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4 novembre 2011

Le migliori 6 nuove serie tv d’autunno

Dopo settimane di immersione nelle nuove serie tv della stagione autunnale, ecco una selezione di quelle che dopo qualche episodio mi sembrano essere le migliori. Di qualcuna se ne è già parlato parecchio, di altre meno. Ho cercato di coprire diversi generi ma si segnala l’assenza di comedy (le più carine, in caso vogliate tentare, sono Fresh Meat, Suburgatory e Up all night), quindi tutte le serie di cui parlo durano tra i 40 minuti e l’ora. Se mi è sfuggito qualcosa, come al solito, fate sapere.

HOMELAND (Showtime)
Thriller/spionaggio/drammatico

Due i protagonisti: un marine statunitense tornato a casa dopo otto anni di prigionia in Iraq e un’agente della CIA bipolare convinta che il marine — diventato eroe nazionale e affetto da disturbi post-traumatici — abbia tradito, sia stato reclutato da al Qaida e ora voglia commettere un atto terroristico (uccidere il Presidente?). Adattata dalla serie israeliana Hatufim, è senza dubbio la mia preferita di questo nuovo lotto autunnale. Eccetto qualche inciampo qua e là, dal primo episodio (un grande primo episodio) in poi la storia va avanti solida e avvincente, prendendosi i tempi di cui ha bisogno con l’aiuto di due attori bravissimi e perfettamente in parte.

http://www.youtube.com/watch?v=bSTN7ClsewQ

THE FADES (BBC Three)
Sovrannaturale/horror/commedia

I fades — cioè i dissolti, cioè i fantasmi — iniziano a poter toccare ciò che li circonda, e questo non è un bene. A fermare la fine del mondo che si avvicina dovrà pensarci Paul, il classico teenager geek e insicuro. Se a un primo impatto gli elementi possono ricordare Misfits, The Fades vira subito verso atmosfere più cupe e un’introspezione maggiore dei suoi protagonisti, con momenti ben dosati di vita adolescenziale, valvola di sfogo di una valanga di riferimenti pop. La prima stagione è composta da sei episodi, tutti già andati in onda.

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Ci sono 6 commenti

  1. Onestamente a me Pan Am sembra deboluccia. Grande mescolone che nasconde fondamentalmente una rete di intrecci sentimentali uso teen drama. Ma è un parere maschile e la serie è decisamente al femminile. Invece un titolo molto interessante è Boss, prodotta da Gus Van Sant, altro esempio di grandi firme che dal cinema si dedicano alla tv

    scritto da ale il 4 novembre 2011 alle 15:23

  2. Sulle grandi firme del cinema che si dedicano alla tv ho un articolo tutto in testa, prima o poi dovrò scriverlo. Mi rendo conto dell'ossimoro, ma Pan Am è allo stesso tempo debole e molto solida. Dipende dal tipo di intrattenimento che cerchi, credo.

    scritto da Pier Mauro il 4 novembre 2011 alle 15:34

  3. Di serie horror e (quasi) basta c'erano i Racconti della cripta. C'era anche poca serialità, più che altro una cornice, ma valeva la pena citarla.

    scritto da Federico il 4 novembre 2011 alle 15:38

  4. Sì, intendevo serie nel nuovo senso di serie, non con episodi separati e autoconclusivi — altrimenti anche Masters of Horror sarebbe da considerare horror e basta.

    scritto da Pier Mauro il 4 novembre 2011 alle 15:49

  5. The Fades, se si accettano le divagazioni teen (indispensabili, comunque) è scritta bene e non delude. La consiglio vivamente.

    scritto da Giovanni il 6 novembre 2011 alle 10:07

  6. Mi mancano Pan Am e Boss, le altre le ho viste e in effetti sono carine (la mia preferita è Homeland), anche se mi lasciano sempre un pò di amaro in bocca. Tra la fine dell'ultima serie di Breaking Bad (e ci metto anche Downton Abbey) e l'attesa della nuova di Mad Man, questo autunno televisivo è tremendamente privo di qualcosa che che faccia, seriamente, una dannata differenza.

    scritto da Gaia il 25 novembre 2011 alle 11:44

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