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13 febbraio 2012

Monday Tunes: vortici di chitarre e volumi alti, ecco a voi gli anni Novanta

La Sub Pop sbaglia raramente e, a quanto pare, anche Jason Loewenstein. Decine di collaborazioni, tra le altre Sebadoh e The Fiery Furnaces (che potranno non dirvi nulla ma sono importanti band della prima ondata Lo-Fi), e progetti paralleli non gli hanno mai fatto perdere lo smalto e la giusta dose di attitudine punk. Codes è uno di quei pezzi che è difficile rinchiudere in un genere e ha una di quelle chitarre così dritte che ti trascinano fino all’ultimo secondo senza farti prendere fiato. Obbligatorio l’ascolto in stereo e volume sopra 5.

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