Articoli principali

21 gennaio 2013

Chiudiamo

L’ultimo articolo che abbiamo pubblicato è del primo agosto. È passato tanto tempo ed è ora di dirlo ufficialmente: Personal Report chiude.

In questi tre anni di vita abbiamo scritto un migliaio di articoli. Abbiamo raccontato storie, intervistato persone, segnalato progetti, linkato idee, dialogato con voi. Abbiamo dato spazio a persone brave e qualche volta addirittura stampato cose. Con un’unica missione in mente: osservare, selezionare, condividere.

Ma negli ultimi tre anni è cambiato internet e, come è naturale, siamo cambiati noi. Certi stimoli si sono affievoliti, altri si sono rafforzati. Personal Report ha cambiato le nostre vite, ma ognuno di noi, oggi, ha interessi e obiettivi ormai troppo distanti tra loro per essere tenuti insieme in un’unica rivista, in un’unica visione. La decisione è stata difficile e sofferta ma inevitabile: è arrivato il momento di chiudere.

Tutto qui. Non abbiamo altro da dire se non ringraziare voi e tutti quelli che, per una volta sola o settimana dopo settimana, hanno collaborato con noi. E grazie anche a tutti quelli che negli ultimi mesi ci hanno scritto per farlo. Perdonateci se abbiamo risposto poco e male ma ora capite il perché.

L’archivio rimane. Ci impegniamo a pagare l’hosting ancora per un po’. Così, se vi viene in mente quella cosa fighissima che avete letto su Personal Report, sapete dove andarla a trovare. Non sappiamo se ricominceremo da qualche altre parte, se questo sia un addio o un arrivederci. Sappiamo che Personal Report come l’avete conosciuto finisce qui.

Grazie di tutto. A tutti.

Guido, Simone, Pier e Jacopo

E ora: una selezione di articoli dal nostro archivio che cambia ad ogni visita.

11 giugno 2009

High-line Park

High Line ParkNel 1930 è stata costruita a Manhattan una linea sopraelevata di dieci metri destinata al movimento dei treni merce. Dal 1980 nessun treno circola più sulla High Line. Quando fu presa la decisione di demolire la ferrovia si formò spontaneamente un movimento interessato al salvataggio dell’area. Da quel movimento è nata l’associazione non-profit “Friends of High Line” con l’obiettivo di trasformare lo spazio in uno parco pubblico. Così, dal 1999, l’associazione lavorò senza sosta, prima da soli, poi patrocinati dalla città di New York. Un paio di giorni fa il parco è stato ufficialmente inaugurato.

Segue un video — fortemente consigliato — che racconta il progetto e qui una carrellata d’immagini scattate dal fotografo Iwan Baan. Detto questo, non so se restare senza parole per l’impegno ecologico costantemente rispettato della città di New York o perché un’associazione non-profit sia riuscita a fare una cosa del genere partendo da niente in soli dieci anni. A voi i commenti.

15 marzo 2011

La grande e meravigliosa mappa della fantascienza

L’autore è Ward Shelley e, come dice Amedeo Balbi, più che di una mappa si tratta di un albero tassonomico della fantascienza, che affonda le proprie radici nella mitologia e nelle leggende per crescere in vari rami e sottorami sempre più specifici, che vanno disperdendosi nell’horror o nel fantasy o si consolidano nel cyber-punk o nella space opera. (Qui la versione grande).

Se l’area est della mappa è interessante come riassunto dei migliori lavori di fantascienza più e meno mainstream degli ultimi decenni (da Blade Runner a La guida galattica per autostoppisti, da Contact di Carl Sagan a Eternal sunshine of the spotless mind (se c’è, io lo cito)), è soprattutto nell’area ovest — cioè nelle origini del genere — che perderete i vostri minuti, a rendervi conto di quanta letteratura fantasy e sci-fi, tra Dante e Kafka, tra Platone e Oscar Wilde, ci sia passata davanti alle superiori. Continua a leggere

9 gennaio 2012

Lists of Note: inventari, buoni propositi e glossari scritti da gente importante

Poco più di un mese fa Shaun Usher, già creatore del Tumblr Letters of Note dedicato a vecchie lettere di personaggi famosi — Guido ne aveva parlato qui — e Letterheady, in cui raccoglie carte intestate, ha inaugurato Lists of Note. È un blog pieno di elenchi stilati da gente importante, molti scritti a mano. Il primo foglio ad essere pubblicato, che è anche quello che ha ispirato l’idea del blog, è una lista di dieci cose da fare stilata da Johnny Cash. Continua a leggere

8 giugno 2012

Il dizionario secondo Google

Ben West e Felix Heyes hanno realizzato un dizionario illustrato che contiene la prima immagine trovata su Google per ognuna delle 21.000 voci presenti nel vocabolario inglese. Il risultato è un libro di 1240 pagine pieno di fotografie terribili, “soprattutto immagini rivoltanti di medicina, porno, razzismo e brutti disegni” Continua a leggere

Gli inventori dell’omino

Daily Infographics

Gli inventori dell’omino

Otto Neurath e Gerd Arntz: una breve storia e qualche link interessante.
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27 novembre 2011

La prima copertina delle più famose riviste USA

Isaac Scribner di Retronaut ha messo insieme una selezione di copertine di primi numeri delle più famose riviste statunitensi, Time, Vogue, Rolling Stone, Wired, New Yorker, e così via. Continua a leggere

Trenta Secondi

La preghiera di Ze Frank per chi inizia (incluso sé stesso)

Ze Frank nel 2006 si è inventato the show with zefrank: 262 puntate, un successo enorme, tantissime idee (tra cui il primo Earth Sandwich) e un pubblico creativo, appassionato, coinvolto (una puntata, per dire, è scritta tutta in corwdsourcing).
Ze, dopo cinque anni, ha raccolto 150.000 dollari su Kickstarter per fare ripartire the show (ora rinominato A show). E, prima di cominciare, ha registrato tutte le sue paure in un video dedicato a quelli che ancora non hanno cominciato, che sono bloccati in un luogo terribile che sta tra 0 e 1.
Dura 3 minuti e l’abbiamo sottotitolato in italiano. Guardatelo, ne vale la pena.

(Ze fa un sacco di giochi di parole, perdonate la traduzione un po’ alla lettera)

8 maggio 2012

La storia dei video mashup sovversivi prima di Youtube

Ogni minuto vengono caricati su Youtube video per la durata di quarantotto ore, otto anni ogni giorno. Va da sè che oggi fare i videomaker con tutto questo materiale a disposizione è facilissimo, ci sono buoni software di montaggio gratuiti e facili da usare e, una volta sul Tubo, ti vede il mondo.

Sembra preistoria ma Me at the Zoo, il primo video a comparire su Youtube, è stato caricato nell’aprile del 2005, solo sette anni fa. Prima di allora fare montaggi video e renderli popolari era qualcosa di decisamente complesso, tra VHS, videoregistratori e distribuzioni underground. Per il nono volume del Transformative Works and Cultures Journal, Jonathan McIntosh ha raccontato la storia del video remix attraverso una serie di trenta video, concentrandosi sulla nicchia del video di protesta. Continua a leggere

21 settembre 2009

Abstract City

Abstract CityChristoph Niemann è un giovane illustratore tedesco noto per questo e per aver disegnato copertine per New York Times Magazine, American Illustration, The New Yorker e Atlantic Monthly.

Abstract City è il blog che tiene su nytimes.com, che come spesso succede calamita il meglio in circolazione, e parla dei fatti suoi attraverso tecniche di rappresentazione sempre diverse e spesso poco convenzionali: Good Night and Tough Luck, appena uscito, è un racconto infografico sui vari aspetti del dormire compresi ipocondria di mezzanotte e bambini molesti; Bathroom Art parla dei tentativi suoi e di sua moglie di piastrellare artisticamente il bagno della nuova casa di Berlino; I Lego NY l’avete già capito. Se non fosse che Niemann pubblica solo una volta ogni due mesi sarebbe il mio blog del mattino preferito.

12 novembre 2010

Quelli che copiano i quadri in Cina


Michael Wolf mi ha già colpito in passato con uno dei suoi reportage sulla Cina. Erano le fotografie in serie di tutti e cento gli appartamenti da dieci metri quadri del più vecchio centro abitativo di Hong Kong. Tra il fascino esotico, l’invasione della dimensione privata, le condizioni spaziali estreme e l’approccio fotografico da scienziato, aveva voluto vincere facile.

Il lavoro che scopro oggi non è da meno. Questa volta racconta l’industria delle riproduzioni ad olio di quadri famosi e lo fa con un’idea semplice ma molto efficace: mettendo in relazione il quadro con il proprio autore nello scorcio metropolitano dove è stato dipinto. Continua a leggere

17 giugno 2011

Le invenzioni inutili di Niklas Roy


Niklas Roy è tedesco e si definisce un inventore di cose inutili. Su internet è un nome abbastanza famoso, soprattutto tra i fanatici, come il sottoscritto, della neue craft, una corrente che intreccia in ogni modo possibile le tecnologie digitali con il mondo tangibile del design e dell’arte. Continua a leggere

24 novembre 2009

Julio Cortazar

Julio CortazarSe uno è capace di scrivere sia un romanzo gigante capolavoro della letteratura del Novecento, sia un piccolo manuale di istruzioni — istruzioni per salire le scale, per piangere, per ammazzare le formiche a Roma — quest’uno si merita delle cose. Per esempio che voi lo leggiate.

Julio Cortazar è nato a Bruxelles nel ’14 e ha passato la sua vita tra Argentina e Francia. Avvicinato a un sacco di gente brava che non vi dico per non intaccare la sua unicità, ha giocato a scomporre la forma del romanzo portando spesso ad altissimi livelli il genere del realismo fantastico, narrazioni in cui un elemento sovrannaturale si insinua senza troppi strilli in una situazione quotidiana, riuscendo a raccontarne le tensioni. I fantasmi e i vampiri dello scrittore argentino sono presenze ingombranti, materializzazioni delle psicologie dei personaggi e delle mancanze silenziose della società medio-borghese protagonista dei racconti. Continua a leggere


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