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15 giugno 2011

La rivista di cucina di McSweeney’s

McSweeney’s (la casa editrice, non il sito) da ieri ha una quarta rivista in abbonamento oltre a The Believer (la rivista di interviste), l’omonima McSweeney’s (la rivista letteraria) e Wolphin (la rivista di film introvabili): Lucky peach (la rivista di cibo).
Dietro non c’è Dave Eggers, ma David Chang. Chi è David Chang? Innanzitutto è uno dei migliori chef di New York con due (su tre) stelle Michelin. E poi è anche uno discretamente matto. Il Wall Street Journal ne scrive così così:

Chang è noto per il suo stile che unisce cucina asiatica, sapori americani, tecnica fancese e un pizzico di sperimentazione dalla cucina molecolare. È altrettanto noto per la sua schiettezza e per il torpiloquio facile.

Per capire il genere: nel suo libro di cucina uscito nel 2009 Chang a un certo punto consiglia di cucinare una testa di maiale intera (sic.) e la prima indicazione che dà è: grasp that fact that pigs have heads [realizzate che i maiali hanno una testa]. Da Lucky Peach non aspettiamoci niente di meno.
Il nome del giornale viene dal ristorante che ha reso famoso lo chef: Momofuku. È giapponese e significa “pesca fortunata”. Ma è anche un riferimento a Momofuku Ando, storico inventore degli istant ramen (i tagliolini istantanei tanto cari ai giapponesi e ai nerd di tutto il mondo). Il primo numero di Lucky Peach sarà dedicato, indovina un po’?, proprio al ramen.

Quanto sarà diverso Lucky Peach dalle altre riviste dedicate al cibo? Abbastanza. A dirigere il giornale insieme a Chang ci sarà Peter Meehan, critico gastronimico del Nyt sì, ma solo di ristoranti con conti sotto ai 25 $. Poi ci sarà Anthony Bourdain, l’autore di Kitchen Confidential. E il chimico Harold McGee spiegherà le magie della scienza in cucina. Le ricette, almeno quelle che si sono viste fino ad adesso, saranno presentate in comodi diagrammi di flusso.

Ad accompagnare la rivista ci sarà anche un applicazione per iPad. Pardon, ad accompagnare l’applicazione per iPad c’è la rivista. Spiega infatti Chang:

Volevamo catturare con la scrittura tutte quelle cose che non saremmo stati in grado di catturare con un video di cinque minuti per iPad. E quello è stato il punto di partenza per la realizzazione della rivista.

L’applicazione uscirà tra circa un mese ed è ancora avvolta nel mistero. Gli sviluppatori però, parlando del progetto in generale, spiegano: «il cibo è solo la porta d’ingresso verso una storia molto più grande. [Lucky Peach] racconta di persone e di luoghi oltre che di cose da mangiare».

Il primo numero di Lucky Peach costa 10 dollari. Ci si può abbonare per tutto l’anno a prezzo scontato (28 dollari) su McSweeney’s. Qui sotto qualche pagina in anteprima dalla rivista.

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