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25 aprile 2012

Come funziona la Valve

«Gabe la racconta così. Quando era a Microsoft nei primi anni Novanta commissionò un’indagine per capire cosa era davvero installato sui computer degli utenti. Il secondo software più installato era Windows. Il primo era Doom [il videogioco] della Id Software.
L’idea che un gruppo di 10 ventenni da Mesquite, Texas, potesse portare i propri programmi su più computer della più grande azienda di software del mondo disse a Gabe che qualcosa di fondamentale era cambiato nella natura della produttività.
[…] Non c’era più nessun valore nel ripetere la stessa cosa due volte. Quasi tutto, invece, stava nel creare qualcosa di valore per la prima volta. Dopo che Doom era stato pubblicato, centinaia e migliaia di programmatori e artisti potevano creare qualcosa di simile (e molti lo fecero). Ma nessuno di loro ebbe nemmeno lontanamente lo stesso impatto.»

Il Gabe di questa storia è Gabe Newell. Nel 1996 insieme a Mike Harrington fonda Valve Corporation. Hanno fatto giochi come Half-Life, Portal, Counter-Strike, Left 4 Dead e inventato Steam, piattaforma di distribuzione digitale di videogiochi con 40 milioni di utenti. Valve è al 4° posto nella classifica di Fast Company delle aziende più innovative nel mondo dei giochi.

Il pezzetto tra virgolette all’inizio è un estratto da un lungo post di Micheal Abrash sul neonato blog di Valve. Prosegue raccontando (tra le molte altre cose) come Gabe abbia trasformato la sua intuizione in un’azienda capace di produrre idee creative e di valore per la prima volta.
Il manuale per i nuovi dipendenti (il link va al pdf) racconta bene alcune scelte fondamentali – e incredibili, anche se confrontate con altre aziende innovative come Google – che hanno permesso a quest’idea di realizzarsi. Il sottotitolo: un’avventura alla scoperta di cosa fare quando nessuno ti dice cosa fare.

La struttura gerarchica
Non c’è. Valve è come Flatlandia: piatta. La gerarchia, dice il manuale, semplifica la pianificazione e rende semplice il controllo di molte persone dall’alto verso il basso. È un modello che viene dalle organizzazioni militari. Ma se sei un’azienda di videogiochi che ha passato l’ultimo decennio a reclutare le persone più intelligenti, creative e talentuose del Pianeta non vuoi una gerarchia. Vuoi innovatori e un ambiente capace di farli prosperare.

«Abbiamo sentito che altre aziende permettono ai dipendenti di dedicare una certa percentuale del loro tempo a progetti autonomi. A Valve quella percentuale è del 100%».


Il manuale specifica anche i 4 passaggi del “Metodo per lavorare senza un capo”. 1) Fatti venire un’idea brillante 2) Raccontala a un collega 3) Lavorateci insieme 4) Completate il lavoro e pubblicatelo.

Le scrivanie con le ruote
Ogni scrivania a Valve ha le ruote. Questo permette ai dipendenti di muoversi da stanza a stanza, di piano in piano e di inserirsi in qualsiasi gruppo di lavoro. Ogni dipendente è incoraggiato a spostarsi e a lavorare sul progetto in cui sente di poter dare di più, in autonomia.

Le assunzioni e le persone fatte a T
Vista la libertà lasciata a ogni dipendente, per Valve è molto importante assumere le persone giuste. Devono essere a forma di T. Vuol dire che sono sia generaliste (molto preparate in una gran varietà di cose importanti – la cima della T), sia esperte (tra i migliori nel loro campo in una singola disciplina – la stanghetta della T).


E per rispondere alla vostra domanda: sì, stanno assumendo. Ci si può candidare qui.

Le illustrazioni vengono tutte dal “Valve Handbook for new employees” e sono copyright di Valve Corporation.

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