Articoli principali

9 luglio 2010

Macchine che quasi cadono

Le sculture cinetiche di Michael Kontopoulos sono sempre in bilico.

7 luglio 2010

The Creators Project

http://www.youtube.com/watch?v=h54tTXQ68Gk

Nato quest’estate da un’imprevedibile partnership fra il colosso informatico Intel e la divisione video di Vice, The Creators Project è un’avventura dedicata alla scoperta e alla celebrazione della creatività attraverso i media digitali e le tecnologie contemporanee in ogni parte del mondo, nelle arti visive e nel design, nella performance, nel cinema come nella musica. A metà tra un canale video online, gigantesco contenitore di interviste, trailer e montaggi inediti, e una fondazione promotrice di una serie di eventi e incontri che avranno luogo durante l’anno in tutto il mondo.

2 luglio 2010

Céleste Boursier-Mougenot

Céleste Boursier-Moungenot ha chiuso in una sala espositiva del Barbarican Center di Londra quaranta piccoli uccelli (precisamente quaranta diamanti mandarino) e li ha lasciati liberi d’interagire con chitarre elettriche distorte e altri strumenti amplificati. — Via

1 luglio 2010

Bodycloud di Raphael Perret

La rappresentazione di un movimento attraverso un dipinto o volume unico statico è stata ampiamente esplorata nella storia dell’arte moderna e contemporanea.Ieri ho incrociato sullo stesso tema le sculture della serie Bodycloud di Raphael Perret ispirata al movimento dei ballerini di Capoiera.

Attraverso la registrazione computerizzata del movimento del ballerino, Perret riesce ad ottenere un volume tridimensionale che viene poi reso fisico con l’utilizzo di una stampante 3d. Il processo è spiegato passo passo con due video di accompagnamento dopo il salto. Continua a leggere

1 luglio 2010

Radeq Brousil

Oltre a questi tre “Study of a Young Man”, che sono effettivamente piuttosto statici, ma che mi hanno del tutto catturato, Radeq Brousil si è fatta un nome, da Praga a New York, con i suoi ritratti sempre molto forti e a volte anche un po’ inquietanti.

25 giugno 2010

Cinque minuti di cose che succedono

Nei cinque minuti del video Everything is Everything di Koki Tanaka succedono cose senza un motivo.


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