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27 marzo 2012

Novelle da un minuto / Ungheria

Le novelle qui allegate, nonostante la loro brevità, sono degli scritti di valore. Esse offrono il vantaggio di far risparmiare tempo alla gente, perché non pretendono un’attenzione che si prolunghi per settimane e mesi.

Novelle da un minuto (Egyperces novellàk), di István Örkény, è una raccolta di racconti brevi. Brevissimi. Da un minuto, appunto.

Il loro autore è nato a Budapest nel 1912, ed è morto nella stessa città 67 anni dopo. Örkény ha girovagato in diversi ambienti prima di mettere a fuoco la propria vocazione e iniziare a scrivere con costanza. Poi, dopo aver compreso che la narrativa addolciva l’acidità dell’esistenza, i suoi testi sono stati censurati dal regime ungherese per parecchi anni.

Novelle da un minuto, uscito in Ungheria nel 1968, ha come protagonista la gente qualsiasi. I tuoi vicini di casa, la custode del tuo condominio, tu stesso. Persone che István descrive guardandole da un punto di vista capovolto rispetto alla realtà. O meglio, rispetto alla logica che siamo abituati a riconoscere come realtà.

Mettetevi, per favore, a gambe divaricate, piegatevi profondamente in avanti e, restando in questa posizione, guardate indietro in mezzo alle gambe. Grazie. Ora guardiamoci intorno e passiamo in rassegna ciò che vediamo.

I protagonisti delle 55 novelle che fanno parte della raccolta si dannano l’anima per sopravvivere a una realtà che li respinge. Indigesti al mondo, vivono una quotidianità sfasata, sempre in equilibrio precario.

Il mio lavoro è impedire i furti, il che è un buon affare solo se, mentre uno sta attento che non rubino gli altri, è lui a rubare.

Oltre alla brevità, le caratteristiche che rendono omogenea questa raccolta sono l’umanità dei personaggi e la loro tendenza ad accettare ciò che appare inaccettabile. Quello di István è un umorismo che, ingerito a piccoli sorsi, come uno sciroppo, offre una via di fuga. Da cosa? Da quello che i suoi personaggi sono costretti a vivere, dalla prima cosa che vedono appena si svegliano, all’ultima che incontrano prima di addormentarsi.

Mentre l’uovo cuoce, mentre aspettiamo che il numero chiamato si liberi (se è occupato), leggiamoci una novella da un minuto. Un cattivo stato di salute, i nervi a pezzi, non sono affatto di ostacolo. Possiamo leggerle stando seduti, in piedi, al vento e sotto la pioggia, o mentre viaggiamo su un autobus sovraffollato. Quasi tutte si possono leggere con piacere anche camminando.

Pare che quest’umorismo discenda dalla tradizione ebraica. Di sicuro, le Novelle da un minuto non sono mai solenni né pretenziose. Al massimo potrebbero farti sentire un po’ inadeguato, ma István offre il rimedio:

Chi non capisce qualcosa, rilegga il passo dubbio. Se neppure così riesce a capire, allora è la novella che non va. Non esistono persone stupide, esistono brutte Novelle da un minuto.

Novelle da un minuto, di István Örkény è edito da e/o (1988). Ha 159 p. e costa circa 6 carte.

Le illustrazioni sono di Tim Kostin.

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Ci sono 1 commenti

  1. Questo libro stava vicino al telefono di casa mia quando ero piccola e io effettivamente lo leggevo mentre aspettavo che le mie amiche rispondessero! Finiva sempre che mi prendevano di sorpresa! Non me lo ricordavo più, grazie!

    scritto da Spigola Popescu il 28 marzo 2012 alle 08:44

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