Articoli principali

4 marzo 2011

Il suono di un cubo di ghiaccio che si scioglie

Questo breve viaggio comincia nel 1970 quando un giovane artista di San Francisco chiamato Paul Kos posizionò una decina di microfoni attorno a due blocchi di ghiaccio. Continua a leggere

1 marzo 2011

Scegliete una posa e diventate star style bloggers

Dopo la guida per farsi fotografare da The Sartorialist e quella per far arrivare a casa propria il signor Selby, Refinery 29 ce ne propone un’altra: come diventare una super blogger modaiola. In sintesi: rossetto rosso, Jeffery Campbell, un fidanzato fotografo. O in alternativa un muro bianco e un cavalletto.

28 febbraio 2011

I collage di John Stezaker

Da circa un mese la Whitechapel Gallery di Londra sta ospitando una mostra dedicata a John Stezaker che resterà aperta fino al 18 marzo. Classe 1949, Stezaker comincia a comporre le sue opere a partire dagli anni Settanta ma ha conosciuto la fama mondiale solo recentemente non avendo partecipato alla scena artistica inglese più urlata e “scandalistica” in voga nel suo primo decennio di attività (dominata, su tutti, dagli Young British Artists).

Quello che Stezaker fa è esplorare mercatini delle pulci alla ricerca di materiale per comporre dei collage, quindi vecchie pubblicità, fotografie amatoriali, cartoline, locandine di film, pubblicità, pagine di enciclopedie e così via. Il risultato è davvero sorprendente, googlando Stezaker si ha un colpo d’occhio meraviglioso. Tra le serie più famose ci sono Mask, foto di attori a cui vengono sovrapposte cartoline di paesaggi, e Dark Start realizzata ritagliando e riaccostando ritratti fotografici per ottenerne di nuovi e grotteschi.

Ecco, io sono ignorantissimo in materia e mi fermo al “bellissimo, bravissimo” quindi, se voleste approfondire l’argomento anche per quanto riguarda la dimensione concettuale della sua opera e le correnti d’influenza, vi lascio questo link da cliccare. In ogni caso date un occhio alle composizioni che mi sono permesso di selezionare, le trovate dopo il salto. Continua a leggere

25 febbraio 2011

I pesci che nuotano in mezzo ai vagoni della metro

Circa dieci anni fa la sede newyorkese della Metropolitan Transporation Authority si è trovata davanti ad grosso problema: smaltire 1200 vagoni della metropolitana. La soluzione è stata trovata solo un paio d’anni più tardi quando venne approvata l’idea di scaricare l’intera flotta in mezzo al mare. Ovviamente non è la catastrofe ambientale che potrebbe sembrarvi — o forse sì, come vedremo tra poco — ma di fatto l’obiettivo era semplicemente di ricreare una sorta di scogliera marina che potesse diventare un rifugio sicuro per la riproduzione dei pesci e, sembra un’idea di Matt Groening ma non lo è, incentivare il turismo legato a immersioni e fish watching. Continua a leggere

24 febbraio 2011

Vedrai come parli con un’etichetta ben incollata

Non so voi come ve la cavate con il rompere il ghiaccio in quelle situazioni in cui si ha davvero voglia di essere, ma non si ha idea di come iniziare a conversare con degli sconosciuti.

Van di moda il tempo, la qualità del buffet o il cocktail troppo alcolico del bar, ma si rischia di incagliarsi subito e dover cercare qualcun altro che ancora non ha mangiato, o guardato fuori dalla finestra. Io quando mi lancio non funziono sempre, e passare per cretina scoccia.

Quindi: prendetevi un po’ di tempo a casa, compilate con qualcosa di intelligente e divertente queste icebreaker etichette, appiccicatevele sul petto e sfoggiate tutta la vostra supersicurezza.

Grazie Tina.

22 febbraio 2011

Fare le cose normali come le fanno dei ballerini a New York

Non avevo mai provato a visualizzare come i ballerini professionisti potessero compiere azioni quotidiane tipo comprare il pesce, prendere la metropolitana, leggere una rivista o mandare un sms. Bene, ringrazio di cuore Jordan Matter per averlo fatto e fotografato.

Dancers among us è un progetto che va avanti ormai dal 2009, che ha come sfondo di ogni scatto una meravigliosa New York e dei personaggi accomunati esclusivamente dalla massa muscolare e dalla professione: ballerini. Ok, il sito non è bello, per niente. Ma non fatevi scoraggiare e scorrete la gallery.

Io vi ho fatto una selezione delle mie preferite, ma da metà in poi mi sono accorta che facevo salva con nome a tutte una dopo l’altra. È che sono studiate alla perfezione, e quella faccenda del più le guardi più ne guarderesti questa volta secondo me esiste davvero. Continua a leggere


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