mezzo di video spieghi tutto meglio di qualunque traduzione possibile. Ah scusate, la qualità non è top. Ma in giro si trova davvero solo questo.

Storie illustrate dell’arte

Daily Infographics

Storie illustrate dell’arte

Un oggetto infografico di inizio novecento che parla per immagini.
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