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15 gennaio 2010

Vivian Maier

Vivian MaierQualche tempo fa Simone ci ha parlato di Lost Holiday, un progetto cominciato con il ritrovamento di una valigia piena di rullini fotografici abbandonati. Solo oggi scopro, grazie a Francesca, il lavoro analogo di John Maloof, un fotografo che ha casualmente acquistato un lotto di 40.000 negativi ad una piccola casa d’aste di Chicago. Continua a leggere

11 dicembre 2009

Jon Rafman

Jon RafmanDiverse settimane fa Simone parlava di Goollery, un sito che raccoglie i progetti più incredibili realizzati con i servizi Google. Jon Rafman, artista canadese con base a Montréal, ha basato il suo nuovo progetto proprio su uno dei servizi Google più interessanti: Google Street View. La mappatura quasi globale di strade e città offerta da Google è ottenuta con un sistema automatico di ripresa montato sopra automobili modificate. Le immagini vengono scattate, ripulite dai dettegli (volti) e infine memorizzate. Continua a leggere

10 dicembre 2009

If Drawings Were Photographs

11_idwp-dog-s1Questi due ragazzi provenienti dalla University of Brighton, hanno avuto un’idea tanto semplice quanto divertente: creare delle fotografie partendo da illustrazioni. Recuperate da uno sketch book, e non create per l’occasione. Il presupposto è di non usare nessun tipo di post-produzione per creare le varie situazioni, ma costruirle arrangiandosi con quel che si trova. Il risultato è senza dubbio molto divertente.

Ora, l’illustratore sta ancora finendo il college, si chiama Tom Edwards, e qui trovate i suoi lavori; belli, ovviamente. Parliamo piuttosto di Rob Matthews: c’è da dire che io ho la tendenza ad affezionarmi parecchio ai personaggi di cui scrivo, ma Rob mi è sembrato davvero simpatico. Sul sito i suoi progetti, così potete giudicare da soli il livello di simpatia. Se vi rimangono dei dubbi, guardate questo video dove presenta nel dettaglio il suo portfolio; ha un accento assurdo, ma dopo un po’ ci si abitua. E poi anche un po’ innamora. Vale la pena dargli un’occhiata anche solo per sentire in che modo pronuncia la parola drawings. [13:42 per i pigrissimi].

L’idea di Tom e Rob si è concretizzata in una rivista di 32 pagine, prodotta da It’s Nice That e venduta da KK Outlet a Londra, oltre che ovviamente online. Sono numerate, e costano davvero poco. Quando mi arriva vi dico se sono tutti belli come questi in anteprima o meno.

Ah, un progetto simile, di qualche anno fa. Ma un po’ più artefatto.

4 dicembre 2009

Aakash Nihalani

Sono ormai diversi mesi che il nome di Aakash Nihalani circola a intermittenza su internet e sono diversi mesi che tengo il suo lavoro tra i preferiti ma non riesco a portare a termine un articolo. Non so perché non mi sia convinto a pubblicarlo fino ad oggi, ma a giudicare dal suo andamento atipico attraverso i blog — compare, scompare e riappare qua e là senza ragioni — sembrerebbe una perplessità condivisa anche da altri. Continua a leggere

27 novembre 2009

Il piccione reporter

http://www.spiegel.de/fotostrecke/fotostrecke-47564.htmlLa possibilità si catturare immagini di città e paesaggi dall’alto ha incuriosito la fotografia fin dai suoi esordi. Nadar nel 1858, una ventina di anni dopo l’invenzione della fotografia, già faceva esperimenti scattando a bordo di una mongolfiera. Come spesso accade, l’interesse principale che ha motivato lo sviluppo di questa tecnica è legato a scopi militari. In questo senso né una mongolfiera, né un aquilone — altro tentativo di medio successo, avrebbe potuto rappresentare una valida soluzione.

Julius Neubronner era un farmacista tedesco appassionato di fotografia ed esperto nell’addestramento dei piccioni viaggiatori. L’unione delle due discipline fu piuttosto immediata: i piccioni reporter. Continua a leggere

13 novembre 2009

Where the plastic goes

Chris JordanQuella che vedete sopra è un’immagine scattata dal fotografo Chris Jordan nell’atollo di Midway, un gruppo di piccole isole sperdute nell’Oceano Pacifico a metà tra Stati Uniti e Giappone. L’isola è nota per accogliere numerose specie protette di uccelli, tra cui spiccano moltissime varietà di albatros.

Nel reportage le fotografie shock con scheletri e corpi di uccelli decomposti documentano la causa della morte dei piccoli albatros trovati lungo le coste. Nulla è stato modificato dal fotografo, le immagini mostrano con precisione la dieta dei pulcini: un mix di accendini, tappi di bottiglia e altra spazzatura dispersa in mare. Continua a leggere


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