Articoli principali

17 settembre 2010

C’è un albero centenario a Bruxelles che ha un blog

 
Quelli di Happiness Brussels non sono stati certo i primi ad avere un’idea del genere  (in fondo è solo una versione in grande di questo), ma sono stati bravi a differenziarsi, se non altro per come hanno progettato il sito attraverso cui l’albero si interfaccia con il mondo e per l’attitudine social a 360 gradi.

Come funziona? Hanno fissato ai rami webcam, microfoni, cabinotti per la rilevazione del tempo atmosferico e misuratori di smog, ozono e luce. Tutti componenti sono connessi ad internet così da poter pubblicare in tempo reale i dati rilevati: le fotografie finiscono su Flickr, i video su YouTube, le registrazioni audio su Soundcloud e i dati, opportunamente convertiti in linguaggio “umano”, diventano status di Facebook e Twitter.

Parentesi seria: chi volesse approfondire l’argomento può leggere il nostro breve articolo introduttivo sugli Spime oppure andare direttamente a questo saggio visionario sul ruolo sociale degli “oggetti”.

14 settembre 2010

Per tutti quelli che odiano le GIF

Un modo per cambiare idea: guardare questa raccolta di Evan Roth. La musica è del fantastico Girl Talk.

2 settembre 2010

J’aime Mon Carré

Definirlo un sito di street style é un po’ azzardato. Diciamo che su J’aime Mon Carré trovate ragazze e ragazzi bellissimi, vestiti ovviamente senza un solo errore, sparsi tra New York, Londra, Tokyo e Parigi che indossano il foulard di Hermès in modi molto diversi. L’idea è proprio quella di dare consigli e vere e proprie istruzioni su come annodare quel meraviglioso quadrato di seta.

Poi chiaro, Hermès ci mette del suo, aggiungendo interviste, brevi video, e sospetto anche un po’ di styling. Ma è bellissimo lo stesso, non importa se non al cento per cento street style. Soprattutto perché tutto questo nasce per il lancio di un’ edizione limitata di sciarpe, che sarà venduta da Colette tra poco. Sì,vero, come il trench di Burberry lo scorso anno.

Ah, se qualcuno passasse da Roma Fiumicino il 16 settembre, vada a farsi agghindare e fotografare. E poi mi dia dei feedback.

Basta così, ora perdetevi pure nel sito.

2 agosto 2010

I documentari di The Scout Magazine

Non si può non premere play se ti si presenta un video di due uomini barbuti in grembiule a righe. L’ho fatto – e, vedo, anche uno di voi che ce l’ha gentilmente segnalato sotto – ed ho potuto assistere ad uno dei documentari più eleganti che abbia mai visto. I fratelli Mast sono degli artigiani cioccolatai di Williamsburg, New York. Durante gli 8 minuti del video, in inglese e senza sottotitoli, ci raccontano la passione per un lavoro carico di fascino e per la cura dei dettagli, passione che li spingerà a navigare verso la Repubblica Dominicana alla ricerca di nuovi chicchi di cacao. Che sia buonissimo lo si può solo immaginare, certo è che il loro cioccolato è davvero bello, e anche il negozio in cui lo vendono.

Questo dei Mast è solo uno dei tre mini-documentari prodotti da The Scout Magazine per celebrare l’artigianato di qualità. Penso che valga la pena vedere pure gli altri due, anche solo per la scelta delle musiche e la raffinatezza della regia. Poi, è vero che gli altri soggetti non hanno il barbone, ma non si può avere sempre tutto.

26 luglio 2010

BBC World Music Archive

Venerdì scorso la terza emittente radiofonica della BBC ha aperto l’accesso al suo archivio di trasmissioni dedicate alle tradizioni musicali del mondo. I programmi sono stati registrati tutti in loco, a volte in zone di guerra o difficilmente raggiungibili, comunque ad alto rischio per le troupe. Un esempio su tutti è il documentario dedicato alla musica tradizionale nordcoreana, in cui è possibile ascoltare suoni mai documentati prima a causa dell’inaccessibilità imposta dalla dittatura.

Secondo me la cosa migliore da fare è cliccare random nella lista dei 44 Paesi, far partire il player e lasciarlo andare. Ovviamente il commento è in inglese per cui, se come me lo capite solo in parte, potete anche spegnere il cervello e ascoltare solo la musica. Le trasmissioni spesso durano più di un’ora ciascuna ma la suddivisione in capitoli permette di esplorarle comodamente. Quindi, buon ascolto!

21 luglio 2010

Tarp Surfing: fare surf dove non c’è il mare

Se non tutti quelli che amano il surf hanno la fortuna di abitare sul mare, è certo che molti di loro possano avere accesso ad una cerata gigante blu. Ed è così che grazie a YouTube si sta diffondendo un nuovo sport completamente assurdo. Il bello del video comincia dopo i primi trenta secondi. — Via


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