Articoli principali
3 ottobre 2009
Body hacking
Qualche giorno fa su Facebook, in risposta all’articolo su Peter Vogel, un mio lontano cugino californiano ha segnalato un esperimento giapponese sul body hacking: disciplina di bio-arte che gioca con il corpo umano inviando e rilevando stimoli elettrici. Continua a leggere
13 luglio 2009
Cardon Copy
Cardon Copy è l’iniziativa proposta dal graphic designer newyorkese Cardon Webb. Dopo aver estrapolato le informazioni rilevanti da un volantino affisso nelle strade, Cardon progetta un linguaggio comunicativo più efficace e sostituisce l’originale. L’idea merita una segnalazione, ma navigando nel suo sito vi accorgerete che i risultati non rappresentano sempre buone soluzioni.
11 giugno 2009
High-line Park
Nel 1930 è stata costruita a Manhattan una linea sopraelevata di dieci metri destinata al movimento dei treni merce. Dal 1980 nessun treno circola più sulla High Line. Quando fu presa la decisione di demolire la ferrovia si formò spontaneamente un movimento interessato al salvataggio dell’area. Da quel movimento è nata l’associazione non-profit “Friends of High Line” con l’obiettivo di trasformare lo spazio in uno parco pubblico. Così, dal 1999, l’associazione lavorò senza sosta, prima da soli, poi patrocinati dalla città di New York. Un paio di giorni fa il parco è stato ufficialmente inaugurato.
Segue un video — fortemente consigliato — che racconta il progetto e qui una carrellata d’immagini scattate dal fotografo Iwan Baan. Detto questo, non so se restare senza parole per l’impegno ecologico costantemente rispettato della città di New York o perché un’associazione non-profit sia riuscita a fare una cosa del genere partendo da niente in soli dieci anni. A voi i commenti.
10 giugno 2009
Interruttori
Capisco benissimo Guus Oosterbaan e la sua passione per il clack a molla di questo vecchio interruttore. La lavatrice su cui era installato si è rotta e Guus ha costruito una lampada solo per continuare ad usarlo.
“When moving the button from the left to the right, you feel more resistance being built up because of the spring mechanism inside as going up a rollercoaster. When you reached this climax, the switch finnishes the moving-from-left-to-right travel by itself. DAMN THAT IS GOOD!”
Consapevole che l’interesse per il “meccanismo” e il “meccanico” sia ormai piuttosto di moda, mi domando se dovremmo pensare che il fenomeno nasconda qualcosa di più importante. Forse la scelta di progettare interfacce multi uso prive di una vera e propria matericità, imposta dal processo di convergenza e miniaturizzazione, ha portato anche qualche perdita? Quanto è importante quella perdita rispetto ai benefici? Siamo tutti d’accordo su quanto sia più gratificante, per dire, l’interazione con la tastiera a pulsanti del telefonino rispetto al corrispettivo touchscreen? Son tutte domande, vedete voi.
27 maggio 2009
Style = Fart
“Our intern Martin cut all the type into my skin. Yes, it did hurt real bad”. E lo credo bene, ma posso anche capire che avendo un’idea del genere per la testa sarebbe stato più da pazzi fermarsi a metà strada. Lui è Stefan Sagmeister, la rockstar della grafica anni Novanta, e quello di cui stiamo parlando è il celeberrimo poster per la sua lecture all’AIGA Detroit Continua a leggere
26 maggio 2009
Memphis Blues
L’immagine che vedete è l’invito scelto da Memphis per promuovere la prima mostra del gruppo il 18 settembre 1981. Memphis è un movimento che ha molto a che fare con il design, ma cercherò di parlare soprattutto di loro, della loro storia e delle loro idee. Se vi va, prima di continuare a leggere, potete far partire questo pezzo e tenerlo come colonna sonora Continua a leggere



