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17 giugno 2011

Le invenzioni inutili di Niklas Roy

Autohonk Car Adapter

Autohonk è invece un progettino impegnato contro l’inquinamento acustico: Niklas collega il freno di un automobile al clacson ottenendo i risultati che potete bene immaginare. Dice che è una cosa adatta al comportamento del guidatore in Romania, ma funzionerebbe benissimo anche a Milano.

Mechanical Pong

Alle origini, in un lontanissimo 2003, ha costruito una versione meccanica di Pong, il vecchio videogioco con le due barrette e la pallina che rimbalza. Si vede e si controlla proprio come l’originale, con la sola differenza che è tutto realizzato meccanicamente. Il video sotto, che dopo qualche minuto si perde in dettagli tecnici massacranti, fa capire bene come funziona.

Grafikdemo

Sempre dallo stesso ragionamento tra meccanico e virtuale, tra realtà e rappresentazione, nasce Grafikdemo. Niklas ha preso un vecchio Commodore, l’ha svuotato e ci ha messo dentro un modello wireframe (“a fil di ferro”) di una teiera. Premendo le frecce sulla tastiera il solido ruota illudendo lo spettatore di avere a che fare con un modello virtuale e non con un modellino fisico.

Si potrebbe andare avanti parecchio, tipo parlando di un assurdo sistema che genera delle fontanelle private rubando elettricità con un mulino dai grandi getti delle fontane pubbliche, oppure parlare dei tantissimi workshop che organizza in giro per il mondo, con risultati, neanche a dirlo, eccellenti.

In tutto questo c’è un aspetto marginale ma interessante: il modo in cui Niklas Roy racconta i suoi progetti. Credo che parte del suo successo sia dovuto anche all’aver compreso bene come comunicare, e non è un caso: uno dei suoi titoli di studio — forse l’unico? — è una laurea in Comunicazione Visiva. Per ogni invenzione ci sono video e fotografie, sempre, dal 2002 ad oggi (quando ancora non c’era YouTube per intenderci). Poi ci sono abstract di accompagnamento, sempre brevi e puntuali, senza niente di superfluo. Infine il sito, ben ordinato e accessibile, con tutti i progetti al loro posto che invitano ad essere visti e compresi. I video sono spesso girati in economia ma cambiano nel tempo, dai primi più didascalici agli ultimi che giocherellando con un’ironia anche abbastanza ingenua riescono facilmente a strapparti un sorriso.

Poi, ovvio, Niklas è uno che pensa. L’inutilità delle sue invenzioni di cui parlavamo all’inizio è un punto chiave del suo lavoro. Non solo è una provocazione, che lasciamo cadere volentieri, sul concetto di utilità nell’opera d’arte, ma è anche una nicchia creativa piena di potenziale trascurata dagli addetti ai lavori.

«Immagino che ingegneri e designer, quelli che di solito inventano macchine e dispositivi, di solito inventino le cose per risolvere un determinato problema. Oppure vogliono rendere un processo più efficiente e per questo cercano l’aiuto della tecnologia. Ma questi processi guidati dall’efficienza escludono un ampissimo campo di possibili invenzioni, a me interessa molto esplorare questo settore, perché sembra essere davvero libero»

Bravo Niklas Roy, ti metto con molto piacere tra i miei personaggi preferiti. Se interessa sul sito c’è molto altro materiale, qua invece una bella intervista.

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Ci sono 1 commenti

  1. [...] è passato molto tempo dal mio articolo su Niklas Roy, ma ho scoperto che ha già pubblicato nuovi progetti e devo almeno parlarvi [...]

    pingback dal sito Una macchina fotografica a metà tra una Polaroid e una digitale | Personal Report il 8 luglio 2011 alle 09:32

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