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9 giugno 2010

I film di Cannes a Milano

Cannes e dintorni a MilanoAnche quest’anno arrivano a Milano i film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes. Dal 9 al 16 giugno saranno proeittati 28 film tra partecipanti al concorso, vincitori e nuovi talenti selezionati dalla sezione Quinzaine des Réalisateurs. Meno proiezioni dell’anno scorso e meno repliche perché i proprietari della distribuzione, preoccupati della “pirateria”, hanno imposto numerosi vincoli tra cui la concessione di una sola copia per film. In programma il film tailandese vincitore della Palma d’Oro Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives, l’acclamato film di Mike Leigh Another Year, il film Gran Premio della Giuria Degli uomini e degli dei e la divertente commedia di Stephen Frears Tamara Drewe. Il programma completo è consultabile sul sito di Lombardia Spettacolo.

“Cannes e dintorni” è una rassegna nata quattordici anni fa per volontà della Provincia di Milano e dell’AGIS lombarda. Nell’aprile 2010 la Provincia di Milano ha comunicato che la somma disponibile per “Cannes e dintorni”, anche in considerazione dei noti tagli alla spesa pubblica, sarebbe stata di 40.000 euro. Purtroppo tale importo è stato ritenuto insufficiente per far fronte alle spese necessarie (p.e. acquisizione dei diritti di proiezione, traduzione e sottotitolazione dei film, trasporti film, affitto sale cinematografiche, etc) Di conseguenza avevamo rinunciato al mandato per l’organizzazione della rassegna. Successivamente il Corriere della Sera si è reso disponibile ad intervenire anche economicamente per garantire lo svolgimento della manifestazione nel 2010. Il Corriere della Sera, pertanto, è diventato a tutti gli effetti un ente promotore al pari della Provincia di Milano e ci ha incoraggiati a modificare la tradizionale formula, sperimentandone una alternativa che, come tutte le novità, avrà pregi e difetti (speriamo pochi).

Formula diversa dall’anno scorso e forse migliore: tra tutte le novità spicca infatti la mancanza dell’abbonamento. Se all’edizione dello scorso anno gli abbonati erano 1300 per sale cinematografiche con solo 400 posti disponibili, quest’anno i biglietti singoli si dovranno comprare con anticipo presso Apollo spazio Cinema oppure il giorno stesso al cinema. I biglietti costano 7 € se comprati direttamente al cinema, ma se volete risparmiare potete presentarvi all’Apollo spazio Cinema con un coupon del Corriere della Sera e pagare solo 2 € per proiezione (i coupon sono pubblicati dal 2 al 16 giugno sull’edizione Lombardia del giornale).

Se non avete ancora le idee chiare il sito di Lombardia Spettacolo ha messo a disposizione una piccola guida per capire meglio le dinamiche della rassegna.

7 giugno 2010

Vostok Mani Festa Grandi Magazzini Milano

Vostok Mani Festa

Il 9 giugno presso la galleria Zona K in via Spalato 11 a Milano (Zona Isola) inaugurerà dalle 18.30 un’esposizione di manifesti ispirati alle insegne storiche di Milano a cura dello studio grafico spagnolo Taller Vostok — una divisione di Alexis Rom Estudio. Tra i partner Studio Labò (Fuorisalone), AIAP e Metropolis.

Dal comunicato stampa: “un carosello pubblicitario per ricordare le botteghe e i marchi dell’immaginario italiano”. È previsto un workshop di progettazione e stampa con tecniche grafiche sperimentali il 12 e 13 giugno. Per informazioni date un’occhiata qui.

26 marzo 2010

Grafica per immagini

Aiap CinemaHa inaugurato ieri l’iniziativa “Grafica per immagini”, una rassegna di documentari e cortometraggi dedicati al mondo della grafica curata da Aiap Cinema (divisione dedicata all’immagine in movimento dell’Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva) che continuerà con altri sei appuntamenti fino a giugno 2010.

Le proiezioni si svolgono nella sede milanese dell’associazione, un ambiente intimo che include, oltre alla saletta conferenze da quaranta posti (in questa occasione adibita a sala proiezioni), un’interessante libreria dedicata al mondo del progetto grafico che merita da sola una visita.

aiap_02Al mio arrivo, in ritardo come sempre di qualche minuto, la saletta era già al completo registrando un successo di pubblico ai miei occhi straordinario. Un pubblico eterogeneo, ma forse un po’ carente di giovanissimi.

Le proiezioni sono a pagamento e l’ingresso non costa poco. Un biglietto pari a quello di un cinema o di un (buon) museo non è certamente un problema per progettisti, soci e appassionati desiderosi di contribuire ai progressi dell’associazione, ma ha un effetto respingente sui più giovani e sui curiosi.

All’evento di apertura è stato proiettato “Povero ma moderno”, documentario monografico curato da Pappi Corsicato su Armando Testa. Il montaggio unisce ritagli nostalgici di Carosello, parole dei familiari e inserti girati per l’occasione in cui si manifesta la presenza invadente di una regia troppo creativa. Gli elementi protagonisti sono, a mio parere, le interviste ad Armando Testa: divertenti, brillanti e piene di spunti di riflessione sulla comunicazione e sul marketing da un’epoca in cui di queste cose se ne sapeva ancora poco. Al posto del promesso dibattito a fine proiezione — “molto di ciò che andava detto è stato detto all’inizio” — le attenzioni si sono riversate sul silenzioso buffet a vino, pop corn e patatine.

In programma per il 30 marzo il documentario su Adrian Frutiger poi pausa fino al 27 aprile quando la rassegna ricomincerà con il tanto discusso Helvetica di Gary Hustwit (segue il trailer) e andrà avanti con appuntamenti settimanali fino a fine rassegna.

Al di là delle mie incertezze su economia e documentario d’apertura, “Grafica per immagini” resta un’occasione di arricchimento personale e professionale importante che, oltre alla proiezione di documentari in prima visione su importanti protagonisti della grafica e della tipografia (Max Bill, Saul Bass, Adrian Frutiger, per citarne alcuni), spero saprà dare vita anche a dibattiti e confronti sui temi della serata. Del resto sarebbe un peccato non sfruttare un valore aggiunto così prestigioso durante una rassegna che si svolge in un contesto frequentato da esperti e ricercatori autorevoli nel campo progettazione grafica.

Ecco il programma:
24/03Armando Testa, povero ma moderno di Pappi Corsicato
30/03 - Adrian Frutiger, Schriftengestalter di Anne Cuneo
27/04Helvetica di Gary Hustwit
04/05 -  Max Bill, Das Absolute Augenmass di Erich Schmid
11/05Jan Bons, A designer’s freedom di Lex Reitsma
18/05Bass on titles di Saul Bass
25/05Typeface (Justine Nagan) di Liz Kaar
08/06 – Film a sorpresa e Festa dell’Aiap

L’ingresso per i soci è di 4 euro, mentre l’intero è di 7 euro. È possibile richiedere un abbonamento per la rassegna a 25 euro soci e 40 euro intero. Le proiezioni cominceranno alle otto e la prenotazione è davvero obbligatoria (scrivere a questo indirizzo) perché, come ho detto, l’evento fa il completo e rischiate di restare fuori o in piedi. Per tutte le informazioni e variazioni di programma fare riferimento qui.

22 marzo 2010

Now more than ever

00_svizzero_000Mercoledì 24 marzo, presso l’Istituto Svizzero di Roma (sede di Milano) si terrà l’inaugurazione della mostra Now More Than Ever. L’iniziativa è curata dal giovane collettivo svizzero Paloma Presents con base a Zurigo che, per tre mesi, si occuperà di svolgere attività curatoriale per la sede milanese dell’ISR.

Abbiamo avuto occasione di incontrarli durante Body Xerox, un happening anomalo per la cultura milanese che ha presentato in maniera piuttosto esplicita le intenzioni bellicose — almeno concettualmente — del gruppo. Nella sala di esposizione una decina di xerox per le fotocopie, macchina del fumo, luci strobo, un paio di grandi casse che suonavano una selezione musicale emblematica e un bar ben fornito. Insomma tutte le buone premesse per un happening determinato dalle reazioni del pubblico.

E il pubblico ha reagito bene: a fine serata, nella stanza ormai satura di fumo e risme di fotocopie sparse per il pavimento, l’unica cosa ancora visibile era lo scorrimento dei fasci di luce neon sul piano delle fotocopiatrici e qualche ombra noncurante che tentava di ballare e finiva inevitabilmente per sbattere contro qualcosa o qualcuno.

02_svizzero_004Ci siamo divertiti, ma ora siamo curiosi di vedere cosa possono fare i Paloma Presents di giorno, in una condizione (relativamente) più formale. L’occasione sarà proprio questo mercoledì, alle 18.30 in via Vecchio Politecnico 3 presso l’Istituto Svizzero di Roma (sede di Milano).

Per chi volesse sapere di più della mostra allego qualche riga dal comunicato: «Now More than Ever presenta quattro nuovi lavori degli artisti svizzeri Thomas Julier – con la collaborazione di Emanuel Rossetti (Basilea, 1987) e di Cédric Eisenring (Basilea, 1983) – e Thomas Sauter. Per questa mostra, Rossetti e Julier hanno realizzato i banner appesi all’americana sul soffitto e il wallpaper [...] con un gioco di caratteri tipografici adottando una tradizionale strategia pubblicitaria, come per un qualsiasi prodotto commerciale. Il wallpaper accompagna i dipinti astratti di Thomas Sauter. In mostra anche i video più recenti di Julier e Eisenrig: riprese a camera fissa che mostrano particolari di sculture in spazi pubblici.»

23 febbraio 2010

Egon Schiele

Egon Schiele Palazzo RealeIl 24 febbraio inaugurerà a Milano presso Palazzo Reale la mostra dedicata al pittore austriaco Egon Schiele (1890 – 1918). La mostra ricostruisce attraverso quaranta opere del pittore e capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl e Moser il clima culturale viennese dei primi anni del XX secolo animato dalla Secessione e, in seguito, dalle controtendenze espressioniste.

Il segno primitivo e tormentato, le scelte cromatiche tetre, la deformazione e la tendenza alla semplificazione dei soggetti, la fisicità del corpo indagata in profondità come manifestazione delle pulsioni più intime, sono tutti tratti linguistici presenti nell’opera di Schiele. Un’esperienza artistica segnata da importanti vicende biografiche: la perdita del padre in giovane età, la vita sentimentale tormentata dalle relazioni con le giovanissime amanti, il carcere per l’accusa di abuso su minori, ma anche il significativo rapporto di sostegno e stima reciproca con Gustav Klimt.

Egon SchieleLa mostra, curata da Rudolf Leopold e Franz Smola, entrambi rappresentati del Leopold Museum di Vienna (sede della più importante raccolta di opere del pittore) aprirà al pubblico il 24 febbraio e resterà aperta fino al 6 giugno 2010. È possibile acquistare i biglietti — 9.00 € intero, 4.50 € ridotto — in prevendita on-line su VivaTicket oppure telefonicamente chiamando il 02 92800375.

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 09.30 alle 19.00 ad esclusione del lunedì mattina. Giovedì e sabato sera la mostra prolunga la sua apertura fino alle 22.00, un momento consigliato per una godere la tranquillità di una sala espositiva meno affollata ed evitare le lunghe file all’ingresso.

14 febbraio 2010

Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein — Figures in Landscape (1977)Ha inaugurato il 25 gennaio presso la Triennale di Milano una mostra antologica su Roy Lichtenstein. Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver firmato alla Triennale grandi mostre antologiche dedicate a Basquiat, Haring e Warhol negli scorsi anni, ha ideato una retrospettiva su Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere realizzate dall’artista pop appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna. Da questa scelta il titolo “Meditations on art” e si comprende anche meglio il perché dell’uso frequente del termine Postmoderno in relazione alla mostra.

La mostra è suddivisa in sezioni tematiche che ricalcano anche cronologicamente l’evoluzione espressiva di Roy Lichtenstein. Si parte dalle opere degli anni ’40, in cui sono ancora assenti i tratti linguistici più noti dell’artista, e si arriva ai suoi dipinti di fine anni ’90, dove è il minimalismo orientale ad essere oggetto delle sue interpretazioni. Non vi aspettate di vedere i suoi lavori più noti, quelli che citano il fumetto nel contenuto oltre che nella forma, perché quel periodo — di soli due anni (1962 / 1964), ma intensamente prolifico — è stato escluso dalla mostra per dare visibilità ad una produzione dell’artista meno nota, se non addirittura inedita.

Roy Lichtenstein — Laocoon (1988)Da vedere presso la mostra ci sono alcuni bellissimi ritratti fotografici ad opera di Ugo Mulas e Dennis Hopper, e il documentario di Christina Clausen che racconta in trenta minuti di girato originale inedito, registrazioni audio e interviste alcuni aspetti utili a rivelare la persona che si cela dietro il personaggio-artista.

La mostra resterà aperta fino al 30 Maggio 2010 tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10.30 alle 20.00 (apertura serale il giovedì fino alle 23.00). Considerando l’importanza dell’esposizione consigliamo di evitare gli orari più frequentati — come la domenica pomeriggio — per risparmiarsi code all’ingresso e un affollamento dell’area espositiva.Roy Lichtenstein — Cubist Still Life With Cello (1974)


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