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10 dicembre 2010

Ed ecco il colore del 2011

Dicembre è arrivato e come ogni anno Leatrice Eiseman, la psicologa a direzione del Pantone Color Institute, ha deciso: il colore del 2011 sarà un rosa.

Fieri dell’intuizione avuta con il turchese speranzoso dell’anno scorso, che a dir loro si potrebbe intravedere addirittura nelle scelte di James Cameron con i suoi Na’vi, hanno deciso di prendere una direzione quasi opposta provando con il rosa caprifoglio (traduco dall’originale inglese honeysuckle). Nota: il caprifoglio non è una pianta rosa, ma bianca. Almeno apparentemente.

La scelta del colore è stata giustificata in modo piuttosto esaustivo nella cartella stampa, il solito divertente collage di aggettivi evocativi e suggestioni generiche tipo: “honeysuckle may bring a wave of nostalgia for its associated delicious scent reminiscent of the carefree days of spring and summer”. Non mi sento di tradurre, ma posso assicurarvi che tutto il testo può essere riassunto nelle seguenti parole chiave: nostalgia, ottimismo, stimolante, energia, sicurezza e tocco retrò («it’s a very Mad Men pink»).

Ci accorgeremo dell’esplosione del rosa? Probabilmente no, proprio come l’anno scorso non ci siamo trovati sommersi di turchese. Pantone gioca a fare il trendsetter cromatico principalmente per attirare clienti al campionario e sono tutti molto onesti al riguardo: «We want people to stop and say: “Oh, neat color! Maybe I need to buy those plates”».

Eccomi quindi a contribuire alla diffusione del rosa caprifoglio. E purtroppo devo ammettere che proprio mentre lo prendo in giro inizia quasi quasi a piacermi.

7 dicembre 2010

Sì, viene davvero tutto dalla Spagna

Ammetto che tendo a snobbare tutto quello che arriva dalla Spagna pretendendo di essere cool e modaiolo. Ma oh, ci si sbaglia: ci voleva l’ultimo lavoro di El Guincho a farmi cambiare idea. Questo video-trailer di Bombay, un film diretto da Nicolàs Mendez e in uscita non so bene quando, è da guardare per intero e full full screen.

Superati i primi 40 secondi di monologo-morale in spagnolo, vieni lanciato dentro cinque minuti di non-sense e follia a tutti gli effetti. È che essendo accompagnato da uno strano pop ispanico, diventa davvero molto simpatico. Nonostante tutti quei fucili qua e là.

3 dicembre 2010

Ancora una volta Google Street View: i nove occhi di Jon Rafman

Avevo già dichiarato tempo fa di apprezzare molto Jon Rafman, uno dei primi ad aver fatto qualcosa di interessante e strutturato con Google Street View. Si definisce curatore piuttosto che artista, una scelta azzeccata e abbastanza elegante che tra le altre cose lo mette al riparo da noiosissime discussioni sulla dignità intellettuale di uno che fa gli screenshot al computer. Ogni tanto però si diverte ad accendere il dibattito lasciandosi sfuggire qualche provocazione scomoda e interessante tipo questa Continua a leggere

30 novembre 2010

È saltata fuori questa foto

Non si sa a quando risalga, nè si ha la certezza di chi l’abbia scattata. Forse Antony Miles. Ma ovviamente un bacio tra Terry Richardson e Tom Ford gira come una trottola dappertutto. È stato Terry stesso ad averla pubblicata sul suo blog, of course. Bella.

27 novembre 2010

Gonfiando e sgonfiando sacchetti di plastica

Da una settimana tutti parlano di questa installazione di Nils Volker. Sono 108 sacchetti di plastica che si gonfiano e sgonfiano reagendo alla presenza dei visitatori. Il video è ipnotico e il fruscio di sottofondo, intervallato da piacevolissimi rumorini meccanici, merita da solo un ascolto. Dopo potrebbe anche venirvi voglia di rivedere il famoso sacchetto svolazzante doppiato da Werner Herzog.

22 novembre 2010

La New York anni ’70 di Paul McDonough

Non so quanto sia conosciuto Paul McDonough, forse poco perchè l’unico Paul McDonough su Wikipedia è un vecchissimo giocatore di football dello Utah. La mia rapida segnalazione di oggi è dedicata a lui (al fotografo, dico) e alla sua serie di stupende fotografie che raccontano com’erano New York  e i newyorchesi tra il 1968 e il 1978. Qui ho trovato un bell’articolo scritto da lui in cui si presenta e commenta alcuni suoi scatti.

Mi sono permesso di selezionare dal suo portfolio le immagini che preferisco, le trovate dopo il salto. Continua a leggere


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