Articoli principali

4 febbraio 2010

Best of Sundance / 3

sundance-3Questa sembra proprio essere la terza e ultima parte dello Speciale sul meglio del Sundance 2010. Saltando i convenevoli, a voi i film.

I’M HERE
Ovvero: il corto di Spike Jonze.

Iniziamo in bellezza, con il nuovo cortometraggio — ben 30 minuti — di Spike Jonze, un uomo che ha segnato gli anni 90, e pure buona parte di quelli successivi. Dato che il signorino sa sempre quello di cui andiamo in cerca, il film racconta la storia d’amore tra due robot in un mondo di robot — tutti, come vedrete, molto low-cost. Continua a leggere

3 febbraio 2010

Best of Sundance / 2

SundanceSeconda di tre parti di quello che, leggendo i commenti oltreoceano, è stato il meglio del Sundance Film Festival che si è concluso domenica. Ieri mi sono dilungato in tante parole introduttive, oggi, per vostra fortuna, evito di annoiarvi e passo direttamente ai film. Continua a leggere

3 febbraio 2010

Fever Ray

Fever RayFever Ray è il progetto solista di Karin Elisabeth Dreijer Andersson, voce del duo elettronico The Knife, colpevole di un disco bellissimo uscito nel 2006, intitolato Silent Shout.

Non voglio postare alcun videoclip, perchè sono tutti ugualmente magnifici e non riuscirei a sceglierne uno più rappresentativo tra gli altri. Solo li trovate tutti raccolti insieme qui alla canale YouTube dell’artista. Continua a leggere

2 febbraio 2010

Best of Sundance / 1

SundanceHarry Alonzo Longabaugh visse come fuorilegge alla fine dell’800. Sebbene fosse un tipo svelto con le pistole, la storia narra che non uccise nessuno negli anni in cui, con il Mucchio Selvaggio fondato assieme al socio Robert LeRoy Parker — o Butch Cassidy, se preferite — girò il Far West a rapinare banche. Alonzo Film Festival non sarebbe stato così male, ma per fortuna Harry Alonzo Longabaugh aveva un soprannome migliore: Sundance Kid.

Si è conclusa domenica l’ultima edizione del festival che, nato come Utah/US Film Festival, nel ’91 ha cambiato nome in Sundance Film Festival sulla scia del Sundance Institute, l’organizzazione no-profit fondata da Robert Redford e nominata in ricordo del pistolero che l’attore mecenate interpretò nel film di George Roy Hill del ’69. Negli ultimi trent’anni, Festival e Istituto sono stati tra i luoghi che più di tutti hanno contribuito a rendere vivo e forte il cinema indipendente, aiutando ad arrivare alla ribalta autori come i fratelli Coen, Quentin Tarantino, Kevin Smith, Robert Rodriguez, Paul Thomas Anderson, Steven Soderbergh, Todd Solondz, Jim Jarmusch — e no, non metto nessun link ai loro nomi, questa è tutta gente che si deve conoscere e basta.

È chiaro che, se siete di quelli che considerano la lamentela una condizione necessaria per qualsiasi osservazione approfondita, potreste far notare che rispetto ai suoi inizi da outsider a basso costo il festival potrebbe aver perso smalto nel corso degli anni, vendendosi a dinamiche più mainstream di quelle da cui era partito — e non avreste tutti i torti. Ma alla fine, per quanto mi riguarda, non è così importante: il Sundance è ancora un posto che aiuta gente che vuole fare cinema a farlo. E scusate se è poco. Continua a leggere

29 gennaio 2010

Picturing the Past 10 Years

Picturing the Past 10 Years

27 gennaio 2010

I Blame Coco

Coco SumnerQualche giorno fa mi sono imbattuto in un video di Coco Sumner (vero nome Eliot Pauline Sumner), al secolo modella e attrice nata a Pisa un 30 luglio di soli diciannove anni fa. Si dà il caso che il padre sia Gordon Mattew Sumner, nome d’arte Sting, e sua madre l’attrice Trudie Styler. Continua a leggere


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS