Articoli principali

8 novembre 2010

Non solo TED

Le conferenze di TED non hanno bisogno di presentazioni, da quando qualcuno ha avuto la geniale idea di democratizzarne l’accesso pubblicandone i filmati in rete con i sottotitoli hanno conosciuto un boom di notorietà. Ma non esiste solo TED, ci sono tanti festival minori che pubblicano online le registrazioni degli eventi: Gel – Good Experience Live e Pop!Tech sono le più famose tra le meno famose, ma esistono anche PICNIC, il festival della cultura digitale di Amsterdam, EG – Entertainment Gathering di Monterey, o IdeaCity, un evento che si tiene a Toronto dedicato a tutto ciò che di intelligente c’è in circolazione.

Tutta questa premessa per introdurvi SittingO, un sito che si presenta come “un IMDb per il panorama delle conferenze”. E basta, avete capito: potete cercare i video per autore, conferenza, anno e tema, una meraviglia.

– Via Internazionale.

3 novembre 2010

Dipingere e uccidere su un foglio bianco

Se siete dei veri fan di videogames forse avrete già sentito più di una volta parlare di White nei mesi scorsi, durante la fase di work-in-progress.

In realtà uscito ufficialmente solo la scorsa settimana, in free download, White è un videogioco (FPS-First Person Shooter, per la precisione) per PC Windows in cui il punteggio è basato sul giusto mix di violenza e creatività da parte del giocatore. Continua a leggere

1 novembre 2010

Più di 200 film gratis online

Open Culture è un sito che vale la pena aggiungere ai preferiti e visitare spesso. Dan Colman, la mente dietro questo progetto, è un professore della Stanford University che fruga nel web, raccoglie e segnala tutto ciò che di open e cultural esista in giro, quindi audiolibri, e-book, proposte di corsi, applicazioni per iPhone e iPad, musica e tanti film in streaming. Pier Mauro aveva già segnalato la raccolta di lungometraggi di Tarkovsky qualche mese fa, ma la rete offre molte altre perle del genere e il professor Colman ha ordinato quelle che ha trovato finora in una lista di circa 225 voci.

Alcune raccolte monografiche: il meglio di Ken Loach su Youtube, i film di Alfred Hitchcock e Fritz Lang, i primi corti di David Linch. Poi Kubrick, Chaplin, Eisensten, Tarantino, Warhol e Godard, solo per citare i più noti. E documentari: The Fog of War di Errol Morris, Death Mills di Billy Wilder, Portrait of a Bookstore as an Old Man dedicato alla libreria Shakespeare and Company di Parigi, e tanti altri. Non è finita perchè al termine della lista ci sono anche parecchi succosi link ad archivi di film online e, nascosto, un lungo elenco di Intelligent Youtube Channels. Dan, grazie.

29 ottobre 2010

Ed ecco il nuovo Myspace

MySpace è un servizio on-line nato nel 2003 che con i suoi cento milioni di iscritti ha dominato per molto tempo l’impero nascente dei social network. Le ragioni che hanno permesso a Facebook di ferire mortalmente MySpace, relegandolo ad essere una piattaforma imperfetta e mediocre dedicata alla musica, si possono riassumere essenzialmente in un’espressione: architettura dell’informazione. Continua a leggere

28 ottobre 2010

Makoto e il suo ukulele diventano star a tutti gli effetti

Quel bambino con l’ukulele, baby star di youtube, lo conoscete tutti, e noi ne abbiamo parlato più volte quest’estate. Ora, io Makoto ve lo ripropongo con una nuova canzone e in una versione più patinata, curata da quel grand’ uomo di Achim Lippoth. Impeccabile. Fino alla fine.

22 ottobre 2010

Il nostro speciale sul Festival di Internazionale a Ferrara

In ritardo come è nostra abitudine, ecco il resoconto dell’edizione 2010 del Festival di Internazionale a Ferrara. Dentro ci trovate il nuovo spettacolo di Gipi, il workshop di giornalismo tenuto da David Randall e un ritratto di Anna Keen, l’illustratrice che disegna da diciassette anni per Internazionale. Poi due interviste: una a Olivier Reichenstein, uno dei fondatori di Information Architects, lo studio che ha progettato il nuovo sito di Internazionale, l’altra a Matteo Buriani, il ragazzo invisibile che cura da sempre la bellissima colonna sonora del Festival, ottanta canzoni che — come stiamo facendo noi da tre settimane — potete ascoltare e riascoltare qui.

Vi raccontiamo gli eventi e i personaggi che ci hanno colpito, tutti insieme, senza fare distinzione tra cose grandi e marginali. E come al solito lo facciamo dando il nostro punto di vista trasversale e per niente oggettivo. Insomma, ecco il nostro personal reportage.


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