Articoli principali

17 novembre 2009

Il Mostro di Firenze

Non sottovalutate la televisione italiana, è questo il messaggio generale che voglio mandarvi consigliandovi Il Mostro di Firenze, miniserie in 6 puntate in onda su Fox Crime, prodotta da Wilder — forse la migliore realtà produttiva italiana, già ringraziabile per Boris — girata da Antonello Grimaldi e scritta da Leonardo Valenti, Barbara Petronio (questo il loro blog a due mani) e Daniele Cesarano, gli stessi autori del piccolo capolavoro Romanzo Criminale, che vi consiglio fortemente di recuperare in caso vi siate persi.

Non credo serva dirvi di che tratti Il Mostro di Firenze, posso però precisare come sia stata scritta basandosi solo su verbali esistenti e su fatti realmente accaduti, senza lasciare spazio a congetture e ipotesi da parte degli autori, puntando su una verità storica che sia sia rispettosa dei coinvolti e sia, soprattutto, genuinamente angosciante. Continua a leggere

16 novembre 2009

Blacksad

BlacksadSicuramente scrivere questo articolo è sbagliatissimo perché non ho letto il libro di cui sto per parlare, l’ho solo sfogliato. Non me ne vogliate lettori esperti di fumetti ma parlerò di Blacksad solo perché, per ora, mi sono innamorato dei disegni e dell’idea che sta dietro ai tre albi usciti finora e non so trattenermi.

John Blacksad, il protagonista creato dalla penna di Juan Díaz Canales e dal pennello di Juanjo Guarnido, è un gattone nero e triste che fa il detective in un’America di fine anni ’50; le caratteristiche del noir classico ci sono tutte, comprese le belle gattine che vanno a fare una brutta fine, ma come avrete intuito tutti i personaggi, a seconda del ruolo e del carattere, sono rappresentati come animali antropomorfi: il puglie è un gorilla, il politico una faina, le guardie del corpo e i buttafuori orsi e rinoceronti, i poliziotti sono cani (e l’amico di John Blacksad è un Rex), il ladro è un ratto, gli amici nullafacenti sono iguane e le signore indifese che non devono far colpo sul protagonista sono cerbiatte. Continua a leggere

15 novembre 2009

Wes Anderson Fantastic Mr. Fox

Vi spiego: l’altroieri è uscito negli Stati Uniti Fantastic Mr. Fox, l’ultimo film di Wes AndersonRushmore, Tenenbaum, Zissou, diciamo uno che si fa voler bene — tratto dal romanzo omonimo di Roald DahlLa fabbrica di cioccolato, giusto per citare il più famoso e rendersi conto che è uno che si fa voler ancor più bene dell’altro. La mia idea era di procurarmi uno screener, quindi guardarmi il film al computer in maniera scomoda, spiacevole e soprattutto desaturata da tutta quella che viene comunemente definita come magia del cinema, per poter 1) vedere il film immediatamente e 2) scrivere una recensione del film altrettanto immediatamente. Ma a un certo punto, a metà del download, mi sono chiesto se fosse davvero quello che volevo, e la risposta è stata chiaramente no; perché se l’attesa impaziente di vedere e parlare di questo film è sicuramente fastidiosa, sarà proprio lei a rendermi eccitato come un bambino quando le luci si spegneranno in sala (e anche nervoso come un adulto quando i bambini intorno a me inizieranno a piangere e/o ridere rumorosamente durante il film, ma questo è un problema mio). Infine, mi sembrava giusto postarvi almeno il trailer e dirvi che in Italia il film uscirà il 27 novembre con il deprecabile titolo Una volpe troppo furba.

12 novembre 2009

Allison Schulnik + Grizzly Bear

Allison Schulnik dipinge mostri umanissimi. Ha 31 anni, una casa a Los Angeles e un immaginario ben preciso: esseri viventi storti, grotteschi e dolci. Dopo una serie di dipinti e mostre che le hanno pian piano permesso di farsi conoscere un po’ ovunque, l’anno scorso ha fatto conoscenza con la plastilina e soprattutto con i Grizzly Bear, uno dei migliori gruppi in ambito pop sperimentale e psichedelico, che suonerà sabato al Conservatorio di Milano insieme ai Wilco, probabilmente uno dei migliori concerti dell’anno. Dall’incontro tra questi due mondi ne sono venuti fuori prima Hobo Clown (che nasce dalle immagini e cresce con la musica — sopra) e poi Ready, Able (che nasce dalla musica e cresce con le immagini — dopo il Continua a leggere), il video del singolo del nuovo album del gruppo. Forse niente di nuovo o particolarmente originale, ma in un periodo in cui, soprattutto nel videoclip, la forma prevale spesso sulla sostanza, affezionarsi a dei pezzi di plastilina non è cosa comune. Continua a leggere

11 novembre 2009

Four Tet

Kieran Hebden e il suo nuovo singolo “Love Cry”, uscito una settimana fa su etichetta Domino. Strati di suono che vanno avanti a ripetersi per oltre nove minuti in numero sempre maggiore su un campionamento di batteria quasi jazz a creare un effetto ipnoticamente ed incredibilmente piacevole.
Repetita iuvant, la locuzione latina calza a pennello anche in questo caso.

Kieran produce musica elettronica sotto il moniker Four Tet ormai da dieci anni, oltre a firmare certi remix di incredibile gusto stilistico anche per artisti come Radiohead, Nathan Fake, e Aphex Twin.

Four Tet / Kieran Hebden

10 novembre 2009

All city writers

all-city-writersIo ho dei problemi con i writer. Mi innervosiscono: hanno per le mani qualcosa di buono e grande che rovinano quasi regolarmente nel nome di una ribellione che ha perso di senso e forza nel corso degli anni o che, perlomeno, solo raramente è riuscita ad aggiornarsi portandosi dietro qualcosa di significativo. L’epica che vive dentro questo mondo e le meraviglie estetiche del lavoro sul lettering vengono regolarmente oscurate dal bisogno di gloria per la gloria, di bombing violento che non mi permette di aprire bocca quando il tabaccaio qua sotto mi dice che sarebbero tutti da mandare in galera, questi vandali che scarabocchiano sui muri. Continua a leggere


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