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13 giugno 2011

«Lift», la vita in un ascensore nell’East End di Londra

Credo che i mini documentari a elogio della gente comune abbiano fatto il loro tempo e mi ero ripromesso di non parlarne più, ma sono felice di dover fare un’eccezione. Lift di Marc Isaacs è stato girato nel non sospetto 2002, lontano dall’ondata modaiola degli anni recenti che ha logorato il fascino del genere.

Isaacs, alla sua prima prova documentaristica, sceglie un condominio popolare nell’East End di Londra, entra in un ascensore, si piazza al suo interno puntando la telecamera verso la porta e ci rimane per parecchio tempo — non ho trovato informazioni ufficiali: qualcuno dice dieci ore al giorno nel corso di tre mesi, per altri il mese è stato uno, e comunque non si capisce mai se i giorni sono stati consecutivi.

L’ascensore diventa una trappola per gli abitanti del condominio, costretti a condividere per qualche secondo uno spazio ristretto con un ragazzo che li filma in silenzio. Di roba del genere, però, ne abbiamo già vista parecchia. Ciò che rende differente questo documentario è la persistente presenza del cameraman nell’ascensore: superato l’imbarazzo della prima volta la gente comincia a prendere confidenza e a relazionarsi con lui. Isaacs diventa uno dei personaggi del film, il comune denominatore di tutte le piccole situazioni che si vengono a creare man mano. In alcuni casi l’ascensore diventa una specie di confessionale a tempo. Qualcuno gli racconta la giornata, altri gli portano cibo o dei piccoli regali, a un certo punto compare una sedia.

[...] you’re forced into the scene in a way you didn’t anticipate and that’s what’s great about documentary, it’s reality – you can slip into thinking it’s fiction, and then something like that happens and you’re reminded, fuck it, it’s people’s real lives, and I like that.

Lift è intimo e onesto, spesso malinconico, e l’assenza dei sottotitoli è terribile. A chi è piaciuto consiglio anche di dare un’occhiata a Calais. The Last Border e Travellers, entrambi di Isaacs.

— via @matthiasrascher.

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