Articoli principali

31 ottobre 2011

La storia del primo banner interattivo e una riflessione sugli ultimi

La prima pubblicità interattiva online è del 1996. È una versione giocabile di Pong realizzata da Red Sky Interactive per Hewlett Packard. Il campo di gioco è largo 720×90 pixel, e sullo sfondo – solo sullo sfondo – c’è il logo di HP. Sopra al gioco c’è un testo che scorre. Dice:

Ciao, sono Jerry. Sono l’ingegnere di HP che ha creato questo affare. Doveva essere un banner pubblicitario ma, beh, il caffè ha cominciato a scorrere e qui le cose si sono fatte un po’ strambe. Come quando abbiamo fatto quella stampante che pinzava e fascicolava. Vuoi giocare? Sei quello a destra. Dacci dentro.

È più facile da vedere che da spiegare. Online si trova una versione giocabile (ma serve Adobe Shockwave) e un video (si apre cliccando sull’immagine). Funzionò parecchio. Nel 1996 non si vedevano molte cose del genere su internet. Uno dei creatori del banner racconta che alcuni utenti addirittura lo rubarono.

Gli utenti lo recuperavano nelle cartelle della cache, copiavano il file e lo spedivano ai loro amici o lo ripubblicavano sui loro siti.

Il ctr (click-trough rate, la percentuale di volte che qualcuno clicca su una pubblicità online per vedere che cosa c’è dietro) del banner era tre volte più alto del normale. E gli utenti passavano ore a giocare a Pong in quel minuscolo spazietto.
Nel 1996 il ctr medio era del 2,1% (fonte). Oggi è dello 0,09% (fonte). Da due persone ogni cento si arriva a meno di uno ogni mille. E, no, non credo sia una cosa buona. La pubblicità tiene in piedi molto di quello che esiste online: servizi, informazioni, software. È tutto gratis, ma si paga indirettamente guardando la pubblicità. Se la pubblicità diventa invisibile (e ci sono studi che parlano già di banner blindness) c’è il rischio che a un certo punto il meccanismo si inceppi.
Nel banner di HP c’era già tutto: divertimento, ironia, sorpresa. Dove sono finite? Quando, mentre cerco di leggere un articolo, l’ennesima pubblicità Sky si apre automaticamente e copre tutto lo schermo penso solo che siamo caduti molto, molto lontani dall’albero.

- Grazie a Maurizio Mazzanti che ha postato il link alla storia del banner di HP su Friendfeed.

Vuoi condividere questo articolo?

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS