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19 aprile 2012

Tutti gli accenti inglesi possibili, o quasi

Abbiamo parlato qualche settimana fa del progetto dello Smithsonian Museum che ha pubblicato alcune tra le prime voci umane registrate. Recentemente, anche la British Library si è attrezzata al riguardo, pubblicando un archivio di 50.000 contenuti audio di ogni tipo: ci sono i documenti più antichi (ma la prima registrazione è solo del 1905) e i suoni della natura (qui il verso di una beccaccia di mare), i suoni dei treni che passano nella campagna gallese o di cani che passeggiano (nella ‘UK Soundmap’) e interviste o convegni che trattano di argomenti disparati, dalle testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah all’analisi sociologica del 1990 sulla musica pop.

Molte registrazioni, purtroppo, si possono ascoltare solo nel Regno Unito o attraverso istituzioni universitarie. Un contenuto ad accesso libero, però, consiste in una mappa con migliaia di pronunce inglesi differenti sotto forma di puntini rossi. La gran parte dei punti, prevedibilmente, si trova nel vecchio Commonwealth e negli Stati Uniti, ma non mancano registrazioni in Italia e nel resto del mondo. Quando la British Library cominciò il progetto Sound Map nel 2010 invitò i contributori a leggere l’inizio di Mr. Tickle, un racconto scritto da Roger Heargraves nel 1971. Altre registrazioni, invece, secondo un tipico procedimento di intervista dialettologica, riportano la lettura di sei parole: «controversy, garage, neither, scone, schedule, attitude». In totale i contributi sono 2.000, e si possono ascoltare sulla mappa ‘Your Accents’.

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