Articoli principali

21 gennaio 2013

Chiudiamo

L’ultimo articolo che abbiamo pubblicato è del primo agosto. È passato tanto tempo ed è ora di dirlo ufficialmente: Personal Report chiude.

In questi tre anni di vita abbiamo scritto un migliaio di articoli. Abbiamo raccontato storie, intervistato persone, segnalato progetti, linkato idee, dialogato con voi. Abbiamo dato spazio a persone brave e qualche volta addirittura stampato cose. Con un’unica missione in mente: osservare, selezionare, condividere.

Ma negli ultimi tre anni è cambiato internet e, come è naturale, siamo cambiati noi. Certi stimoli si sono affievoliti, altri si sono rafforzati. Personal Report ha cambiato le nostre vite, ma ognuno di noi, oggi, ha interessi e obiettivi ormai troppo distanti tra loro per essere tenuti insieme in un’unica rivista, in un’unica visione. La decisione è stata difficile e sofferta ma inevitabile: è arrivato il momento di chiudere.

Tutto qui. Non abbiamo altro da dire se non ringraziare voi e tutti quelli che, per una volta sola o settimana dopo settimana, hanno collaborato con noi. E grazie anche a tutti quelli che negli ultimi mesi ci hanno scritto per farlo. Perdonateci se abbiamo risposto poco e male ma ora capite il perché.

L’archivio rimane. Ci impegniamo a pagare l’hosting ancora per un po’. Così, se vi viene in mente quella cosa fighissima che avete letto su Personal Report, sapete dove andarla a trovare. Non sappiamo se ricominceremo da qualche altre parte, se questo sia un addio o un arrivederci. Sappiamo che Personal Report come l’avete conosciuto finisce qui.

Grazie di tutto. A tutti.

Guido, Simone, Pier e Jacopo

E ora: una selezione di articoli dal nostro archivio che cambia ad ogni visita.

8 maggio 2012

La storia dei video mashup sovversivi prima di Youtube

Ogni minuto vengono caricati su Youtube video per la durata di quarantotto ore, otto anni ogni giorno. Va da sè che oggi fare i videomaker con tutto questo materiale a disposizione è facilissimo, ci sono buoni software di montaggio gratuiti e facili da usare e, una volta sul Tubo, ti vede il mondo.

Sembra preistoria ma Me at the Zoo, il primo video a comparire su Youtube, è stato caricato nell’aprile del 2005, solo sette anni fa. Prima di allora fare montaggi video e renderli popolari era qualcosa di decisamente complesso, tra VHS, videoregistratori e distribuzioni underground. Per il nono volume del Transformative Works and Cultures Journal, Jonathan McIntosh ha raccontato la storia del video remix attraverso una serie di trenta video, concentrandosi sulla nicchia del video di protesta. Continua a leggere

6 febbraio 2011

Finalmente un buon modo per vendere le vacanze studio

Imparare l’inglese con una vacanza studio. Credo sia un classico, o almeno per me c’è stato un momento in gioventù in cui sembrava proprio la cosa giusta da fare. Vai a imparare l’inglese, che è una cosa buona per tutti. Vai all’estero, e ci vai da solo, che è una cosa buona per te giovane preadolescente, e il tutto è impacchettato in un contesto sufficientemente protetto da lasciar tranquilli e felici i genitori. Poi che non serva a molto per imparare l’inglese è un altro discorso.

Ai miei tempi l’impero delle vacanze studio era dominato da EF e per convincerti si affidavano ad alcune deprimenti brochure piene di promesse sul divertimento pazzo, sulle esperienze di vita, sul sistema d’insegnamento con cui l’inglese s’impara davvero. Tutta una serie di suggestioni che alla fine andavano a premere sui tasti giusti e ti facevano mandar giù più facilmente quel listino prezzi.

Oggi EF ha deciso di cambiare un po’ strada. I contenuti sono sempre gli stessi, ma il modo in cui li veicolano è decisamente migliorato. Sono quattro video, uno per destinazione, e sono ben fatti, non c’è molto da dire. La tipografia è curata, montaggio e regia sono giusti e ti tengono lì incollato. Continua a leggere

17 febbraio 2012

Quaranta ritratti presi da Chatroulette e altre cose pubblicate così come sono state trovate

L’immagine che vedete sopra viene da una collezione di 40 ritratti catturati su Chatroulette, un sito intramontabile che permette di fare videoconversazioni con persone a caso sparse per il mondo. Questa galleria di immagini è stata curata da Jehn Howard per As Found, un progetto nato nel 2005 che si propone di collezionare fotografie trovate su internet e ricollocarle in un nuovo contesto, silenzioso e astratto come una galleria d’arte. Continua a leggere

7 aprile 2009

Gerry di Gus Van Sant

Frame tratto da "Gerry"Avete presente Elephant e Last Days? Sono film del ben noto regista statunitense Gus Van Sant: il primo, ispirato al massacro alla Columbine High School, ha vinto nel 2003 la Palma d’Oro al miglior film e il premio per la miglior regia al 56° Festival di Cannes; il secondo, uscito nel 2005, è stato molto pubblicizzato in Italia per il tema trattato, gli ultimi Continua a leggere

9 febbraio 2012

Cosa vuol dire fare un regalo oggi, nel 2012

Frank Chimero è uno dei miei preferiti di tutto l’internet. È un designer, un illustratore e, da quando ha raccolto 100.000 dollari su Kickstarter, sta anche scrivendo un libro. Va anche molto in giro a parlare. L’anno scorso è stato alle Do Lectures, i cugini hippy dei TED Talk, a raccontare di come funzionano i doni e regali. Il suo speech dura venti minuti, è in inglese e non ha i sottotitoli. So che non c’è modo di convincere nessuno a vederlo, così ho deciso di riassumerlo. Continua ad essere lungo, d’accordo, ma meno. Credo dica un po’ di cose importanti. Continua a leggere

8 dicembre 2011

Tredici grandi attori interpretano tredici grandi cattivi

A distanza di un anno da Fourteen actors acting, il New York Times Magazine ha pubblicato una nuova serie di video con protagonisti alcuni tra i migliori attori in circolazione. La serie si intitola Touch of Evil, e i tredici attori interpretano altrettanti archetipi di personaggi malvagi: dall’uomo invisibile (Ryan Gosling) al tiranno dittatore (George Clooney), da Alex di Arancia Meccanica (Rooney Mara) al burattino posseduto (Gary Oldman). I corti sono girati dalla fotografa Alex Prager.

21 ottobre 2010

Non voglio che Clara

Avevo in mente di scrivere un po’ di cose su quanto sia diventato più complicato ascoltare gente che si prende sul serio ma poi ho lasciato perdere, perché alla fine voglio solo che vi ascoltiate i Non voglio che Clara.

Se li conoscete sapete già tutto, sennò ascoltatevi entrambi i pezzi qua sotto — Gli anni dell’università e L’inconsolabile — e capirete quel che c’è da capire. Le due canzoni vengono da Dei cani, il loro ultimo disco, che è molto bello.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

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5 ottobre 2010

Infinite Jest in un’infografica


Son di fretta, ma non è che ci sia molto da dire. Infinite Jest è il maxiromanzo di David Foster Wallace, lo scrittore morto suicida poco più di due anni fa a cui molti — e anch’io — vogliono un bene dell’anima. La storia del libro è irraccontabile, quindi il tentativo di unire i puntini tra i personaggi con un’infografica è comunque encomiabile (e si fa perdonare un errore come Kate Compert in alto a dx). Qua la versione in grande. — Via

26 aprile 2011

La prima macchina fotografica digitale, e il suo inventore

Breve videointervista a Steven Sasson, l’uomo che per la prima volta è riuscito a registare le immagini di una macchina fotografica su un supporto digitale portatile. Proprio per la sua creazione, pochi mesi fa Sasson ha ricevuto direttamente da Obama la Medaglia Nazionale per la Tecnologia, il più alto riconoscimento del governo statunitense a scienziati e inventori. Continua a leggere


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