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6 agosto 2009

#16 · The slice is right

vinniesSono italiano e voi siete italiani, mica posso non parlare di pizza. Con un motto che, se ho intuito bene, è una parodia del programma tv The price is right, Vinnie’s è la mia pizzeria preferita qui a Williamsburg. Ma attenzione: è la mia pizzeria americana preferita. Perché come per il discorso del vino californiano — e quello, più palese, del caffè — gli statunitensi hanno preso ciò che di buono e vagamente elegante avevamo fatto e l’hanno trasformato in quello che volevano loro. E a quanto pare sono pure riusciti a convincermi che quello che volevano loro lo voglio anch’io se continuo a mangiare là ordinando cose come una fetta di pizza con pomodoro, mozzarella, funghi, prosciutto, ananas e non ricordo cos’altro. Continua a leggere

5 agosto 2009

#15 · P.S.1

ps1Il P.S.1 è un centro d’arte contemporanea partner del MoMA e io ci sono andato sabato per una festa. Perché ogni sabato d’estate, dalle 14 alle 21, i signori capi del P.S.1 chiamano band (ottima) e dj (strepitosi) e li fanno suonare nel cortile interno del museo. Il Warm Up — questo il nome del party — è stato nominato il miglior club del 2005  dai lettori di Time Out e uno dei 10 Hottest Beach Parties in the world dall’Observer. Questo cosa significa? Un’orda di giovani impazziti che ballano e ogni tanto, per cercare sollievo dal sudore, si prendono una pausa per entrare a vedere Continua a leggere

5 agosto 2009

#14 · Topi e scarafaggi

topiIncredibile ma vero a New York, e in particolare a Williamsburg, anche i topi e gli scarafaggi sono piacevoli d’avere intorno. Sul serio. Hanno tutto un loro modo di zampettare che… no, ok. Scherzo. È ufficiale, questo è il primo vero PNY negativo che scrivo. Se ne sentiva il bisogno, e ho deciso di iniziare da una cosa abbastanza obiettiva: la città è sporca. Manhattan, è sporca. Andando oltre, o meglio sotto, le decine di sacchi della spazzatura neri che si trovano in giro — l’argomento corretto sarebbe infatti dovuto essere Spazzatura, ma era meno catchy — i protagonisti incontrastati delle vostre attese seduti sui gradini a bordo marciapiede sono loro: topi e scarafaggi. E possenti, per giunta. (A questo punto mi è chiaro che il Maestro Continua a leggere

4 agosto 2009

#13 · The Onion

the-onion7“Apple annuncia il nuovo iPhone visibile solo ai suoi clienti più leali” è il titolo dell’articolo di copertina dell’ultimo numero di the Onion, rivista gratuita che potete trovare ovunque a New York. Dalle fattezze di un quotidiano, The Onion è un giornale comico, in parte satirico, che nella prima metà delle sue 30 pagine alterna finti articoli da prima pagina, notizie brevi, sondaggi e interviste con la stessa impostazione professionale dei quotidiani seri (?), e nella seconda metà diventa giornale di recensioni musicali e cinematografiche. Ecco qualche titolo a caso dell’ultimo numero che ho preso ieri Continua a leggere

31 luglio 2009

#12 · Vino californiano

Vino californianoIl vino californiano è stupido e ingenuo, e come molte cose stupide e ingenue mi piace parecchio. L’ho assaggiato per la prima volta a casa di Derya, un amico di Adele e Noelie che abbiamo incontrato a una festa latinoamericana alle 4 di pomeriggio, e come ospiti provenienti da luoghi culinariamente privilegiati io e le ragazze volevamo portare in dono una bottiglia di Sauvignon o di Barbera, ma al Grocery store avevano solo bottiglie di vini americani, e così ci siamo accontentati. E abbiamo fatto bene, perché è così che ho scoperto non un vino nuovo, ma proprio Continua a leggere

29 luglio 2009

#11 · Music under NY

Music under NYNon è ancora tempo di Personal NY cattivi perché oggi parlo di metropolitana. E di un servizio attivo 24 ore su 24, efficace, vasto, sicuro perché sempre frequentato, che usa una comunicazione onesta e brillante e propone diverse iniziative culturali è davvero impossibile parlar male. Ho intenzione di trascrivere tutte le comunicazioni della Metropolitan Transportation Authority che vedo, gli avvisi appesi in metro, per oggi mi limito a parlarvi brevemente — ho lezione tra venti minuti! venti minuti! — di Music Under NY, iniziativa musicale nata insieme a me nel 1985 che fa parte del più ampio progetto Arts for Transit. Più o meno Continua a leggere


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