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9 maggio 2012

Come spiegare a un undicenne (e a tutti noi) cos’è il fuoco

In uno dei vari aneddoti su medici e alchimisti medievali, il giovane apprendista chiede al suo mentore: perché l’assunzione di oppio causa sonnolenza? Alla domanda, segue la risposta: per via delle sue proprietà soporifere. Una spiegazione simile, seppure tecnicamente corretta, non spiega un bel niente circa il comportamento chimico dell’oppio e il suo effetto sulla fisiologia umana. Equivale a dire: l’oppio fa addormentare perché dotato di proprietà che fanno addormentare. Quali siano queste proprietà, all’apprendista non era dato sapere — non sapendone davvero molto neppure il sapiente alchimista d’allora.

I tempi sono cambiati e la scienza ha fatto passi da gigante. Non solo sappiamo perché l’oppio fa addormentare ma conosciamo anche la composizione chimica della morfina, i suoi effetti farmacologici e i rischi legati alla sua assunzione. Ma rimane un problema: mentre la scienza avanzava, la qualità delle spiegazioni scientifiche non è migliorata moltissimo.
Chiedere a un fisico o un chimico cos’è il fuoco, spesso porta a sentirsi rispondere: «è un processo di ossidazione». Pur essendo una spiegazione di gran lunga meno tautologica di quella che invoca le proprietà soporifere dell’oppio, non è meno criptica. Per proporre in modo efficace una simile risposta non solo occorrerebbe illustrare il concetto di ossidazione, ma anche un numero considerevole di altre idee fondamentali: cosa sono gli elementi chimici, le molecole, gli atomi e gli ioni, come questi interagiscono, e perché.

Conoscerete forse Alan Alda. Era il capitano Hawkeye Pierce in MASH e, più di recente, il candidato repubblicano alla presidenza Arnold Vinick in The West Wing. Nel corso della sua lunga e premiata carriera televisiva e cinematografica, Alda ha coltivato un interesse per la scienza e la chiara comunicazione scientifica, che lo ha portato a essere, nel 2009, uno dei fondatori del Center for Communicating Science (CCS), un’organizzazione interdisciplinare con sede nell’Università di Stony Brook, New York.
Alan Alda ricorda di come, undicenne, chiese alla sua maestra: cos’è una fiamma? E ricevette la risposta, vaga per un undicenne così come per gran parte dei non-scienziati: «è un processo di ossidazione». È così che il CCS ha istituito il Flame Challenge, un concorso in cui avventurosi comunicatori scientifici tentano di spiegare cosa sia il fuoco a una giuria composta da undicenni. Il vincitore sarà annunciato il 2 giugno. E, a giudicare dai finalisti, potrebbe essere una spiegazione che si conclude con: il fumo di una candela è ancora cera, cera lasciata appena troppo a lungo sul fuoco, come marshmallow bruciati.

Qui sotto una delle spiegazioni finaliste. Per le altre, date un’occhiata alla pagina del Flame Challenge.

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