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3 febbraio 2011

Il film di Boris esce il primo aprile, qualche foto

Sembra finalmente ufficiale: il film della miglior serie comica italiana degli ultimi sempre uscirà il primo aprile 2011 e si intitolerà molto semplicemente Boris il Film.

Online trovate qualche decina di foto promozionali e il pressbook (pdf) con un po’ di info sul film:

In «Boris Il Film» il regista René Ferretti molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, «Boris Il Film» mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità. Con lo stesso cast della serie e gli stessi autori: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo che firmano anche la regia.

Speriamo bene.Via

31 gennaio 2011

Un altro documentario sulla scena musicale islandese

La rischio e per la terza volta dopo Heima e Music from the Moon vi propongo un documentario sulle band islandesi: si intitola Iceland: Beyond Sigur Rós ed è prodotto dalla Serious Feather, una piccola compagnia di produzione inglese non-profit. L’obiettivo di questo lavoro è fornire punti di vista alternativi anche critici su quanto è successo negli scorsi anni e su cosa si sta ancora muovendo nella ribollente scena musicale di questo paese.

Parlano l’estroso (diciamo così…) Haukur birra-in-mano-Magnússon, editore del Reykjavík’s Grapevine Magazine, Ólafur Arnalds, produttore musicale e compositore di fama mondiale, e Pétur Úlfur Einarsson e Hafsteinn Michael Guðmundsson, cofondatori del music store online Gogoyoko. Vale la pena guardarlo perchè dura solo mezz’ora e tra una talking head e l’altra scorrono videoclip di gruppi mai sentiti anche molto bravi, non ne vale la pena se non conoscete l’inglese perchè non ci sono i sottotitoli, l’audio non è chiarissimo e l’inglese islandese è una lingua a tratti misteriosa. In ogni caso lo trovate qui.

24 gennaio 2011

Errol Morris e Philip Glass per i cent’anni di IBM

Quest’anno la IBM compie cent’anni e per l’occasione ha commissionato a Errol Morris  (Gates of Heaven, premio Oscar per The Fog of War) e al compositore Philip Glass They Were There, un breve documentario per dare a voce a chi, in questi anni, ha lavorato in quella che è diventata la più grande azienda informatica del mondo. Forse i toni sono eccessivamente autocelebrativi ma è una buona occasione per ripassarsi un po’ di storia.

Se al momento non avete trenta minuti ma tredici vi consiglio di guardare il video che troverete dopo il salto: 100×100 è un rapidissimo riassunto della vita di IBM raccontato anno per anno da chi, in quell’anno, ci è nato, quindi dal nonno centenario al bambino. Anche qui, la retorica di fondo dell’azienda vecchia-ma-giovane può essere stucchevole ma vale la pena dargli un occhio, anche solo perchè trabocca di belle idee per presentazioni video. Continua a leggere

20 gennaio 2011

Ehi, oggi è il compleanno di David Lynch! Tanti auguri con dieci cose che forse non sapete di lui, e altra roba bella

Noi gli vogliamo bene, e gli diciamo buon compleanno (è il 65esimo) con una di quelle stupide liste che storci il naso quando le vedi ma alla fine ci clicchi sempre: dieci cose che forse non sapete di lui (più altra roba bella in fondo).

1. Interpreta uno dei personaggi di The Cleveland Show, la serie costola dei Griffin. Dà la voce al barista Gus, che gli somiglia sia nei tratti che nella personalità. Incredibilmente su YouTube non si trova un video che lo immortali decentemente, quindi accontentatevi di una foto.

2. È stato uno scout, e pure di quelli super: arrivò fino al rango di Eagle Scout, il più alto, e in questa veste fu presente all’insediamento di John F. Kennedy alla Casa Bianca, il 20 gennaio (quindi oggi, quindi il giorno del suo compleanno) del 1961.

3. A dargli la spinta iniziale verso la notorietà furono Mel Brooks e il suo allora direttore esecutivo, Stuart Cornfeld (ora socio di Ben Stiller). Cornfeld si innamorò del primo lungometraggio di Lynch, Eraserhead, e lo mostrò a Brooks per convincerlo a produrre The Elephant Man con Lynch alla regia. Uscito dal cinema, Brooks disse a Lynch «You’re a madman, I love you! You’re in» e gli consegnò le chiavi del film. Brooks decise di non apparire nei titoli di coda per evitare che la gente collegasse il film alle sue commedie.

4. George Lucas gli chiese di girare Il ritorno dello Jedi, il terzo capitolo di Guerre Stellari, ma Lynch rifiutò: il film si sarebbe allontanato troppo dalla visione di Lucas e dai due episodi precedenti. Continua a leggere

19 gennaio 2011

Questo weekend Netmage a Bologna

Per l’undicesimo anno, puntuale a fine gennaio, Netmage si tiene anche quest’anno a Bologna presso Palazzo Re Enzo. Un festival che dura tre giorni (giovedì 20, venerdì 21, sabato 22) organizzato da Xing, un collettivo indipendente e no-profit che dal 2003 cura mostre ed eventi sia nella propria sede RAUM e non solo.

Temi centrali del festival sono concerti e azioni performative, ambienti sonori e visivi, live-cinema, ovvero quanto di meglio abbia da offrire la ricerca e la produzione audiovisuale contemporanea. L’edizione di quest’anno include artisti e gruppi provenienti da tutta Europa, Stati Uniti e Sud America, per circa una ventina totale, tra cui spiccano i nomi degli italiani  ZAPRUDER-filmmakersgroup, gli statunitensi Prince Rama e James Ferraro e i performers francesi Gaëtan Bulourde e Olivier Toulemonde.

Qui il programma completo.

17 gennaio 2011

Un Tarantino pre-Iene

Misteriosamente in questi giorni è rimbalzato da Dangerous Minds fino a Flavorwire il video che potete guardare dopo il salto: si tratta dei 36 minuti iniziali del primissimo film di Tarantino, My Best Friend’s Birthday, girato tra il 1984 e il 1987 cioè cinque anni prima de Le Iene. A quei tempi Tarantino studiava recitazione all’Actors’ Shelter di Allen Garfield a Beverly Hills e lavorava vicino a casa presso il videonoleggio Manhattan Beach Video Archives.

Scrisse la sceneggiatura assieme al collega Craig Hamann e reclutò i membri dello staff e della troupe tra i colleghi di lavoro e gli amici del corso di recitazione che contribuirono alla produzione fornendo in tutto circa 6000 dollari. Quando una parte della pellicola andò a fuoco per un errore del laboratorio di sviluppo, il progetto già rallentato da numerosi contrattempi venne abbandonato in via definitiva dopo tre anni di lavoro.

Anche se la tentazione è forte non voglio fare la Natalia Aspesi della situazione quindi non vi anticipo nulla della trama, è decisamente meglio scoprirla man mano. Per chi ha visto gli altri film di Tarantino la sensazione di dejà vu è forte: anche se in forma embrionale c’è già molto di quello che verrà, anche qualcosa che si trasformerà nella scena dell’overdose di Mia Wallace. Ah, il filmato ha anche i sottotitoli in italiano – evviva! Continua a leggere


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