Articoli principali

21 gennaio 2013

Chiudiamo

L’ultimo articolo che abbiamo pubblicato è del primo agosto. È passato tanto tempo ed è ora di dirlo ufficialmente: Personal Report chiude.

In questi tre anni di vita abbiamo scritto un migliaio di articoli. Abbiamo raccontato storie, intervistato persone, segnalato progetti, linkato idee, dialogato con voi. Abbiamo dato spazio a persone brave e qualche volta addirittura stampato cose. Con un’unica missione in mente: osservare, selezionare, condividere.

Ma negli ultimi tre anni è cambiato internet e, come è naturale, siamo cambiati noi. Certi stimoli si sono affievoliti, altri si sono rafforzati. Personal Report ha cambiato le nostre vite, ma ognuno di noi, oggi, ha interessi e obiettivi ormai troppo distanti tra loro per essere tenuti insieme in un’unica rivista, in un’unica visione. La decisione è stata difficile e sofferta ma inevitabile: è arrivato il momento di chiudere.

Tutto qui. Non abbiamo altro da dire se non ringraziare voi e tutti quelli che, per una volta sola o settimana dopo settimana, hanno collaborato con noi. E grazie anche a tutti quelli che negli ultimi mesi ci hanno scritto per farlo. Perdonateci se abbiamo risposto poco e male ma ora capite il perché.

L’archivio rimane. Ci impegniamo a pagare l’hosting ancora per un po’. Così, se vi viene in mente quella cosa fighissima che avete letto su Personal Report, sapete dove andarla a trovare. Non sappiamo se ricominceremo da qualche altre parte, se questo sia un addio o un arrivederci. Sappiamo che Personal Report come l’avete conosciuto finisce qui.

Grazie di tutto. A tutti.

Guido, Simone, Pier e Jacopo

16 luglio 2012

Monday Tunes: scoprire il pop californiano in un castello gallese

Effettivamente il castello di Cardiff, nel cuore del Galles, potrebbe far sembrare i Summer Camp meglio di quello che sono, ma la voce di Elizabeth è davvero piacevole e intonata e Jeremy fa un buon lavoro con i cori. Si sentono tantissimo le influenze del pop anni ’60, sopratutto nel modo di strimpellare la chitarra, e del synth-pop anni ’80 nelle melodie vocali. I temi sono i classici di questo genere un po’ cupo: storie d’amore finite male e generico malessere giovanile. Come la giovinezza queste band sono solitamente destinare a scomparire in fretta.

24 agosto 2010

Personal Report va in vacanza

Alla fine anche Personal Report va al mare. Ci vediamo tra una settimana.

21 maggio 2010

Sam Hessamian

schermata-2010-05-20-a-211929Vengo a conoscenza di questo giovane fotografo, attraverso alcuni scatti realizzati per la nuova rivista online Bambi. Del magazine c’è ben poco da dire, sono solo immagini, alcune belle e altre non proprio super, ma comunque è facile, date un’occhiata.

A dire la verità anche per quanto riguarda Sam non ci sono tante informazioni. Di sé dice soltanto: “il mio amore per la fotografia nasce a scuola. Sono disponibile a lavorare all’estero.” Il suo portfolio però non lascia dubbi: appassionato e specializzato nella  fotografia in bianco e nero, gira anche dei brevi fashion video, che mai mi sarei aspettata essere così coinvolgenti. Rigorosamente black and white, ne compone anche la musica.

Io link ve li ho lasciati, voi sfruttateli.

19 maggio 2010

Dan Deacon

Dan DeaconVolevo qualche cosa di insolito e divertente da proporre, che in qualche modo facesse capire, con la sua atmosfera, che sta arrivando l’estate.

Grazie alla collaborazione tra Dan Deacon e le sue composizioni elettroniche sbilenche e la regista australiana Natalie Van Den Dungen, ecco a voi “Paddling Ghost” Continua a leggere

18 maggio 2010

Albert Kahn

ww1_3Albert Kahn era un banchiere, ma fosse stato solo quello non starebbe nel titolo qua sopra. Il buon Albert era infatti anche un filantropo — figura un po’ passata di moda — che ha usato parte della sua fortuna per spedire fotografi in giro per il mondo. Il motivo, immagino, fosse quello di voler finire nei titoli degli articoli di un centinaio d’anni dopo. La BBC ha catalogato le 72.000 fotografie e ci ha pubblicato un libro e, già che c’era, prodotto un documentario. Qua ci sono altre foto con quel meraviglioso fascino retrò come questa qua sopra, ma dopo il continua a leggere ne trovate comunque un po’ (selezionate dalla Canapiglia, a dire il vero) + il trailer del documentario. Continua a leggere


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