Articoli principali

26 ottobre 2009

Strange Parallel

Frame da Strange ParallelNon so quanto sia conosciuto in Italia Elliott Smith ma in America è una sorta di divinità del cosiddetto “sadcore”. Per chi, come me, ama la sua musica e per quelli che non sanno chi sia, Strange Parallel, ibrido tra un documentario e un cortometraggio diretto da Steve Hanft nel 1998 in occasione dell’uscita dell’album XO, è un gioiellino per conoscerlo da più vicino.

La sua bellezza, secondo me, non sta tanto nell’esecuzione o nell’idea di fondo (si segue Smith in quello che è stato un suo sogno, durante il quale viene spinto ad impiantarsi una mano robot) ma nelle brevi e imbarazzate interviste che concede, nel suo modo di fare di fronte alla telecamera e, naturalmente, nei frammenti di esecuzioni live di pezzi anche inediti. Il documentario comprende anche alcune interviste, tra le quali quella al regista e amico Gus Van Sant. Smith morirà cinque anni dopo in circostanze misteriose, forse vittima della depressione. Continua a leggere

21 ottobre 2009

Ponytail

Devo ammettere che ho i Ponytail in simpatia perchè sono dei pazzi, e il live di questa settimana in, ehm, lavanderia per Pitchfork.tv (il pezzo si chiama Late For School) lo dimostra, direi, appieno. C’è chi dirà che non se ne può più di queste cose artsy-crafty, che questa roba alla fine non è nemmeno veramente musica, che non abbiamo più bisogno di pagine myspace colorate e improvvisazioni tra pop e post-hardcore.

Comunque sia a me le loro canzoni piacciono davvero, così come il video qui sopra (regia di Michael Guidetti), che è anche il loro più recente singolo e si chiama Beg Waves.

20 ottobre 2009

Occupation

Mi accorgo di Occupation un paio di mesi in ritardo e solo grazie alla sua uscita statunitense ma, come si dice, meglio tardi che ecc. Ho visto solo la prima delle tre puntate — da un’ora l’una — di questa miniserie della BBC, ma tanto mi basta per candidarla come uno dei migliori prodotti televisivi dell’anno. Ideato e scritto da Peter Bowker, girato tra Irlanda del Nord e Marocco in quattro anni di lavoro, Occupation segue la vita di tre soldati inglesi arruolati nello stesso reggimento dall’invasione in Iraq del 2003 in poi.

Anche se mi rendo conto che quello che sto per scrivere potrebbe diminuire e non aumentare i possibili spettatori, ve lo dico lo stesso: non aspettatevi una serie alla Band of Brothers — una discreta dose di proiettili, sangue e fango —, perché Occupation si preoccupa molto più di analizzare gli aspetti psicologici che vivono dietro a tutto questo, mostrando i sogni e i problemi dei tre protagonisti dal loro arrivo in Iraq al loro ritorno a casa e, di nuovo, al loro ritorno in Iraq — ognuno per motivi differenti. Scritta bene, recitata meglio, Itasa l’ha già sottotitolata al suo passaggio sulla BBC Uk. Che altro? Guardatela, e fatemi sapere che ne pensate.

16 ottobre 2009

Thomas Demand

Thomas DemandQuella che vedete sopra non è una fotografia della stanza ovale della Casa Bianca, è un’opera di Thomas Demand, uno scultore e fotografo tedesco che si dedica alla ricostruzione in carta e cartone di ambienti tridimensionali. L’immagine è tratta da una serie realizzata — ancora una volta — per il New York Times in occasione di un articolo dedicato alla vittoria di Barack Obama. Continua a leggere

13 ottobre 2009

Spike spends saturday with…

Salvarci dalla morsa mortale della televisione è la missione di VBS.tv, canale televisivo online nato nel 2007 dalla collaborazione tra MTV, che ci mette piattaforma e organizzazione, e Vice magazine, che ci mette i contenuti. Direttore creativo: Spike Jonze, anche protagonista del programma che dà il titolo a questo post. Dopo due interviste a Kanye West e MIA nel 2007, torna con un nuovo episodio in cui passa il suo sabato pomeriggio tagliando i capelli a Shane Smith, fondatore di Vice, chiaccherando — tra le altre cose — del making of di Where the wild things are.

8 ottobre 2009

Goollery

GoolleryGoollery è un progetto indipendente di Ji Lee, Jeanelle Mak, Francisco Hui, Karishma Sheth ed Andrew Bonventre: si tratta di un archivio in continuo aggiornamento che raccoglie i migliori utilizzi che sono stati fatti finora di Google e delle sue applicazioni (Maps, Earth, Street View, Image Search, ecc).

Qui per migliori non si intende utili, più che altro la gente si è sbizzarrita nel creare giochini e applicazioni curiose, come Polar Opposite che ti indica cosa c’è esattamente dall’altra parte del mondo, o Google Maps Time Lapse, un video creato accostando le street views della strada che porta sul Golden Gate Bridge, o ancora la Album Covers Map che indica il luogo in cui sono state scattate le fotografie utilizzate per le copertine e i booklet di una lunga lista di album musicali. — via SwissMiss


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS