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Un mondo all’incontrario

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Un mondo all’incontrario

Da che parte si guardano le mappe? E, soprattutto, c'è una parte giusta?
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21 settembre 2011

Il supercut definitivo, 41 minuti di morti nel cinema

Quando qualche mese fa avevo segnalato i migliori sette supercut (montaggi tematici di scene di uno o più film o serie tv) mi era, a quanto pare, sfuggito il più grande fra tutti, uscito ormai lo scorso dicembre. Si intitola From here to eternity, è stato realizzato dall’artista audiovisivo tedesco Oliver Pietsch, e raccoglie migliaia (migliaia) di scene di decessi nel cinema, spaziando in ogni genere di morte lungo tre capitoli che si occupano rispettivamente della morte in senso più fisico, della morte da un punto di vista più introspettivo e della morte e il suo rapporto con l’aldilà.

Io l’ho visto al Milano Film Festival, quindi al cinema dove dà il suo meglio, e online si può trovare qui, purtroppo senza la possibilità di guardarlo a schermo intero. A prescindere dalle emozioni che un film del genere può o non può darvi, io l’ho trovata una visione estremamente rilassante e — ovviamente — divertente, nel classico gioco di riconoscere questo o quel film.

20 settembre 2011

The Kid Should See This

Se n’è parlato un po’ ovunque un mese fa ma noi eravamo in vacanza: Rion Nakaya, mamma di Dante, tre anni, ha creato The Kid Should See This, un tumblr in cui raccoglie video creati non esplicitamente per i bambini ma che potrebbero farli felici. Se ci pensate in rete ce n’è un’infinità, dalla gelatina che si schianta in slow motion all’immancabile marimba, ai branchi di pesci in fuga.

There’s just so much science, nature, music, arts, technology, storytelling and assorted good stuff out there that my kids (and maybe your kids) haven’t seen. It’s most likely not stuff that was made for them… But we don’t underestimate kids around here.

– via swissmiss

15 settembre 2011

Un generatore automatico di moda incollata

ATTENZIONE: crea dipendenza

ATTENZIONE (per i criticoni): sì, lo so, è in giro da tanto. Ma se anche solo uno dei personal lettori non l’avesse visto, è giusto che sia qui.

Lo street style di The Sartorialist viene completamente stravolto da quel genio di Harry Woodrow. Su The Sartorialtwist basta cliccare compulsivamente e testa-busto-gambe dei vari personaggi fotografati da Scott Schuman vengono mixati in maniera completamente random. Quel che ne esce sono immagini che oscillano tra l’assurdo e l’esilarante, e davvero è impossibile smettere di cliccare, perchè la possibilità che te ne esca una sensata c’è. E l’immagine d’apertura ne è la prova. Quando succede la sensazione è la stessa di una vittoria alla slot machine: provare per credere.

12 settembre 2011

I 50 documentari consigliati da Current Tv

Lo scorso agosto Morgan Spurlock, il regista di Supersize me, ha condotto per Current Tv lo show 50 Documentaries to See before You Die. Come fa notare Mike Hale sul blog Arts Beat del New York Times, non si sta parlando dei migliori documentari di sempre: la selezione parte dal 1988, l’anno in cui è uscito The Thin Blue Line di Errol Morris, considerato il padre del “documentario moderno”. Quindi niente Frederick Wiseman, Michael Apted e fratelli Maysles.

Sempre Hale sottolinea la scelta della giuria selezionatrice di aver incluso nella lista solo produzioni story-based o issue-based, simili a ciò che tutti conosciamo formalmente come “documentario”, scartando quindi, ad esempio, le sperimentazioni di Andy Warhol e Chris Marker. Basta premesse, dopo il salto trovate la classifica completa. Continua a leggere

13 agosto 2011

Riecco i Sigur Rós

Ancora non si parla di un nuovo album ma la notizia è comunque ottima: durante le Giornate degli Autori alla prossima Mostra del Cinema di Venezia verrà presentato Inni, un film-live sui Sigur Rós. Il regista è Vincent Morriset, già autore di be oNline B, un video interattivo realizzato per Neon Bible degli Arcade Fire. Le informazioni diffuse finora sono poche ma c’è un teaser che potete vedere sul sito della band: dagli abiti di Jonsi e amici si deduce che il film sarà incentrato sul tour per Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust, l’ultimo della band; il pezzo che si sente nella seconda parte del video mi suona nuovo (correggetemi se sbaglio) quindi potrebbero esserci delle sorprese. Bene bene, non sono scomparsi.

1 agosto 2011

The Happy Film, il documentario di Stefan Sagmeister

Uscirà nel 2012 The Happy Film, il nuovo documentario della rockstar del graphic design Stefan Sagmeister, diretto assieme a Hillman Curtis. Presentato per la prima volta lo scorso giugno ai TED di Cannes (trovate il video del talk dopo il salto) e ispirato dal libro Things I Have Learned in My Life So Far dello stesso Sagmeister, questo highly visual film raccoglierà una serie di esperimenti — from the sublime to the ridiculous — a cui lui stesso si è sottoposto sotto controllo medico e psicologico per capire se sia possibile per una persona avere un impatto significativo sulla propria felicità, allenandola come si allena il corpo.

Se volete accertarvi in diretta che vi stia davvero lavorando potete spiarlo dal soffitto del suo studio. Continua a leggere

29 luglio 2011

Sì, è un uomo nudo. E neanche giovanissimo

Ed è l’immagine della campagna pubblicitaria per l’inverno 2011 di Marc Jacobs. Si chiama  Cerith Wyn Evans, ha 53 anni ed è un artista gallese. Da che dirigeva videoclip negli anni 80, adesso pare faccia lo scultore. Io personalmente non lo conoscevo, ma ho visto che Vice offre una lunga intervista che aiuta molto bene a inquadrare il personaggio. Continua a leggere

26 luglio 2011

Da vicino i mirtilli sono bellissimi pianeti

E non solo i mirtilli: anche le torte al cioccolato, il sale, l’ananas, i biscotti della fortuna, gli Oreo, i cavoletti di Bruxelles, e immagino buona parte dei cibi in generale.

Se negli ultimi tempi di fotografie al microscopio se ne vedono parecchie, quelle di Caren Alpert mi hanno colpito più delle altre. Perché sono belle e perché — grazie a un ingrandimento non eccessivo che non elimina la matericità dei cibi e quindi ce li ricorda ancora per come li conosciamo a occhio nudo — comunicano istantaneamente quella complessità delle piccole cose che, anche solo per pochi secondi, ci fa notare quanto ogni giorno diamo per scontato quasi tutto quel che abbiamo intorno.

Il progetto si chiama Terra Cibus ed è nato con l’intento di “mettere in contatto le persone con il proprio consumo alimentare” in una “società ossessionata del cibo”. Dopo il continua a leggere trovate altre foto: non vi faranno venire fame, ma solo voglia di prestare più attenzione a quel che mangiate. Continua a leggere

25 luglio 2011

Quattro chiacchiere con Francesco Franchi

Qualche giorno fa abbiamo incontrato Francesco Franchi, art director di IL — Intelligence in lifestyle, mensile maschile del Sole 24 Ore, e autore di alcune delle infografiche italiane più belle. Nell’ultimo mese IL ha ricevuto una Menzione d’Onore al Premio Compasso d’Oro ed è stato nominato per la categoria Magazine and Newspaper Design ai D&AD Awards, ma sono solo gli ultimi due riconoscimenti di una lista personale parecchio lunga. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

Perchè avete scelto di usare l’infografica come elemento caratterizzante della rivista?

È una cosa che mi è sempre piaciuto fare e ho cercato di spingere su quest’aspetto. Walter Mariotti (il direttore di IL) mi ha sempre appoggiato. All’inizio arrivarono critiche del tipo: state facendo il giornalino dell’infografico, o cose del genere. Poi però ha funzionato.

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22 luglio 2011

La tipografia di Jean-Luc Godard

Vi avevo parlato tempo fa di Movie Titles Collection, un sito curato da Christian Annyas che contiene un ricchissimo archivio di titoli di testa. Tutto in ordine per anno, per genere cinematografico e, più raramente, raggruppati secondo tematiche ben precise, come nel caso, appunto, della tipografia di Godard. Continua a leggere

20 luglio 2011

Il nuovo video di Spike Jonze per i Beastie Boys

Le action figure in stile GI Joe dei tre Beastie Boys e di Santigold (in featuring) sono gli eroi del video di Don’t Play No Game That I Can’t Win, tratto dall’album Hot Sauce Committee Part Two e diretto dal nostro Spike Jonze. Tanta violenza, sangue quanto basta e plastica fusa.


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