Articoli principali
28 marzo 2012
Quattro chiacchiere con I Ragazzi della Prateria, curatori dei visual dell’Ora Tour di Jovanotti

Pensate quello che volete di Jovanotti (metà della redazione di Personal Report lo ama, all’altra metà fa schifo), i suoi concerti sono incredibili. Carlo Zoratti e Marco Mucig, i Ragazzi della Prateria, hanno curato i visual del tour dell’ultimo disco di Lorenzo, Ora. Quando abbiamo visto lo spettacolo ci sono piaciuti così tanto che abbiamo voluto parlarci. Continua a leggere
27 marzo 2012
Una visita alla casa di Chris Ware
Poche settimane fa Seth Kushner è riuscito a strappare a Chris Ware un invito per fotografare gli interni della sua casa di Oak Park, Chicago, e l’enorme collezione di oggetti che la riempie (qui la gallery). Si tratta perlopiù di merchandising legato a fumetti, quindi pupazzetti e piccole sculture ispirati alle sue graphic novel e a quelle che più hanno influenzato il suo lavoro (Gasoline Alley, Peanuts, Krazy Kat e Buck Rogers ad esempio).
Per chiudere, due cose: lo scorso settembre è uscito Touch Sensitive, un racconto a fumetti creato da Chris per iPad, e il prossimo 2 ottobre la Pantheon pubblicherà Building Stories, la raccolta ufficiale della serie di strisce omonime comparse negli ultimi anni su New Yorker, New York Times Magazine, Independent e Acme Novelty Library.
26 marzo 2012
Come fare una nuvola e un’opera d’arte

Applicare la scienza alla creazione artistica può generare esiti di ardimento cervellotico, ma è anche vero che i fenomeni naturali sono capaci di catturare il senso estetico anche dell’occhio più innocente. Continua a leggere
21 marzo 2012
Il segnalibro in mezzo al libro è una rivista

Il numero 001 di Dogear (in inglese significa orecchietta) inizia così:
Se pensavate di non poter leggere una rivista e un libro allo stesso tempo, signori e signore, vi sbagliavate di grosso.
Dogear è una rivista di dieci pagine che in realtà è un segnalibro. Ma è anche vero il contrario. Continua a leggere
16 marzo 2012
Andy Warhol e tre minuti di vita di alcune persone interessanti
Come saprete parecchia gente frequentava la Factory di Andy Warhol negli anni ’60. C’erano super star nascenti e icone dello show business mescolate a completi sconosciuti. A volte si trattava di personaggi già spacciati presi dai bassifondi, altre volte giovani laureati appena arrivati da Harvard. In ogni caso erano più o meno tutti destinati ad essere consumati da Andy e, in mancanza di un ego capace di reggere la situazione, la prospettiva più probabile era una finaccia per overdose di anfetamina oppure un suicidio monumentale.
Per un paio d’anni, tra il ’64 e il ’66, Andy Warhol ha registrato circa cinquecento ritratti video delle persone che gli stavano intorno. Chiaramente erano ritratti girati a modo suo: metteva una pellicola da tre minuti nella videocamera e lasciava che le cose succedessero. Continua a leggere
14 marzo 2012
Una pagina al giorno dai diari di Keith Haring
Dopodomani al Brooklyn Museum verrà inaugurata la più grande mostra mai dedicata al Keith Haring degli inizi. Ci saranno oggetti, opere, diari e quaderni di schizzi risalenti perlopiù al periodo tra il 1978 e il 1982, da quando Keith ventenne lascia la Ivy School of Professional Art di Pittsburgh per la School of Visual Arts di New York, fino all’anno della sua prima partecipatissima mostra personale alla Tony Shafrazi Gallery. Continua a leggere



