Articoli principali

21 gennaio 2013

Chiudiamo

L’ultimo articolo che abbiamo pubblicato è del primo agosto. È passato tanto tempo ed è ora di dirlo ufficialmente: Personal Report chiude.

In questi tre anni di vita abbiamo scritto un migliaio di articoli. Abbiamo raccontato storie, intervistato persone, segnalato progetti, linkato idee, dialogato con voi. Abbiamo dato spazio a persone brave e qualche volta addirittura stampato cose. Con un’unica missione in mente: osservare, selezionare, condividere.

Ma negli ultimi tre anni è cambiato internet e, come è naturale, siamo cambiati noi. Certi stimoli si sono affievoliti, altri si sono rafforzati. Personal Report ha cambiato le nostre vite, ma ognuno di noi, oggi, ha interessi e obiettivi ormai troppo distanti tra loro per essere tenuti insieme in un’unica rivista, in un’unica visione. La decisione è stata difficile e sofferta ma inevitabile: è arrivato il momento di chiudere.

Tutto qui. Non abbiamo altro da dire se non ringraziare voi e tutti quelli che, per una volta sola o settimana dopo settimana, hanno collaborato con noi. E grazie anche a tutti quelli che negli ultimi mesi ci hanno scritto per farlo. Perdonateci se abbiamo risposto poco e male ma ora capite il perché.

L’archivio rimane. Ci impegniamo a pagare l’hosting ancora per un po’. Così, se vi viene in mente quella cosa fighissima che avete letto su Personal Report, sapete dove andarla a trovare. Non sappiamo se ricominceremo da qualche altre parte, se questo sia un addio o un arrivederci. Sappiamo che Personal Report come l’avete conosciuto finisce qui.

Grazie di tutto. A tutti.

Guido, Simone, Pier e Jacopo

E ora: una selezione di articoli dal nostro archivio che cambia ad ogni visita.

29 giugno 2012

Come abbiamo usato il colore nell’ultimo secolo secondo la storia del cinema

Vijay Pandurangan ha realizzato un’infografica che riassume l’uso del colore nelle locandine cinematografiche pubblicate dal 1914 a oggi. Lo studio potrebbe non essere del tutto accurato da un punto di vista scientifico ma l’immagine ha sollevato alcune osservazioni interessanti. Continua a leggere

16 maggio 2012

La notte che cambiò tutto per l’hip hop

Grandmaster Caz e Disco Wiz sono due storici hip hopper newyorkesi. Raccontano in un piccolo documentario radiofonico (e nel video sotto) come, secondo loro, la cultura hip hop è esplosa.

Nel 1977, l’hip hop non si chiama nemmeno ancora hip hop (la parola, ufficialmente, è stata creata un anno dopo da Keith Wiggins dei Grandmaster Flash and the Furious Five). Alcuni dj però, già dall’inizio degli anni ’70, prendono pezzetti ballabili di canzoni funk e soul e cominciano ad assemblarli in qualcosa di nuovo. La pratica lentamente si diffonde ma è, soprattutto, una cosa del Bronx. E i dj, in generale, sono pochi. Continua a leggere

12 novembre 2010

Quelli che copiano i quadri in Cina


Michael Wolf mi ha già colpito in passato con uno dei suoi reportage sulla Cina. Erano le fotografie in serie di tutti e cento gli appartamenti da dieci metri quadri del più vecchio centro abitativo di Hong Kong. Tra il fascino esotico, l’invasione della dimensione privata, le condizioni spaziali estreme e l’approccio fotografico da scienziato, aveva voluto vincere facile.

Il lavoro che scopro oggi non è da meno. Questa volta racconta l’industria delle riproduzioni ad olio di quadri famosi e lo fa con un’idea semplice ma molto efficace: mettendo in relazione il quadro con il proprio autore nello scorcio metropolitano dove è stato dipinto. Continua a leggere

28 ottobre 2011

Storia di uno zombie vestito da pinguino

Non fatevi ingannare dal titolo (Zombie in a penguin suit, appunto), perché questo corto di Chris Russell è tutt’altro che una gag. In un periodo in cui tra cinema e tv di zombie se ne vedono tanti e in tante forme, in sette minuti il pinguino zombie riesce a essere originale, commovente e a tratti anche inquietante. Schermo intero consigliato. Affezionarsi a uno zombie, chi l’avrebbe detto.

5 gennaio 2012

State guardando la serie tv su Sherlock Holmes, vero?

Si intitola Sherlock, la prima stagione (tre episodi di un’ora e venti l’uno) è andata in onda l’anno scorso sulla BBC, e qualche giorno fa è iniziata la seconda, anch’essa di tre episodi. Questo post serve solo ad assicurarmi che abbiate visto la prima stagione e siate al corrente della messa in onda della nuova, oppure a intimarvi di mettervi immediatamente in pari. Sherlock ambienta al giorno d’oggi i casi dell’investigatore creato da Arthur Conan Doyle, e, se i primi tre episodi erano già tra le migliori ore di televisione andate in onda l’anno scorso, il primo episodio di questa nuova stagione è riuscito in un salto di qualità notevole. Sherlock è brillante, appassionante, colma di piccole e grandi invenzioni, girata benissimo, recitata meglio, e può piacere potenzialmente a chiunque.

21 settembre 2009

Abstract City

Abstract CityChristoph Niemann è un giovane illustratore tedesco noto per questo e per aver disegnato copertine per New York Times Magazine, American Illustration, The New Yorker e Atlantic Monthly.

Abstract City è il blog che tiene su nytimes.com, che come spesso succede calamita il meglio in circolazione, e parla dei fatti suoi attraverso tecniche di rappresentazione sempre diverse e spesso poco convenzionali: Good Night and Tough Luck, appena uscito, è un racconto infografico sui vari aspetti del dormire compresi ipocondria di mezzanotte e bambini molesti; Bathroom Art parla dei tentativi suoi e di sua moglie di piastrellare artisticamente il bagno della nuova casa di Berlino; I Lego NY l’avete già capito. Se non fosse che Niemann pubblica solo una volta ogni due mesi sarebbe il mio blog del mattino preferito.

17 giugno 2011

Le invenzioni inutili di Niklas Roy


Niklas Roy è tedesco e si definisce un inventore di cose inutili. Su internet è un nome abbastanza famoso, soprattutto tra i fanatici, come il sottoscritto, della neue craft, una corrente che intreccia in ogni modo possibile le tecnologie digitali con il mondo tangibile del design e dell’arte. Continua a leggere

Rineke Dijkstra

Daily Pictures

Rineke Dijkstra

I ritratti di Rineke Dijkstra sulle coste del Mare del Nord, Olanda.
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13 dicembre 2011

M’athchomaroon! Ovvero: come è stata inventata la lingua di Game of Thrones

Game of Thrones (Il Trono di Spade, in italiano) è la migliore serie tv della scorsa annata, e tornerà con una seconda stagione ad aprile (qui il primo trailer, uscito un paio di giorni fa). Nell’attesa il New York Times ha pubblicato un bell’articolo sulla lingua inventata dal trentenne David Peterson per il popolo nomade e guerriero dei Dothraki, uno dei protagonisti del mondo creato da George Martin, l’autore dei romanzi da cui è tratta la serie. Continua a leggere

22 marzo 2011

I migliori sette supercut (e cos’è un supercut, chiaro)

Il supercut è un genere di video di YouTube che va di moda da un paio d’anni, e che si è pian piano raffinato col tempo. Secondo Know Your Meme (il sito che traccia la genesi e l’evoluzione dei virali di internet), la parola supercut l’avrebbe inventata e definita il blogger Andy Baio in questo post dell’11 aprile 2008:

(A) genre of video meme, where some obsessive-compulsive superfan collects every phrase/action/cliche from an episode (or entire series) of their favorite show/film/game into a single massive video montage.

Nel corso dei mesi il significato della parola si è allargato ed è andato a includere, in pratica, qualsiasi montaggio a tema di scene di uno o più film. Ora su internet ne appare più o meno uno alla settimana, e l’ultimo che ho incrociato — quello che vedete sopra — è particolarmente riuscito: ottanta titoli di film pronunciati nei film stessi. Dopo averlo visto sono andato a ricercarmi alcuni dei supercut che mi erano piaciuti di più, e ho deciso di selezionarne una manciata per voi, divendendoli in delle specie di sottogeneri. Continua a leggere

18 ottobre 2010

Ho trovato la web radio perfetta

Per prima cosa potreste andare qui e cliccare su “listen now”, che se va bene avete la colonna sonora all’articolo, se invece non è roba potete passare subito ad altro. C’è da dire che All Songs 24/7 Music Channel non è una web radio qualsiasi: l’emittente è la National Public Radio (NPR) statunitense, famosa per l’alta qualità dei suoi programmi culturali, e il canale di cui vi sto parlando oggi è solo l’ultima evoluzione di una delle trasmissioni di maggior successo della NPR, ossia All Things Considered. Il programma, dedicato alle news del giorno e all’approfondimento di tematiche pop, è tra quelli più seguiti e amati dal pubblico negli Stati Uniti. Continua a leggere

3 dicembre 2010

Ancora una volta Google Street View: i nove occhi di Jon Rafman

Avevo già dichiarato tempo fa di apprezzare molto Jon Rafman, uno dei primi ad aver fatto qualcosa di interessante e strutturato con Google Street View. Si definisce curatore piuttosto che artista, una scelta azzeccata e abbastanza elegante che tra le altre cose lo mette al riparo da noiosissime discussioni sulla dignità intellettuale di uno che fa gli screenshot al computer. Ogni tanto però si diverte ad accendere il dibattito lasciandosi sfuggire qualche provocazione scomoda e interessante tipo questa Continua a leggere


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