Articoli principali

26 giugno 2012

Breve storia dell’eco e del riverbero nella musica

Il 21 giugno di 65 anni fa, «Peg O’ My Heart» degli Harmonicats toccò i vertici delle classifiche statunitensi e vi sarebbe restato per il resto dell’estate. In pochi sanno che, con ogni probabilità, questo è il primo pezzo registrato con un riverbero artificiale. L’idea fu del produttore Bill Pudnam: posizionando microfono e altoparlante nel minuscolo bagno dello studio, riuscì a dare alla registrazione un alone che la rese più realistica, come se il gruppo si stesse davvero esibendo in un piccolo locale.

Per l’occasione l’Atlantic ha pubblicato un bell’articolo che ripercorre la storia dell’eco e del riverbero nella musica. Si scopre tra l’altro che prima della diffusione di strumenti come l’EMT Reverb Plate (messo in vendita nel 1957) o dell’Echoplex (1959) ci si doveva arrangiare: Robert Johnson, ad esempio, cantava e suonava rivolto verso un angolo della stanza mentre Duane Eddy usava un grande serbatoio per l’acqua trovato abbandonato in un cortile.

25 giugno 2012

Monday Tunes: la prima one man punk rock band

Non esiste una storia delle one man punk band, quindi è difficile parlare di Wingnut Dishwashers Union paragonandolo a chi è venuto prima. WDU canta testi politici strimpellando approssivamente una chitarra folk accordata male. Le melodie sono in classico stile punk rock americano anni Novanta — di cui si inizia a sentire un po’ la mancanza — ma la voce sguaiata e l’atmosfera do it yourself che si respira ascoltando l’album Burn the earth! Leave it behind! lo rendono divertente e originale. E, come si desume dal gran numero di cover dei suoi pezzi pubblicate su Youtube, sembra avere parecchi fan.

18 giugno 2012

Monday Tunes: un altro Kurt che merita di essere famoso

Kurt Vile ha 32 anni, suona e compone come se avesse 10 album alle spalle, ma sembra che la sua carriera di autore inizi solo nel 2007 con l’Ep Barrel of Batteries. Pezzi articolati con arrangiamenti originali e complessi, melodie vocali quasi mai scontate nonostante decisamente classiche. Anche il resto della sua band, The War On Drugs, è composto da musicisti piuttosto sconosciuti ma, a quanto pare, super competenti.
Se fossimo negli anni ’70 ci troveremmo davanti ai Led Zeppelin, ma si sa che le cose non funzionano più così e la velocità con la quale si decolla è generalmente la stessa con la quale si atterra.

11 giugno 2012

Monday Tunes: la bella Beth nella discarica

Girovagare per una discarica forse non è il modo migliore per far apprezzare la propria musica, ma a Cara Beth evidentemente questo non importa. Americana di Athens, Georgia, ha anche una band, gli Outer Spaces, ma preferisce esibirsi da sola portando in giro per gli Stati Uniti un folk spiccatamente europeo, privo delle contaminazioni country tipiche di quello americano. Ha un solo disco all’attivo, con una simpatica copertina. Datele una possibilità e scoprirete che Beth è in grado di scrivere pezzi davvero interessanti.

30 maggio 2012

Il nuovo video di Romain Gavras per Jay Z e Kanye West

Il pezzo, No Church in the Wild, è tratto da Watch the Throne, l’ultimo album di Jay Z e Kanye West. Slow motion, fuoco e tante botte.

28 maggio 2012

Monday Tunes: 16 colpi di rullante e poi boom

Una chitarra distorta suonata in modo ruvido e naive e un rullante affogato nel riverbero. 16 colpi poi boom, inizia il pezzo. Uno degli schemi shoegaze più azzeccati per mettere in evidenza la semplicità del pezzo e avvolgere chi ascolta in una densa nebbia sonora. Gli Whirr hanno un tumblr in cui mostrano come mettere su carta la propria musica attraverso locandine e flyer. Californiani, giovanissimi, Pipe Dreams è un buon disco da ascoltare quando non volete ascoltare niente.


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS