Articoli principali

4 dicembre 2009

Aakash Nihalani

Sono ormai diversi mesi che il nome di Aakash Nihalani circola a intermittenza su internet e sono diversi mesi che tengo il suo lavoro tra i preferiti ma non riesco a portare a termine un articolo. Non so perché non mi sia convinto a pubblicarlo fino ad oggi, ma a giudicare dal suo andamento atipico attraverso i blog — compare, scompare e riappare qua e là senza ragioni — sembrerebbe una perplessità condivisa anche da altri. Continua a leggere

27 novembre 2009

Il piccione reporter

http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-47564.htmlLa possibilità si catturare immagini di città e paesaggi dall’alto ha incuriosito la fotografia fin dai suoi esordi. Nadar nel 1858, una ventina di anni dopo l’invenzione della fotografia, già faceva esperimenti scattando a bordo di una mongolfiera. Come spesso accade, l’interesse principale che ha motivato lo sviluppo di questa tecnica è legato a scopi militari. In questo senso né una mongolfiera, né un aquilone — altro tentativo di medio successo, avrebbe potuto rappresentare una valida soluzione.

Julius Neubronner era un farmacista tedesco appassionato di fotografia ed esperto nell’addestramento dei piccioni viaggiatori. L’unione delle due discipline fu piuttosto immediata: i piccioni reporter. Continua a leggere

13 novembre 2009

Where the plastic goes

Chris JordanQuella che vedete sopra è un’immagine scattata dal fotografo Chris Jordan nell’atollo di Midway, un gruppo di piccole isole sperdute nell’Oceano Pacifico a metà tra Stati Uniti e Giappone. L’isola è nota per accogliere numerose specie protette di uccelli, tra cui spiccano moltissime varietà di albatros.

Nel reportage le fotografie shock con scheletri e corpi di uccelli decomposti documentano la causa della morte dei piccoli albatros trovati lungo le coste. Nulla è stato modificato dal fotografo, le immagini mostrano con precisione la dieta dei pulcini: un mix di accendini, tappi di bottiglia e altra spazzatura dispersa in mare. Continua a leggere

14 ottobre 2009

Claire L. Evans

Claire L. Evans ha 24 anni e vive a Portland. Ne avevo già parlato qui a propostito di Yacht, progetto pop audio-visivo di Jona Bechtolt con il quale collabora ormai in pianta stabile sia come cantante che come curatrice delle fantastiche visuals che il duo usa durante le performance live. E proprio all’interno di una branca dell’arte visiva, per la precisione nell’ambito della computer art, è individuabile lo sforzo della giovane talentuosa Claire.

Claire L. EvansSul sito curato da lei stessa, Stamp Out Reality, alla voce Work potete visionare una serie di lavori tanto semplici quanto geniali, come il clip di cui sopra intitolato “Digital Decay”, ottenuto animando la stessa immagine salvata per centinaia di volte in formato digitale con sempre meno bit e quindi di qualità via via decrescente (vedi anche questo). E secondo me ne vale veramente la pena. Zeitgeist, no?

9 ottobre 2009

Reazioni a catena

Reazioni a catenaNon è chiaro il motivo, ma le reazioni a catena esercitano su di me un grande fascino. La magia del domino ne è una prova, quanto tempo potremmo passare a guardare quelle distese di mattoncini cadere? Non so voi, ma personalmente troppo (e parlo per esperienza). Nel mondo delle reazioni a catena si è sviluppato un ambito detto delle “Rube Goldberg Machine“. Rube Goldberg era un fumettista statunitense che, credo a causa di un libro su alcune invenzioni paradossali, si è trasformato in un aggettivo utilizzato per descrivere quelle macchine che compiono in modo estremamente complesso un’operazione molto semplice. Continua a leggere

3 ottobre 2009

Body hacking

Daito ManabeQualche giorno fa su Facebook, in risposta all’articolo su Peter Vogel, un mio lontano cugino californiano ha segnalato un esperimento giapponese sul body hacking: disciplina di bio-arte che gioca con il corpo umano inviando e rilevando stimoli elettrici. Continua a leggere


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