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24 ottobre 2011

Music from very short computer programs

Tutto ciò che vedete e sentite nel video sopra è generato da quella sequenza di caratteri incomprensibili. Sono esperimenti estremi di musica algoritmica firmati dal finlandese Ville-Matias Heikkilä — meglio conosciuto con il suo nick viznut, per ovvie ragioni — e dai suoi seguaci. In poche parole cercano di suonare della musica relativamente complessa e piacevolmente melodica con una sola riga di codice per computer. Quello che succede là in mezzo, in caso ve lo chiedeste, è un mix sofisticato e abbastanza casuale di operazioni logiche e matematiche i cui risultati sono direttamente spediti alla scheda audio del computer.

È un piacere scoprire che Ville-Matias ha già risposto alla domanda «ma non è già stato fatto?». La risposta, a quanto pare, è no, o almeno non con il suo stesso intento (qui tutto il suo articolo). Trovate altri due video dopo il salto, ma la cosa migliore è andare su questo sito e provare da soli a comporre una one-line melody — a caso, ovviamente. Se vi saltasse fuori qualcosa di ascoltabile siete caldamente invitati a pubblicarlo qua sotto tra i commenti. Continua a leggere

24 ottobre 2011

I suoni finti dello sport in tv

I cinque minuti qui sopra parlano di come suonano gli eventi sportivi in tv. Dennis Baxter, è lui che sentite dopo l’introduzione, è il sound designer delle Olimpiadi. E imbroglia gli spettatori in continuazione.
Per alcuni sport, dice, i suoni non possono essere catturati con la stessa fedeltà e qualità delle immagini televisive. Non c’è proprio modo: troppo rumore o troppa distanza degli atleti dai microfoni. Ma gli spettatori si aspettano suoni puliti e chiari. Come si fa allora? Si bara.

Uso dei sampler. Un sampler è, in sostanza, una tastiera collegata a un registratore digitale. Permette di riprodurre un suono registrato e modularne intensità e altezza. Se suono un DO e poi un RE, la differenza si sente. E, per esempio, posso simulare il suono degli sci che strisciano sulla neve.

Sappiatelo, quindi: quando guardate sci di fondo, regate, corse di cavalli (e chissà quanti altri sport) quasi niente di quello che sentite è vero.
(I cinque minuti qui sopra sono anche una puntata di 99% Invisibile. Bel podcast sul design che consigliamo caldamente.)

24 ottobre 2011

In streaming: il nuovo disco di Tom Waits

A sette anni da Real gone, domani esce un nuovo disco di Tom Waits. Si intitola Bad as me e si può ascoltare online grazie alla solita NPR. Continua a leggere

21 ottobre 2011

Ehi voi, andate ad ascoltare Anna Calvi

Il caso ha voluto che stamattina per la prima volta ascoltassi una canzone e poi l’intero album di debutto di Anna Calvi e che me ne innamorassi. Di lei hanno scritto molto e in molti, dalla BBC a Pitchfork, dal Post a Radionation. Ieri sera si è esibita all’Alcatraz di Milano per la seconda tregiorni italiana del suo tour. Ieri nemmeno sapevo chi fosse, Anna Calvi. Quindi scrivo per voi di Firenze e Roma: qui sotto ci sono due singoli estratti dal suo album, se vi piacciono fate un salto al Viper stasera o al Circolo degli Artisti domani. Poi mi raccontate.

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13 agosto 2011

Riecco i Sigur Rós

Ancora non si parla di un nuovo album ma la notizia è comunque ottima: durante le Giornate degli Autori alla prossima Mostra del Cinema di Venezia verrà presentato Inni, un film-live sui Sigur Rós. Il regista è Vincent Morriset, già autore di be oNline B, un video interattivo realizzato per Neon Bible degli Arcade Fire. Le informazioni diffuse finora sono poche ma c’è un teaser che potete vedere sul sito della band: dagli abiti di Jonsi e amici si deduce che il film sarà incentrato sul tour per Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust, l’ultimo della band; il pezzo che si sente nella seconda parte del video mi suona nuovo (correggetemi se sbaglio) quindi potrebbero esserci delle sorprese. Bene bene, non sono scomparsi.

20 luglio 2011

Il nuovo video di Spike Jonze per i Beastie Boys

Le action figure in stile GI Joe dei tre Beastie Boys e di Santigold (in featuring) sono gli eroi del video di Don’t Play No Game That I Can’t Win, tratto dall’album Hot Sauce Committee Part Two e diretto dal nostro Spike Jonze. Tanta violenza, sangue quanto basta e plastica fusa.


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