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17 febbraio 2012

Quaranta ritratti presi da Chatroulette e altre cose pubblicate così come sono state trovate

L’immagine che vedete sopra viene da una collezione di 40 ritratti catturati su Chatroulette, un sito intramontabile che permette di fare videoconversazioni con persone a caso sparse per il mondo. Questa galleria di immagini è stata curata da Jehn Howard per As Found, un progetto nato nel 2005 che si propone di collezionare fotografie trovate su internet e ricollocarle in un nuovo contesto, silenzioso e astratto come una galleria d’arte.

L’operazione è abbastanza datata, sia per internet che per l’arte in generale, ma quelli di As Found, Marc Kremers e Thomas Eberwein, hanno avuto la buona idea di organizzare collezioni tematiche affidate ogni volta ad un ospite curatore diverso, tutta brava gente che ha saputo fare qualcosa di molto buono con un’idea pericolosamente debole.

Le immagini di Chatroulette sono in qualche modo il manifesto di questo ragionamento, l’estrazione di 40 ritratti cupi e monotoni dal rumore di fondo permette un’immedesimazione nello stato d’animo degli utenti del sito molto diverso rispetto alle cose estreme e grottesche che siamo abituati a vedere in giro. Posso immaginarmi poi che ci sia del piacere anche nella qualità delle fotografie devastata dalla compressione digitale e dal monitor come unica fonte di luce, ma questo è un altro discorso.

Chatroulette, o meglio Next – bel titolo, è solo una delle gallerie che potete trovare sul sito. In mezzo ad alcune cose più bizzarre, tipo quella sugli animali albini o sulle strette di mano, ce ne sono alcune geniali, come la raccolta con tutte le immagini presenti sul sito di Scientology. La lista potrebbe andare avanti, passando dai ritratti delle 474 persone scomparse a Los Angeles nel 2007 ai ritratti davanti al programmatico finto fondale di Hollywood ricostruito agli Universal Studios o, per chiudere, al tributo ad Haiti dopo il terremoto.

Ho evitato di mettere una vera galleria di immagini perché c’è qualità e pensiero anche dietro al modo in cui As Found presenta le proprie mostre, c’è il tentativo di creare un’atmosfera, una cosa interessante che sfrutta a fondo il medium e non lo utilizza solo come un canale qualsiasi.

Pensiamo che un’immagine trovata possa essere confrontabile con un’immagine prodotta in qualunque campo artistico, per le sue qualità estetiche, culturali ed emozionali. Finding is creating.

E noi non potremmo essere più d’accordo.

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Ci sono 2 commenti

  1. Per dire la verità le loro collezioni sono noiose e povere. Forse avrebbe un senso 10 anni fa, ma adesso se fai un giro su tumblr trovi collezioni molto più interessanti.

    scritto da thios il 17 febbraio 2012 alle 12:23

  2. Mai messo in dubbio che esista qualcosa di meglio. A me le loro gallerie piacciono e non si tratta solo di immagini, mi sembra convincente la loro attitudine in generale. Poi ovvio che tutto, oggi – e loro erano nel 2005 – potrebbe essere un Tumblr, ma credo sia giusto esista anche un modo diverso di fare le cose. Per dire, sono contento esistano posti come questo.

    scritto da Guido il 17 febbraio 2012 alle 13:07

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