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27 dicembre 2011

La storia di come New York si risollevò grazie al flash

How the Other Side Lives

Riis fu il primo giornalista a portare a termine un reportage fotografico usando il flash. Cominciò a tenere letture in ambienti frequentati dalla New York bene usando una lanterna magica, la nonna del proiettore a diapositive. Le foto di Riis riuscivano a destabilizzare gli spettatori perchè ritraevano un tipo di famiglia lontanissimo dall’ideale di ordine e pulizia vittoriano: i bambini lavoravano, dormivano in terra e scorrazzavano nudi per strada senza essere seguiti dai genitori.

Nel 1890 un suo trattato sul tema di trasforma in un libro, How the Other Half Lives (che potete leggere per intero qui), in cui compaiono diciannove delle sue fotografie. Il successo di vendite rese Riis una celebrità: è l’emblema dell’immigrato che ce l’ha fatta.

Parchi e piscine

Trovò presto un alleato di rilievo in Theodore Roosevelt, presidente della Board of Police Commissioners di New York e futuro 33esimo presidente degli Stati Uniti (è lo zio di Eleanor Roosevelt). Sotto il suo comando molti poliziotti, tra cui il capo della polizia Thomas Byrnes, vennero licenziati perchè corrotti e furono chiusi più di cento laboratori per la produzione di sigari. Come suggerito da Riis nel suo libro venne portata l’illuminazione elettrica dove prima si usavano solo le pericolose lampade a gas e fu messo in atto un piano per riabilitare i quartieri più malfamati. Quello che oggi è conosciuto come Columbus Park sostituì l’area di Mulberry Bend e la famigerata Bone Alley fu rimpiazzata dall’Hamilton Fish Park e da una piscina pubblica, “spazi per il riposo e lo svago del povero”. E New York divenne un po’ più New York.

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