Articoli principali

18 ottobre 2009

Gipi Deluxe Live Show

GipiLa signora bionda si alza per farmi passare brontolando qualcosa di non bello, d’altronde quello oltre il suo è uno dei pochi posti rimasti liberi in platea. Mi siedo soddisfatto per averla fatta scomodare e mi guardo intorno, cerco di capire che facce hanno i fan di Gipi. Due file più avanti c’è una giovane coppia che ha deciso di portarsi anche il figlioletto di cinque anni: è il segno palese che non hanno letto La mia vita disegnata male, magari per godersi al meglio l’interpretazione di Gipi. Il fatto è che, per capirci, potrebbe comodamente far parte dell’Indice dei fumetti proibiti 2008 della Binetti. Comunque stasera il bambino si divertirà, capirà un decimo di quello che verrà raccontato ma la voce di Topolino e del dott. Controluce lo faranno scompisciare; i suoi genitori daranno la colpa a questa serata quando, tra dieci anni, troveranno un pacchetto di sigarette nel suo zaino. Continua a leggere

16 ottobre 2009

The future is happening in Africa now

oryThe future is happening in Africa now. Queste sono le parole con cui Riccardo Luna — direttore di Wired Italia — ha presentato la conferenza sul ruolo dei nuovi media in Africa. Ancora una volta, qui a Internazionale, la parola chiave è ottimismo. Per prima a intervenire è Ory Okolloh, brillante blogger keniana laureata ad Harvard, che inizia subito smantellando un grande luogo comune: l’afropessimismo. Continua a leggere

15 ottobre 2009

Roberto Saviano, 2006

Roberto Saviano4 ottobre 2009.
Ferrara, Festival di Internazionale.
Teatro Comunale, conferenza di Saviano.

Scusa, una domanda. Da quanto siete qua in fila? — Mezzogiorno, mezzogiorno e mezza. — Tre ore, diciamo. — Tre ore, sì.

Riesco a entrare in teatro pochissimi minuti prima dell’inizio, e vedo ragazzi correre ovunque. La platea è chiusa, piena, e la gente cerca di trovare posti buoni nei palchetti. Salgo velocemente al primo ordine, è tutto occupato. Vedo un ragazzo affacciarsi da un palchetto pieno per trovare con l’occhio quelli liberi in teatro. Continua a leggere

14 ottobre 2009

Come sta l’Islanda?

Proteste in IslandaLo ammetto, ho evitato di mettere la parola “crisi” nel titolo per non far fuggire potenziali lettori (so di averne persi già molti con l’immagine della donna che manifesta qua a fianco ma un geyser sarebbe stato eccessivo). Ma voi che state ancora leggendo non sentitevi braccati perché forse ho una buona notizia, se come me vorreste capire cos’è successo in quest’ultimo anno ma vi comportate da bestie idrofobe quando si parla di economia. Gli islandesi, loro malgrado, sono stati le cavie di una sorta di esperimento di laboratorio non pianificato su cosa succede in un paese capitalista ideale durante una crisi economica planetaria: una lezione semplificata su quello che in molti decretano come il fallimento del sistema capitalistico. Continua a leggere

12 ottobre 2009

Citizen Journalism

David RandallNon sapevo cosa aspettarmi dal nostro accredito stampa perché generalmente, a noi blogger, gli accrediti non sono riconosciuti o sono riconosciuti in versione ridotta. A Ferrara le cose sono andate diversamente perché, come ho già accennato nelle premesse, è stata data la stessa importanza a vecchi e nuovi media. Questa scelta, voluta principalmente dal direttore della rivista Giovanni De Mauro, ha un valore particolare. Da un lato c’è una finalità utilitaristica perché nelle edizioni passate, nonostante il grande successo di pubblico, il Festival è stato ignorato dai mezzi d’informazione tradizionale e sono stati i blogger ad aver diffuso con “passione e approfondimento” articoli, apprezzamenti e critiche. Dall’altro lato c’è una questione più importante: la consapevolezza che il giornalismo dal basso abbia un ruolo importante e per questo debba essere riconosciuto. Continua a leggere

9 ottobre 2009

Le ombre della centrale elettrica

Vasco Brondi“C’è chi lo paragona a Montale, c’è chi lo definisce il più grande artista italiano contemporaneo.” Ecco, con tutto il bene che voglio a Giovanni De Mauro, perché rovinarmi in partenza il primo concerto delle Luci della Centrale Elettrica a cui assisto? Perché ricordarmi quanto questo almeno apparentemente bravo ragazzo sia sopravvalutato da folle di giovani alternativi con inclinazioni emo che non ammetteranno mai? Vasco Brondi, sol uomo dietro alle LdCE, ha imparato un trucchetto postmoderno e ci ha scritto un disco e due libri. Continua a leggere

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