Articoli principali
12 maggio 2010
M.I.A.
Ok, sicuramente M.I.A. (nome d’arte di Mathangi “Maya” Arulpragasam, classe 1975) non ha bisogno di troppe presentazioni, in quanto un paio di anni fa tutti, o quasi tutti, avrete sentito almeno una volta “Paper Planes” dal suo secondo LP Kala, quando la canzone raggiunse la Top 5 della classifica Billboard (la più autorevole Top 100 d’America).
La situazione si fa davvero interessante se parliamo di come la quasi (a presto) superstar si stia muovendo nella gestione del suo ritorno in ballo con il terzo album, in uscita a luglio. Allora andiamo con ordine. Continua a leggere
28 aprile 2010
SALEM

Avrei sempre voluto parlarvi di loro, poi dal momento che sono un po’ una mia fissa, mi trovavo di volta in volta a rimandare, pensando che lo avrei fatto la volta successiva.
Ieri pomeriggio, capitando nel news feed di The FADER ho trovato questo fantastico mix curato dai magnifici SALEM, formalmente un trio, ma in realtà si tratta di una collaborazione tra tre persone, John Holland-Heather Marlatt-Jack Donoghue, che vivono tra Detroit, New York e Chicago spedendosi il materiale per e-mail e lavorandci a distanza. Continua a leggere
10 marzo 2010
Perfume Genius
Mike Hadreas è un artista e musicista di casa a Seattle che scrive canzoni al pianoforte sotto lo pseudonimo di Perfume Genius. Lavora in un negozio di vernici e abita in periferia in un piccolo appartamento assieme a suo fratello. Dice che adora fumare, è l’unica cosa che gli piaccia davvero fare tra le varie cose che si trovi a fare giornalmente. Le sue canzoni sono piccoli spunti, come idee in potenza, qualcosa di incominciato e non completamente portato a termine, di una delicatezza e fragilità commoventi. Continua a leggere
3 marzo 2010
Is Tropical

Suonano mascherati anche nei loro show dal vivo, con un buco per la bocca nelle loro bandane giusto per poter cantare, i tre Is Tropical, fanno sette pollici in edizione limitata, da collezionare in attesa che diventino “qualcuno”, ma forse già lo sono un po’ per molti, e comunque io credo lo diventeranno molto presto. Continua a leggere
2 marzo 2010
Peter Gabriel — Scratch my back
Peter Gabriel compie 60 anni e fa uscire un disco di cover. Se di solito 2 più 2 fa un brutto disco, o almeno uno mediocre, questa volta il risultato è ben al di sopra delle aspettative. Dopo 8 anni dall’uscita di Up, Scratch my back riesce a omaggiare un elenco di artisti acutamente selezionati (in ordine: David Bowie, Paul Simon, Elbow, Bon Iver, Talking Heads, Lou Reed, Arcade Fire, Magnetic Fields, Randy Newman, Regina Spektor, Neil Young, Radiohead) riuscendo però a costruirsi un’identità propria e precisa. Affidandosi unicamente ad archi, fiati e pianoforte, infatti, Peter Gabriel ha composto un disco di cover intimo, romantico e sofferto. Continua a leggere
23 febbraio 2010
Recomposed by Craig e von Oswald
Io non so praticamente nulla nè di musica techno nè di musica classica, e non ho ancora capito se questo mi renda il miglior o il peggior incaricato per parlarvi di questo disco, in cui due Enormi della musica classica sono stati ricomposti e “modernizzati” da due altrettanto Enormi della musica techno. Di certo c’è che il disco mi ha colpito in un modo in cui, conoscendo (o credendo di conoscere) i miei gusti, non pensavo potesse fare. Continua a leggere



