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27 ottobre 2011

My best shot, una rubrica fotografica del Guardian

Elliott Erwitt: «Scattai questa fotografia a Bakersfield, California, dove si teneva Mr and Mrs Nude California 1983. Ci restai otto o nove giorni per girare un film intitolato Good Nudes, durante il quale potei anche scattare delle fotografie con una Leica 35mm poco appariscente. Erano tutti nudi, tranne i giudici e la mia troupe. [...] Quando guardai la pellicola e vidi questa foto ne fui molto soddisfatto. Le due donne sono giudici. [...] L’uomo stava semplicemente parlando con loro, credo per influenzarne il giudizio. Loro erano molto amichevoli, compiaciute dell’attenzione. Alla fine, ricordo che vinsero un tipo e una bella donna. L’uomo della foto perse.»

Zed Nelson: «[...] Quando lessi le statistiche riguardanti gli USA restai di sasso: ogni anno circa 30.000 persone muoiono uccise da armi da fuoco. È come una guerra civile. La mia idea iniziale fu quella di parlare dei gruppi che solitamente sono descritti come la causa del problema: criminali e membri di gang. Invece poi decisi di ritrarre la classe media americana, in grande maggioranza bianca, che compra e vende armi in grandi quantità. [...] Organizzai un set presso un negozio di armi a Dallas. Mike, l’uomo nella foto, entrò per comprare delle munizioni, e gli chiesi di farsi fotografare. La gente trova scioccante la vicinanza della pistola al viso del bambino, ma lui la vedeva in modo diverso. Per lui rappresentava il modo in cui intendeva difendere la sua famiglia. Guardando attentamente, si vede che il suo dito si trova sotto il grilletto; questa era la sua idea di sicurezza.»

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