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15 febbraio 2010

Simon Høgsberg

We're All Gonna DieNe avete abbastanza di ritratti di gente comune? Io no, quindi vi presento il fotografo danese Simon Høgsberg, a mio parere tra i migliori in questo genere di progetti. Simon ha raggiunto grande notorietà in rete grazie al suo ultimo lavoro We’re All Gonna Die – 100 Meters of Existence. Si tratta di una fotografia lunga 100 metri a alta 78 cm, composta da una serie di scatti fatti su un ponte di Warschauer Strasse a Berlino. Le fotografie sono state scattate alla stessa ora nell’arco di 20 giorni per avere la stesse condizioni di luce in ogni frammento della striscia e ritraggono semplicemente 178 persone in transito che raramente si accorgono di essere inquadrate. Continua a leggere

11 febbraio 2010

Shrigley goes Pringle

Questo è il video che ha aperto la sfilata di Pringle Of  Scotland a Milano, lo scorso gennaio. Lo ha ideato e disegnato David Shrigley, un artista scozzese che già qualche mese fa per lo stesso brand disegnò una mini collezione limited edition che includeva queste t-shirts.

Nel video viene raccontata in breve la storia dello storico marchio (ah, scusate, per chi non lo sapesse Pringle of Scotland tratta maglieria di lusso da tantissimi anni) ricordandone le proprie origini scozzesi e il procedimento lavorativo.

Le illustrazioni insieme alla voce narrante rendono tutto estremamente divertente; lo stesso Shrigley ne è pienamente soddisfatto: “I have enjoyed making artwork for a fashion label. The characters that I draw are now better dressed as a result. In fact, I used to just draw naked characters. Now they have clothes. I think this is a good thing.”

Guardatelo!

8 febbraio 2010

Angoulême 2010

Pascal BrutalSi è conclusa nel quasi completo silenzio italiota (anche in rete) la 37ma edizione del Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême, il più importante d’Europa e, a detta dei francesi, del mondo. Tra il 28 e il 31 gennaio la cittadina della Francia occidentale si è trasformata come ogni anno in terreno di scambi e contatti per le nuove leve del fumetto europeo, offrendo anche l’occasione di incontrare le massime star mondiali della bande dessinée. Continua a leggere

15 gennaio 2010

Vivian Maier

Vivian MaierQualche tempo fa Simone ci ha parlato di Lost Holiday, un progetto cominciato con il ritrovamento di una valigia piena di rullini fotografici abbandonati. Solo oggi scopro, grazie a Francesca, il lavoro analogo di John Maloof, un fotografo che ha casualmente acquistato un lotto di 40.000 negativi ad una piccola casa d’aste di Chicago. Continua a leggere

11 dicembre 2009

Jon Rafman

Jon RafmanDiverse settimane fa Simone parlava di Goollery, un sito che raccoglie i progetti più incredibili realizzati con i servizi Google. Jon Rafman, artista canadese con base a Montréal, ha basato il suo nuovo progetto proprio su uno dei servizi Google più interessanti: Google Street View. La mappatura quasi globale di strade e città offerta da Google è ottenuta con un sistema automatico di ripresa montato sopra automobili modificate. Le immagini vengono scattate, ripulite dai dettegli (volti) e infine memorizzate. Continua a leggere

10 dicembre 2009

If Drawings Were Photographs

11_idwp-dog-s1Questi due ragazzi provenienti dalla University of Brighton, hanno avuto un’idea tanto semplice quanto divertente: creare delle fotografie partendo da illustrazioni. Recuperate da uno sketch book, e non create per l’occasione. Il presupposto è di non usare nessun tipo di post-produzione per creare le varie situazioni, ma costruirle arrangiandosi con quel che si trova. Il risultato è senza dubbio molto divertente.

Ora, l’illustratore sta ancora finendo il college, si chiama Tom Edwards, e qui trovate i suoi lavori; belli, ovviamente. Parliamo piuttosto di Rob Matthews: c’è da dire che io ho la tendenza ad affezionarmi parecchio ai personaggi di cui scrivo, ma Rob mi è sembrato davvero simpatico. Sul sito i suoi progetti, così potete giudicare da soli il livello di simpatia. Se vi rimangono dei dubbi, guardate questo video dove presenta nel dettaglio il suo portfolio; ha un accento assurdo, ma dopo un po’ ci si abitua. E poi anche un po’ innamora. Vale la pena dargli un’occhiata anche solo per sentire in che modo pronuncia la parola drawings. [13:42 per i pigrissimi].

L’idea di Tom e Rob si è concretizzata in una rivista di 32 pagine, prodotta da It’s Nice That e venduta da KK Outlet a Londra, oltre che ovviamente online. Sono numerate, e costano davvero poco. Quando mi arriva vi dico se sono tutti belli come questi in anteprima o meno.

Ah, un progetto simile, di qualche anno fa. Ma un po’ più artefatto.


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


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